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December 10, 2008

Progettare per iPhone: cercare la rilevanza in mobilità

Pubblicato in: Information architecture, design — Tags: , , — da Leonora Giovanazzi alle 15:17

Tutti i grandi del web (Facebook, Google, Myspace, ..) si sono lanciati nella riproposizione del proprio servizio sotto forma di applicazioni gratuite per iPhone.

Di come si progettano tali applicazioni ha appena parlato Luca sul suo blog mettendo in evidenza la  caratteristica fondamentale di tutte le applicazioni per iPhone, ovvero il fatto che devono avere una rilevanza funzionale in mobilità. E’ questo che da loro valore agli occhi dell’utente.

Devono offrire un servizio utile e fruibile per strada, sul bus, in auto (se non si è seduti nel posto del conducente..).

E devono avere un valore aggiunto rispetto al sito per iPhone dello stesso servizio altrimenti si rischia che siano semplicemente fratelli gemelli. Applicazione per iPhone e sito per iPhone devono permettere di fruire dello stesso servizio (e qui è importante definire precisamente quale sia il core del servizio) tramite differenti modalità funzionali. Forse comunque il semplice fatto che con l’applicazione non è più necessario loggarsi per fruire del servizio potrebbe essere un valore aggiunto sufficiente..

Ecco, mentre molti big si sono mossi in entrambe le direzioni progettando e offrendo agli utenti sia la versione web per iPhone che l’applicazione, altri si sono fermati alla progettazione della sola versione web based.

E’ il caso di Flickr, il maggior servizio di gestione e condivisione online di fotografie.

Flickr per ora non ha una sua applicazione ufficiale (sembra comunque che verrà lanciata a breve) ma solo una versione web per iPhone completamente pensata appositamente per i navigatori in mobilità.

Vi elenco al volo cosa è stato ritenuto sacrificabile (inutile) per l’utilizzo su iPhone e che quindi non trovate se andate all’indirizzo http://m.flickr.com:

  • la navigazione per nuvola di tag
  • i gruppi (in tutte le loro forme: ricerca foto per gruppo, gruppi in cui una foto è inserita, i miei gruppi)
  • l’organizza (funzionalità di gestione e manipolazione delle proprie foto)
  • lo slideshow (possibilità di vedere le foto sotto forma di presentazione)
  • l’upload diretto (è possibile solo tramite e-mail. In realtà questa più che una scelta è stata una costrizione dal momento che l’iPhone non è in grado strutturalmente di effettuare l’upload di files)

Avrei voluto fare un confronto fra le scelte progettuali di flickr web based per iphone e flickr application per iPhone ma per ora non è possibile.

Il motivo per cui Flickr non possiede ancora una applicazione dipende forse da motivi di tempo. Basti notare che Yahoo (proprietario di Flickr) è riuscito appena ieri a far uscire la versione mobile di Delicious..

Sarò curiosa di osservare come il core del servizio sarà declinato/istanziato nel nuovo ambiente d’uso (quello appunto delle applicazioni) e prendermi nota delle differenze dalla versione attuale.

Tanto per cominciare immagino che sarà presente la funzionalità di slideshow, a mio parere particolarmente utile in mobilità. A chi non è mai capitato di voler far vedere delle fotografie agli amici sul cellulare/iPhone?

Staremo a vedere :)

September 11, 2008

Psssssst! Avete visto la nuova home page di Flickr?

Two Red Doors

Detto fatto!

Sapevo che era nell’aria e vista la twittata di @energio : ” Dopo Delicious, anche Flickr si è rifatto il look! [lo trovate nel link a fondo homepage personale]” non ho potuto far altro che fiondarmi nella mia pagina di Flickr per controllare il lavoro fatto :p

Cerca che ti ricerca vedo sotto i gruppi un bannerino, discreto, dal fondino grigio in stile con il resto della pagina, al limite dell’invisibile. Ed è qui che ha inizio il dialogo fra me e la macchina.

Flickr: “Psssssst! Vuoi dare un’occhiata alla tua nuova home page?”

Io: “Bene certo che voglio :) Ho capito, che finiremo risucchiati da un buco nero entro il 2012 come dice il calendario maya ;) ma perché smettere  di vivere ?? :P”

Flickr: ” Nelle prossime settimane lanceremo una nuova home page per i membri. Se sei pronto a lanciarti, puoi iniziare a usare la tua nuova home page ora. Per ulteriori informazioni in proposito, consulta FlickrBlog o le FAQ.” e mi da due scelte ” Ok - Forse dopo”

Io: ” Si sono pronta a lanciarmi, andiamo. Via il dente via il dolore!”

A questo punto capita una cosa che non avevo calcolato e che mi spiazza un po’. Lo schermo diventa bianco, in trasparenza vedo la mia rassicurante vecchia home page scomparire sempre più lontana. Una melodia tropicale estremamente digitale che sembra la suoneria del mio vecchio 3310 riempe l’aria. Una pioggia di palline simili a petali di ciliegio mi scorre davanti. E Flickr che mi chiede se sono Pronta.

Fino a poco tempo fa ero convinta, lo sappiamo tutti che son curiosa. È chiaro che volessi vedere la mia nuova FlickerCasa, ma dopo tutta questa attesa e il file MIDI e tutti quei passaggi, inizio ad avere un po’ di paura. Ma sono una donna coraggiosa, quindi clicco e dopo pochi secondi eccola lì. Di fronte a me.

Flickr: “Ehi! Benvenuto nella nostra nuova frizzante home page! Come potrai vedere abbiamo spostato un pò di cose. Siamo nel forum di aiuto, facci sapere quello che pensi. ”

Io: ” Bhe che ne penso… ehm …. hai ribaltato tutto!
Le foto son finite a sinistra e poi mi pare che sia sparito un po’ del grigiore di prima. Ottima idea quella di imbiancare tutto :)
AH poi vedo che hai aggiunto l’esplora sotto i gruppi … mmmm… aspetta un attimo e il riepilogo commenti dove l’hai nascosto?

Ma che carinooo!!! Hai aggiunto anche le statistiche in primo piano, ma sei sicuro che quello siail posto giusto, mi sembrano un po’ buttate là, ma non vorrei azzardar giudizi, sarà che devo solo farci l’occhio.
Che dire poi mi pare che gli infissi tipografici siano stati debitamente rinforzati. Però vorrei capire com’era prima aspetta che cerco di ricordare ”

Faccio un back e non torna indietro. Allora esco per rientrare, magari riesco a ritrovare la cara vecchia home, ma niente.

Flickr: ” Per favore non continuare a fare click …”

Qualc’un altro mi avvisa che flickr ha il singhiozzo e che stano cercando di farglielo passare quindi …

Io: ” Ok allora appena potrai parlarmi di nuovo verrò a fare un giro giusto per capire meglio se la nuova disposizione dei mobili funziona a dovere e se mi piacciono i nuovi tappeti :)”

August 06, 2008

Flickr è migliorabile?

Pubblicato in: Interaction design — Tags: , — da Dafne Gobbi alle 08:04

postflickr.jpg

Per svolgere al meglio il mio lavoro trovo sia importante combinare la teoria con la pratica. Come molti di voi sanno mi occupo di progettazione centrata sull’utente. Sono dell’idea che spesso e volentieri i progettisti si dimentichino di essere anch’essi utenti, come gli adulti quando si scordano di essere stati bambini; questo è un punto che nel percorso della mia analisi non scavalcherò mai.

Provo e sperimento tutto quello che c’è di nuovo in rete spaccando l’analisi fondamentalmente in 2 step:
- il primo impatto è molto importante. A colpo d’occhio capisco subito se il sito mi piace oppure no, se mi trovo a mio agio, se i colori e la leggibilità sono idonei al contesto e supportano le regole dell’usabilità, ma soprattutto mi domando: “il processo di registrazione mi farà impazzire?” Insomma, un’analisi bella e buona che scava anche i link più nascosti…

- il secondo step è l’uso a lunga durata di un sito o tool. Trovo sia importante abbandonare l’analisi di dettaglio per concentrarmi sul lato utente e usare il sito per soddisfare le mie reali esigenze. Ci saranno parti del sito che non sfiorerò nemmeno e che piano piano andrò a dimenticare, si attiveranno tutti i miei modelli mentali, troverò scorciatoie e creerò il mio spazio, il mio profilo, una parte di me…

Ultimamente ho iniziato a spremere Flickr. Prima era solo per una semplice analisi, ma piano piano mi sono fatta rapire dal magico mondo delle fotografie ed ora posso considerarmi una Flickeriana. Al di là dell’impressione generale positiva, mi vorrei concentrare sulla sezione dedicata ai gruppi.

Mi piace far parte di gruppi per ottenere riscontri e consigli costruttivi, poi se ci scappa anche qualche complimento la cosa non può che rendermi felice. Attualmente seguo 76 gruppi e sono amministratice di 1 gruppo. Quando cerco un gruppo, non mi limito mai a sceglierne uno, ma ne apro 5 o 6 che mi convincono e decido se iscrivermi o meno. Ad esempio seguo 5 gruppi dedicati ai fiori. Il mio disagio sorge ora, quando scatto una nuova foto di un fiore e decido di postarla nei gruppi relativi al soggetto. Devo scorrere tutta la lista e spulciare tra i tanti gruppi per scovare quello che sto cercando. Tutto questo viene reso più difficile dal fatto che i gruppi che parlano di fiori non iniziano solo con la lettera F ma per esempio possono iniziare con ” The best” o roba simile. Vuol dire che non posso basarmi su una ricerca alfabetica ma devo proprio scorrere tutti i gruppi. Cosa capita se un giorno arrivo a 453 gruppi? Non sarebbe più semplice se si implementasse un sistema di cartelle? Io creo le mia cartella Fiore e ci metto dentro tutti i gruppi relativi in modo da permettermi di trovare in modo semplice ed efficace i gruppi che voglio. Trovo che questa funzionalità debba essere integrata direttamente nella sezione organizzazione senza appoggiarsi ai client esterni. La maggior parte delle persone si basano unicamente sul servizio perché non sono a conoscenza di altre possibilità.

April 03, 2008

Flickr trova i tuoi amici

Pubblicato in: Information architecture — Tags: , — da Leonora Giovanazzi alle 11:38

Geniale la nuova funzionalità “Trova i tuoi amici” di flickr che proprio oggi è stata resa pubblica!
Gli utenti poco attenti potrebbero scambiarla per la funzionalità di spam che di solito lancia inviti a raffica alla rubrica Gmail/Yahoo/Hotmail dell’utente.
flickr
In questo caso si tratta di tutta un’altra funzionalità.
Di cosa si tratta: flickr permette all’utente di scandagliare tutte le proprie rubriche di posta alla ricerca di “amici” che GIA’ hanno l’account di flickr. E gli amici trovati posso essere aggiunti in massa ai contatti (per ognuno è possibile decidere al volo il grado di “amicizia”).

flickr2.jpg

Enjoy :)

March 21, 2008

Esercizio di classificazione con flickr

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Anzitutto ringrazio i sei valorosi commentatori del post in cui ho fatto partire questo giochino della categorizzazione delle foto su flickr. Se non mi avessero dato corda condividendo il loro modo di organizzare le foto non avrei potuto fare questo esercizio :) Quindi grazie a Marco Cattaneo, Vincenzo Caico, Luca Fiore, Casa, Marco Cortesi, Mbeo :D

Ricordo che lo scopo di questo esercizio è stato cercare di capire come i fotografi di flickr organizzano il proprio materiale fotografico. Quindi capire anzitutto le possibilità classificative di una fotografia per poi identificare le dimensioni chiave a cui gli utenti-fotografi sono più legati e che giudicano come più efficaci per mostrare i loro lavori.

Allora. Ecco cosa ho fatto. Ho preso nota di tutte le collezioni e i set utilizzati su questi sei profili.

Dopodichè ho cercato di scremare e accorpare i set e le collezioni coincidenti (per esempio i set “someone”, “people” e “persone”).

Poi ho fatto una specie di card sorting (nella mia mente quindi senza post-it :P) ed ho ordinato tutti i set (scremati) in 7 cluster. Eccoli:

Importanza della foto

  • Explore (comparse su Explore)
  • Most interesting (auto-generated)
  • Le migliori (giudicate dagli altri)
  • Le mie favorite

Luogo della foto

  • Luogo (regione, città, paese)

Occasione della foto

  • Evento (concerto, evento sportivo)
  • Evento pubblico (conferenza, workshop, barcamp, cena)
  • Ricorrenza (compleanno, capodanno, battesimo, anniversario)
  • Evento personale (matrimonio, laurea, cena personale)

Tipologia di immagine

  • Fotografia
  • Disegno
  • Screenshot

Tipologia di colore e trattamento

  • Bianco e nero
  • Colore
  • Seppia

Tipologia di servizio fotografico

  • Progetto fotografico
  • Lavoro fotografico

Oggetto della foto (tematica)

  • Paesaggi
  • Tramonti
  • Campagna
  • Boschi
  • Cielo
  • Mare
  • Acqua e riflessi
  • Cani & gatti
  • Persone
  • Autoritratti

Queste sono le dimensioni che ho raccolto nei profili degli “account di test”. L’elenco non è ovviamente esaustivo ma permette di definire le macro dimensioni che gli utenti riconoscono come fondamentali in una fotografia:

  • Importanza
  • Luogo
  • Occasione
  • Tipologia di immagine
  • Tipologia di colore e trattamento
  • Tipologia di servizio fotografico
  • Oggetto (tematica)

Ecco quindi ricostruite le dimensioni.
Ora, quali di queste sono considerate come più incisive agli occhi degli utenti secondo gli utenti stessi?

  1. Anzitutto l’importanza: flickr è uno strumento di condivisione che permette di calcolare, per ogni photostream, le foto più viste, le preferite, le più commentate e quindi le più “interessanti” (definite tramite un calcolo algoritmico).
    Inoltre le foto possono essere assegnate al gruppo delle 500 migliori foto della giornata e in questo caso finisco nell’olimpo di Explore. Tutti questi strumenti danno la possibilità agli utenti di sapere quali sono le loro foto “migliori” secondo gli altri utenti e secondo flickr.
    E obiettivo di un fotografo è naturalmente mostrare il più possibile proprio quelle (oltre che, ovviamente, le proprie preferite).
    Da questo derivano set e collezioni che riuniscono le top-foto. Da questa esigenza sono nati meccanismi paralleli a flickr (come Flickr Set Manager) che permettono di inserire nel proprio account dei set generati in modo automatico e che raccolgono dinamicamente le foto migliori.
  2. Il criterio ordinativo dell’importanza vale soprattutto per i fotografi professionisti o dilettanti. Nel caso invece di utenti che usano flickr soprattutto per condividere foto di eventi con gli amici, il criterio organizzativo più gettonato è quello per “luogo” o per “occasione“.
    Giustamente lo scopo in questo caso è mostrare fotografie sulla base del momento e dell’occasione in cui è stata scattata. L’obbiettivo non è quindi accumulare visite e commenti, ma semplicemente condividere momenti con gli amici.
  3. L’”oggetto ripreso nella singola foto passa in secondo piano rispetto all’importanza e all’occasione, ma è sempre abbastanza utilizzato come metro classificativo anche da utenti “base”. Perchè in fondo quando si offre uno strumento all’utente, questo tende ad utilizzarlo. In questo caso è stata data la possibilità di classificare la stessa foto all’interno di più di un set. In questo modo gli utenti hanno cominciato ad affiancare al set “principale”, che può per esempio riguardare un evento o una cena, una serie di set “paralleli” che vanno ad esplorare il contenuto formale della foto.

Per concludere questo esercizio vorrei proporre l’ipotesi che in fondo la classificazione delle foto, ma questo vale per la classificazione in generale, dipende in gran parte dagli obbietivi che ci si è posti. E tali obiettivi dipendono a loro volta dal target a cui ci si rivolge.

March 12, 2008

Come organizzate le vostre foto su flickr?

collezioni

Lo chiedo a voi che siete stati conquistati da flickr e che avete deciso di investire 25 dollari all’anno per un account PRO.
Lo chiedo a voi che per questo motivo avete la possibilità di organizzare le vostre foto in più di tre set.

Considerando che non si può scendere oltre il secondo livello di profondità, quale struttura di cartelle (//collezioni) e sottocartelle (//set) avete deciso di offrire ai naviganti per meglio rappresentare il vostro stile fotografico? E perchè?

Che tipo di classificazione avete imposto alle vostre foto?

  • Per tematiche (natura, persone, bambini, ..)?
  • Per luoghi (città, paesi, regioni, continenti, ..)?
  • Per eventi (matrimoni, cene, barcamp, eventi sportivi, conferenze, ..)?
  • Per colori?
  • Per importanza (comparse in explore, le mie preferite)?
  • Per mood?
  • Per elementi ricorrenti (luce, calore, linee orizzontali/verticali, sfere, ..)
  • e boh.. ce ne sono infinite..

Ve lo chiedo perchè mi interessa capire come le persone applicano strutture classificative alle fotografie, ovvero ad “oggetti”che possono essere descritti da n dimensioni (come appunto tematica, colore dominante, tipo di evento, colore/bianco&nero, oggetto, tipo di trattamento, …).

Vorrei capire quali dimensioni sono considerate più interessanti dai fotografi e dalle persone :)

A voi la parola :)

December 18, 2007

L’omino “man at work” è ancora vivo!

Pubblicato in: Communication, User interface design — Tags: , — da Leonora Giovanazzi alle 10:43

man at work

E’ vivo! L’ho incrociato proprio oggi! Era lui, son sicura :)

Erano forse anni che non incontravo più il signor “StolavorandoPerteTornapiùtardi” e devo dire che mi sono quasi commossa nel rivederlo sano e pimpante come una volta.

Ma che fine aveva fatto? Il fatto è che i suoi numerosi datori di lavoro a un certo punto si erano tutti decisi di licenziarlo di punto in bianco perchè il suo lavoro non era più considerato opportuno!

Ma eccolo riemergere in un nuovo cantiere molto più importante di tutti quelli in cui aveva lavorato prima: basta sitini di gelaterie, oratori, librerie e scuole elementari!
Il signor “StolavorandoPerteTornapiùtardi” è tornato a lavorare per nientepopodimeno che flickr!!

E il suo lavoro ora è finalmente degno di lui: non si occupa più di avvertire miseramente i visitatori della mancanza di una pagina (peggio di un uccellaccio del malaugurio, poverino..) ma informa gli utenti di flickr che il sistema sta compiendo proprio in quell’istante un complicatissimo e impegnativo lavoro di calcolo statistico delle attività sul profilo e sulle foto dell’utente.

Caro sig. “StolavorandoPerteTornapiùtardi”, complimenti per il suo nuovo ottimo lavoro.

Bentornato fra noi :)

 

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