Quello che vorrei iniziare a presentarvi, e soprattutto il motivo per cui rispondo con un po’ di ritardo alle e-mail in questi giorni :) è CO.DE. Personas (Content Design for Personas), un progetto di ricerca che sto portando avanti da un po’ qui in Sketchin.
Si tratta, e lo saprete sempre di più nei prossimi tempi, di un progetto che unisce usabilità e comunicazione e punta alla comprensione dei reali bisogni degli utenti per sviluppare contenuti che rispondano veramente alle loro domande e necessità.
L’idea mi è venuta con l’amara constatazione dell’evoluzione del copywriting in… nulla, con siti web e mobile che con certa frequenza riportano testi scritti dal capo o dalla segretaria dell’azienda.
In altri casi ci troviamo di fronte a testi troppo orientati al marketing che dicono tutto e niente e lasciano all’utente le stesse domande con cui è approdato sul sito, più la sensazione di non potersi fidare.
Ho già iniziato questa discussione in altre sedi (qui e qui) parlando della necessità di un cambiamento del marketing verso una sua forma hug-evoluted, che abbracci quindi le persone e che sviluppi un tono di voce sincero.
Chi può permettersi oggi di scherzare con i propri utenti? Chi ha voglia di rischiare di perderli, per non averli compresi e ascoltati? Per non offrirgli quello che davvero cercano?
Quello a cui punterà questa ricerca è quindi portare avanti e approfondire un metodo che sto già utilizzando e che sta portando i primi buoni frutti, parlando di user research, content design, application marketing e mobile content.
Quello che rischiamo di vedere, o almeno speriamo, è l’unione di usabilità e comunicazione in un incontro produttivo e proficuo, e soprattutto, utenti che trovano quello che cercano, comprendono, sviluppano relazioni con il brand attraverso servizi usabili e coinvolgenti.
Il futuro? Ma anche sì.
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