Mamma: “Ali che leggi? ”
Io: ” Mha roba di infovis…”
Mamma: “ eh ? ”
Io: ” information visualization ”
Mamma: ” EH?? ”
Io: ” vabbè ne parliamo un altra volta…ora c’ho da fa’ ”
Come gran parte dei progettisti, adotto come primo termine di paragone la mamma
“Se lo capisce mia mamma allora potrebbe essere più o meno chiaro a tutti :P”
E le spiegherei tutta la mia vita, ma a causa di tempi stretti, mille cose da fare e poca voglia di raccontare quello che faccio tutti i giorni, la lascio costantemente all’oscuro delle attività della sua primogenita.
Quindi mi scuso preventivamente di utilizzare mezzi pubblici per scopi privati, ma dopo averle insegnato ad usare skype il prossimo passo è cercare di farle imparare cos’è l’infovis.
Information visualisation è una disciplina il cui nome è costituito da due termini:
- Informazione cioè un dato contestualizzato. Ad esempio: se 5 è un dato, 5 può diventare informazione nel momento in cui rappresenta il numero di mollette per i panni che ti rimangono nel cestino.
- Visualizzazione è un termine relativo sia a ciò che viene rappresentato che all’attività delle persone di costruirsi una propria immagine del mondo attraverso tale rappresentazione. Ad esempio: le informazioni sui dati nutrizionali che ti leggi ogni mattina sulla scatola dei müsli e che ti fa capire che i grassi fanno male perché hanno la barretta colorata di rosso e le fibre fanno bene perché sono colorate di verde.
Fattostà che l’information visualization è la creazione di artefatti visivi (mappe, schemi, ecc…) per la rappresentazione di informazioni astratte con lo scopo di renderle maggiormente digeribili a chi deve usufruirne.
La rappresentazione di un dato inserito in un contesto mediante l’uso di forme e colori da la possibilità all’osservatore di comprendere e memorizzare più agevolmente l’informazione. Vedere una mappa in cui ogni elemento è caratterizzato da fattori visivi è più intuitivo dello scorrere una tabella piena di numeretti cercando di capire a cosa siano riferiti e come siano collegati.
Il computer può naturalmente facilitare la visualizzazione introducendo una maggiore interazione. Il fatto che si possano manipolare i dati e ottenere delle risposte “personalizzate” e dinamiche, se ben fatto, può portare ad una migliore comprensione dell’informazione.
In queste visualizzazioni dinamiche l’utente, che deve sempre essere in grado di avere una panoramica sulla mappa, può:
- interagire manipolando l’informazione trasformando la rappresentazione attraverso filtri, zoom, ecc…
- accedere ad informazioni specifiche
- ottenere le relazioni (se esistenti) fra i diversi elementi.
Detto fra noi, essendo un argomento un po’ tecnico e non di eccessiva popolarità fra le mamme questa spiegazione un po’ sommaria credo sia il massimo che Lei possa riuscire a sopportare ;)
Però sicuramente un po’ di esempi potrebbero aiutare a capire quello di cui stiamo parlando… sempre per il fatto che le cose che si vedono sono molto più immediate di quelle che si raccontano:

