Abbiamo lanciato i nuovi workshop sull'experience design

January 15, 2010

A little less conversation, a little more action please: tutti gli appuntamenti Sketchin 2010

Come avrete intuito qui in Sketchin abbiamo iniziato il nuovo anno alla grande, riorganizzando, pianificando, progettando e riprogettando e come sempre, divertendoci.

Per ripartire con tutti i numeri dopo il lungo 2009, eccovi dunque date e appuntamenti Sketchin per il nuovo, scoppiettante, anno di lavoro e progetti che si prospetta fin da principio ricco e interessante, e soprattutto coinvolgente, per noi e per tutti voi che ci seguite.

Come d’abitudine ormai, eccoci di nuovo in pista con l’organizzazione dell’AgileCamp e dell’ExperienceCamp, appuntamenti che si terranno presso la nostra sede in febbraio e maggio, con cui porteremo avanti un discorso continuo e costante sulle metodologie agili e la progettazione dell’esperienza d’uso per web e mobile, che vedranno una loro formalizzazione e presentazione orientata all’innovazione nella seconda edizione di UXconference, che ci attende in settembre.

Appuntamenti mensili, sempre fonte di nuova ispirazione e conoscenze, saranno i consueti UXmeetup, aperti a tutti voi, che voi siate designer, imprenditori, studenti o anche solo interessati a conoscerci, potete venire a trovarci il primo lunedì del mese a partire dalle 19:00.

Per chi invece vuole conoscere a apprendere la nostra metodologia di lavoro, per chi vuole un corso specifico o desidera mettersi alla prova in un workshop, tornano a grande richiesta di pubblico i nostri workshop e corsi sulla UX. Gli appuntamenti, che prevedono un numero molto limitato di partecipanti, si compongono di intense giornate di studio e lavoro orientate ad apprendere il come fare, oltre all’aspetto teorico, e permetteranno ai partecipanti di iniziare da subito ad applicare il nostro metodo, che si sviluppa dall’incontro della progettazione centrata sull’utente con le metodologie agili, per un processo davvero user and business oriented.

Per alleggerirci un po’ di tanto lavoro, non macheranno inoltre gli Informal Aperol, appuntamenti organizzati in Svizzera e Italia per un aperitivo e una chiacchierata in compagnia, che troverete puntualmente nel gruppo Sketchin di Facebook.

Per tutto il resto eccovi dunque gli appuntamenti da inserire subito nel vostro calendar per non perdere nemmeno un occasione:

Per chi invece vuole portare la discussione sempre con se, per leggerla sui mezzi pubblici o in giro per la città, al mare e in montagna, prosegue l’appuntamento con le uscite mensili del nostro sempre aggiornato UXmagazine.

Non rimane dunque che augurarvi un nuovo pieno di appuntamenti, riflessioni e risate, con Sketchin.

September 10, 2009

Sketchin vi presenta UXconference

conference

Sketchin vi presenta finalmente UXconference, la nuova conferenza sulla progettazione dell’esperienza d’uso che vede la sua prima edizione a Lugano, come seguito della UIconference 2004, proponendosi in un formato nuovo e con un deciso orientamento all’innovazione.

Il programma è ricco e variegato e vuole trattare casi, idee, nuovi spunti di User Experience Design, Mobilità, Giocabilità e Progettazione Agile, in un ambiente ricco di occasioni di scambio che sia il punto di partenza per nuove riflessioni e strategie in ambito di User Experience.

La conferenza è aperta a tutti coloro che vogliano approfondire le tematiche e rivolgere uno sguardo verso il futuro e le nuove proposte nei differenti ambiti che UXconference si propone di trattare, per un’apertura multidisciplinare agli ultimi orientamenti.

Ed aperta è anche a tutte le proposte di speech che vogliano apportare un contributo significativo nella direzione dell’innovazione, quindi, candidatevi.

February 26, 2009

Partono i nuovi workshop di Sketchin

processoblog

Si parte!

Per il 2009 abbiamo deciso di aprire i nostri uffici e offrirti un programma di workshop specifici, studiati appositamente per approfondire le tematiche  legate alla progettazione dell’esperienza d’uso.

Il programma si propone di rispondere a tutte le esigenze e si compone di:

I posti sono limitati per offrirti un workshop personalizzato e specifico.

Scopri tutti i dettagli e risparmia iscrivendoti entro il 22 marzo!

December 18, 2008

Evernote: il cellulare non è un’isola

Pubblicato in: design — Tags: , , , , — da Leonora Giovanazzi alle 15:37

evernote

Giusto il mese scorso al Romecamp io e Luca abbiamo presentato Evernote come esempio compiuto di ecosistema, ovvero un caso di successo di progettazione di un servizio fruibile su più canali (e in più ambienti d’uso).

Cos’è Evernote:

Evernote permette di catturare facilmente informazioni (testi, foto, audio, video, link, screenshot, disegni, ..) utilizzando il dispositivo o la piattaforma più conveniente (sito, applicazione desktop, iPhone, cellulare) e rende tali informazioni accessibili e ritrovabili in ogni momento e da ogni posto.

Ecco, la notizia di oggi è che Evernote ha vinto il premio di miglior applicazione per mobile dell’anno.

La cosa mi fa riflettere.

Forse è proprio vero, la forza del mobile sta nella sua interoperabilità e interconnessione fra sistemi.
Il cellulare non è un’isola (a meno che non viviamo in un contesto sprovvisto di altre modalità di connessione).
Più quello che faccio su mobile riesco a riprenderlo in mano su altre piattaforme e più l’esperienza d’uso è completa.

Questo è quello che mi viene da pensare apprendendo la notizia che Evernote è applicazione dell’anno. Tuttavia sappiamo benissimo che l’utilità di un servizio (compresi i servizi per mobile) si giudicano sulla base degli obiettivi progettati sugli utenti: possono benissimo esserci servizi che han senso solo su mobile.

Certo che questa vittoria ha da far pensare.

December 15, 2008

Il Consumatore è Mobile: il Marketing e i Servizi lo inseguono

mobile

Giovedì scorso non mi sono fatta mancare il convegno sul Mobile Marketing & Service al Politecnico di Milano. La giornata è stata intensa e composta di differenti interventi che mi hanno permesso di avere interessanti indicazioni sul mercato mobile e sulle tendenze future. La prima parte è stata dedicata alla presentazione dei risultati della ricerca 2008, separatamente per quanto riguarda il mobile marketing e il mobile service, in modo da spiegare in un primo momento il fenomeno, per poi trattare la necessità di utilizzare questi strumenti sempre più in maniera strategica e integrata.

Dovendo dare indicazioni di massima possiamo definire il Mobile Marketing come comprensivo delle attività di prevendita e lo stimolo all’acquisto, differenziate in:
- Mobile Advertising, utilizzato per comunicare e promuovere via mobile il brand e/o prodotti e servizi (attività monodirezionali; attività bidirezionali e interattive);
- Mobile Promotion, attività di promozione che offrono un valore aggiunto, un premio certo, un incentivo all’acquisto.

Per quanto riguarda il Mobile Service invece, si tratta dell’insieme dei servizi volti a creare e mantenere la relazione con il cliente e si differenzia in:
- Supporto pre-vendita: comunicazione per attivare la relazione con il cliente, con possibilità di configurazione via mobile del servizio richiesto;
- Vendita, con prenotazione, transazione e pagamento di servizi via mobile;
- Comunicazione post-vendita, ovvero servizi di assistenza e comunicazione erogati sul cellulare per mantenere una relazione continuativa.

L’ambito di analisi della ricerca è piuttosto completo e comprende:
- La rete cellulare, utilizzata a supporto di tutte le attività sia di mobile marketing che di mobile service, che risulta a oggi la più utilizzata;
- Interessanti sperimentazioni di mobile advertising in ambito Dvb-h;
- Il GPS, utilizzato ancora per attività di geolocalizzazione semplice, non legata al marketing;
- L’RFId, che vede ancora poche sperimentazioni attraverso sistemi di Near Field Communication;
- Il Bluetooth, utilizzato prevalentemente per attività di mobile marketing, anche se emergono interessanti opportunità nel mobile service;
- Sperimentazioni di 2d-code (Qr-code) ma con tassi di diffusione ancora limitati.

Presentati i risultati della ricerca si è proceduto indagando i casi di utilizzo strategico del canale mobile, considerato uno strumento efficace per seguire il cliente in tutta la relazione con l’azienda. L’obiettivo era incentivare le aziende, ancora troppo incerte e poco disposte a rischiare in questo senso, a integrare questi strumenti nel marketing mix, pianificandone un utilizzo continuativo come canale di relazione e interazione nell’ambito di una strategia multicanale.

Al momento le più grandi barriere all’utilizzo del mobile sono infatti legate a un problema di education. Le aziende conoscono poco lo strumento, non conoscono realmente il rapporto costo/benefici e  solo poche di esse hanno un approccio continuativo al canale. Prevale un approccio one shot e le iniziative nascono spesso su proposta di uno specifico individuo.  Il mobile è dunque trattato come puro canale tattico e operativo. Emergono inoltre alcune aziende che hanno iniziato ad adottare un approccio continuativo, ma solo su una delle due attività (marketing o service) e mantengono ancora un approccio one shot e sperimentale sull’altra. Per quanto riguarda la realtà italiana si registra una crescita delle aziende sperimentatrici ma anche di quelle bloccate. Il 93% dei direttori marketing conosce lo strumento mobile ma solo il 36% l’ha utilizzato, mentre il restante 64% manifesta ancora incertezze in merito.

Rimane un dato di fatto che il mercato risulta essere in fortissima crescita e che questo strumento è l’unico a poter vantare una copertura praticamente globale, in quanto permette di raggiungere un consumatore sempre più scostante e difficile da raggiungere. Il mobile può raggiungerlo ovunque e in qualunque momento e a costi bassissimi. Inoltre con la diffusione di apparecchiature adeguate e tariffe flat crescono esponenzialmente le possibilità per le aziende che saranno in grado di adeguarsi ed essere presenti attraverso un mobile site che non sia un semplice adattamento del relativo website ma piuttosto progettato sulle esigenze del mezzo e dell’utente. A questo punto l’ambito che mi interessa indagare è la produzione di contenuti specifici per mobile. Ovvero: quali criteri potremmo individuare nella costruzione di una grammatica specifica per produzioni testuali per mobile?

A voi l’onere della risposta… :)

October 31, 2008

Correttezza del software, anche su mobile

Pubblicato in: Sketchin life, Visual design — Tags: , , , — da Alberto Sarullo alle 14:50

E’ difficile immaginare Aristotele mentre cerca difetti nel software.

Eppure i suoi lontani sillogismi sono alla base di quella branca della logica che si occupa di verificare la correttezza del software, dove per correttezza non si intende il banale test finalizzato alla ricerca di difetti, ma la sicurezza assoluta che una applicazione funzioni come previsto.

Tradizionalmente, la correttezza formale del software è un requisito che viene considerato solo in ambiti molto specifici (militare, aero-spaziale, sistemi di controllo e sicurezza realtime), dove il prezzo di un singolo difetto può essere molto alto.

La storia dei bug è ricca di aneddoti, e sono in molti a ricordarsi del disastroso lancio dell’Ariane 5, in cui in 37 secondi bruciarono più di 370 milioni di dollari.

Quello che succede di solito, è che il costo di una verifica formale, è così alto che si preferiscono usare tecniche di debugging basate su test. Questo non perchè le università non diano ai propri studenti basi di logica del prim’ordine, teoria dei tipi e utilizzo di dimostratori automatici, ma perchè il processo di traduzione delle istruzioni software in linguaggio logico è una operazione che richiede competenze e tempi che non rientrano nel budget a disposizione.

Esiste però un progetto finanziato dall’unione europea, che si pone come obiettivo quello di portare la correttezza formale del software nel mondo del mobile (cellulare e PDA), creando un sistema che consenta agli sviluppatori di accedere a parti di codice certificate come corrette.

Il fatto che esistano progetti di questo tipo non implica automaticamente che in futuro potremo utilizzare in mobilità applicazioni esenti da bug (molto dipende da quanti sviluppatori vi aderiranno), ma ci fa comprendere come l’attenzione verso il mondo mobile, negli ultimi mesi, sia sempre più elevata, e coinvolga settori, come quello della ricerca, che spesso sono accusati di andare per conto proprio, senza seguire le necessità del mercato.

October 27, 2008

Progettare ecosistemi di dispositivi digitali

Con questo post vorrei inziare con voi una riflessione che vorrei sviluppare nei prossimi mesi: come progettare architetture informative per ecosistemi digitali, ovvero architetture adattabili ad una molteplicità di device, a partire dal computer per arrivare ai supporti mobili come cellulari e iPhone.

Iniziamo però con il capire che cosa si intende per ecosistema digitale dal momento che d’ora in avanti si userà questo termine e forse non è entrato ancora con certezza nel nostro lessico quotidiano.
La definizione che vi propongo si riferisce ad ecosistemi di applicazioni e servizi online ed è di Massimo Giordani, docente di “Integrazione dei media” e di “Strumenti e metodi di interazione ipermediale” al Politecnico di Torino:

Un ecosistema digitale è concettualmente analogo a un ecosistema biologico, dove ogni singola parte cresce con il tutto. E’ una visione olistica della Rete che trova fondamenti scientifici nelle più recenti teorie sui sistemi complessi e sullo sviluppo delle reti a invarianza di scala (scale free network).

Da un punto di vista operativo, questo approccio consente di raggiungere risultati formidabili in termini di visibilità on-line e, quindi, di probabilità di essere trovati dai navigatori potenzialmente interessati a uno specifico tipo di informazione.

Elementi base di un ecosistema digitale sono, oltre al “classico” sito Internet, i nuovi strumenti resi possibili dal cosiddetto Web 2.0, tra cui blog, Podcast, YouTube, Flickr, MySpace, Second Life, le community di settore, i social network, i forum, i syndication, i Mashup, e tutti quei canali e luoghi digitali con cui è possibile “comunicare”, magari a target diversi ma in un’ottica fortemente integrata, pianificata accuratamente e gestita con continuità.

Il passo in più che vorrei fare riguarda il dominio a cui applichiamo la definizione di ecosistema e cioè vorrei parlare più che di ecosistema delle applicazioni, di ecosistema dei supporti e dei device (attraverso i quali tali applicazioni vengono fruite).

Mi sposto quindi verso il concetto di ecosistema di dispositivi digitali perchè la comunicazione integrata citata da Giordani possa sfondare i confini della connessione fra applicativi per approdare ad una più completa molteplicità che tenga in conto anche la varietà dei supporti fisici di fruzione.

Sto parlando di una problematica quanto mai attuale in questi ultimi mesi. Con l’avvento dell’iPhone a giugno di quest’anno i riflettori si sono spostati improvvisamente sul mobile (già a fine 2007 erano in molti ad elencare fra i buoni propositi dell’anno venturo l’ascesa del mobile).
Mai prima d’oggi la navigazione del web è diventata così accessibile al largo pubblico anche attraverso supporti diversi dal tradizionale monitor da 15 pollici (e inserisco anche gli 11 pollici degli Asus EEE & Co. fra i supporti tradizionali.. ).

La verità è che quest’anno un milione di persone solo in Italia ha navigato su Internet tramite cellulare.

Ma di tutti i siti a cui le persone accedono tramite telefonino o iPhone, quali sono strutturati in modo sufficientemente efficace per il nuovo dispositivo e abbastanza coerente al sito madre? Quali riescono ad offrire il giusto connubio fra contenuti offribili (quelli del sito madre) e contenuti offerti (quelli del sito mobile)?

Ma soprattuto se esistono siti mobile efficaci, perchè lo sono? Come è stata costruita l’architettura informativa? In cosa differisce dall’architettura informativa del sito madre?

Ecco, nei prossimi mesi cercherò di rispondere a queste domande.

Prima di chiudere questo primo post introduttivo sulla progettazione per mobile vorrei comunque sottolineare che l’attuale relazione madre-figlio fra le architetture informative non è per nulla indicativa del futuro! Potrebbe benissimo accadere che le architetture madri saranno quelle delle versioni mobile oppure che le architetture saranno tutte sorelle e semplicemente adattate al singolo dispositivo.

Se qualcuno mi vuole dare una mano nel portare avanti queste riflessioni è il benvenuto :)

October 17, 2008

Domani si parla di Mobile 2.0 a SMAU

Pubblicato in: Sketchin life — Tags: , , — da Luca Mascaro alle 17:28

Da qualche giorno SMAU tiene banco nella realtà tecnologica italiana presentando nel bene e nel male lo stato del mercato italiano della tecnologia. All’interno di questo evento vi sono diversi percorsi ed eventi legati all’innovazione e domani nell’ambito del ciclo di conferenze terrò alle 14:00 un intervento sul Mobile 2.0.

La mia idea è quella di presentare questo nuovo mercato che sta esplodendo anche alle nostre latitudini evidenziandone le caratteristiche e i modelli. A fine presentazione mi piacerebbe instaurare una discussione aperta con il pubblico per condividere in maniera più ampia il punto di vista.

Dunque… a domani ;)

October 14, 2008

Sketchin cerca uno specialista

Pubblicato in: Sketchin life, Work — Tags: , , , , , , , , , — da Diana Malerba alle 09:22

Come vi abbiamo anticipato la scorsa settimana Sketchin sta attraversando una fase d’evoluzione, definendo la propria direzione e tracciando percorsi nuovi. E’ per questo che stiamo pensando di allargare il team inserendo un nuovo specialista. Il profilo che ricerchiamo è:

Client Side Developer Senior

  • Ottime conoscenze di XHTML, CSS e Javascript/AJAX
  • Ottime conoscenze di XHTML Mobile e CSS Mobile
  • Ottime conoscenze di I-Phone CSS e I-Phone XHTML
  • Conoscenze di sviluppo nelle GUI dei sistemi operativi (MAC OSX 10)
  • Ottime conoscenze di Macromedia Flash e AIR
  • Ottime capacità di realizzazione di template per le principali piattaforme di blog e CSM
  • Agilità mentale e capacità di adeguarsi alle situazioni ergo capacità di mettere in discussione il proprio lavoro e di adeguarlo
  • Capacità di lavorare in team
  • Buone conoscenze orali di inglese

Se senti di essere tu la persona o l’azienda che stiamo cercando mandaci il tuo curriculum e una breve lettera di presentazione raccontandoci perchè vuoi lavorare con noi e quali vantaggi porterai in Sketchin a: job@sketchin.ch

October 10, 2008

Un meetup per parlare di user experience e mobile

Luca ha organizzato per mercoledì prossimo 22 ottobre alle 19 (after work) un meetup a proposito di user experience e mobile.
Se gli impegni ve lo permetteranno saremmo contenti di ospitarvi nell’ufficio di Sketchin!
Vi rimando al post di Luca per maggiori informazioni :)

 

Interessato agli argomenti che trattiamo? Contattaci o vieni a trovarci!

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