
Se conosci Facebook sai che il servizio non offre solo la possibilità di ritrovare vecchi amici, ma anche di avere la casella email sempre piena di gente che ti invia le cose più disparate, in particolare giochi di diverso tipo.
Uno di questi giochi che mi sono ritrovata a provare è stato Pokey, un’applicazione creata da Bonehead Labs. Si tratta di un’applicazione che ti permette di avere un cucciolo e di interagire con esso direttamente con il mouse. Lo si nutre, ci si gioca e si entra a far parte di un network di giocatori che si scambiano a vicenda il favore di nutrire cuccioli quando passa troppo tempo dall’ultimo accesso. L’applicazione, lanciata in febbraio, conta ad oggi 1,4 milioni di utenti attivi.
Come funziona. Ogni volta che si dà da mangiare a un cucciolo, si consuma un unità di cibo e si guadagna un punto (osso), giocare con il cucciolo può comportare casualmente di perdere un punto o di guadagnarne tre, mentre fargli una coccola fa guadagnare un punto. L’acquisto di unità di cibo funziona più o meno come nella realtà, a quantità maggiore corrisponde un “prezzo” scontato: in pratica, diventa conveniente comprare un sacchetto di cibo più grande. Alla lunga, il punteggio cresce incrementalmente mano a mano che la partecipazione alla community aumenta: più cani si sfamano, più si guadagnano punti che servono ad acquistare cibo per sfamare altri cani e via dicendo.
Perché Pokey funziona?
Pokey è il tamagotchi 2.0, ovvero una specie di tamagotchi semplificato a cui sono stati iniettati i vantaggi della community.
Il soggetto. Gli attori principali del gioco sono cuccioli, con cui si può interagire direttamente con qualche click sull’immagine. L’interattività è limitata, ma il cucciolo che zampetta sullo schermo e che scodinzola costituisce un buon impatto emotivo.
Semplicità di utilizzo. Le operazioni sono poche e semplici, non è richiesta nessuna competenza specifica e non vengono aggiunte features con il tempo. Inoltre, il gioco richiede un impegno costante ma limitato. Si guadagnano punti solo una volta al giorno per ciascun cucciolo, mentre per le funzioni di base sono sufficienti pochi minuti.
Il sistema di reward è duplice, da una parte il gioco permette di accumulare punti (ossi) con la semplice partecipazione, dall’altro viene stimolata la competizione mediante una classifica generale in cui vengono riportati gli utenti più attivi secondo diversi parametri (in assoluto, che hanno inviato il gioco a più amici, i più attivi negli ultimi 30 minuti, ecc…)
Modello di business. Se si necessita di cibo per cani e il punteggio non è sufficiente, si possono comprare “ossi” con la carta di credito oppure si può partecipare a una delle iniziative degli sponsor che permettono di guadagnare punti. L’invito a usare la carta di credito è ovunque (per guadagnare punti, per comprare cibo per cani o accessori…), a chi entra per la prima volta non è immediatamente chiaro che il gioco è gratuito. In ogni caso, il main sponsor ha garanzie di visibilità concrete, in quanto si tratta di un cibo per cani il cui packaging scorre davanti agli occhi del giocatore sia quando si dà da mangiare al cucciolo sia quando si compra il cibo per cani, perchè è la confezione sponsorizzata che si sta comprando.
Il sistema della roulette. Ogni volta che si decide di far giocare il cane, lanciandogli un frisbee o una pallina a seconda del tipo di cucciolo, si sta scommettendo. Si possono infatti vincere tre punti o perderne uno. Più cerco cani con cui giocare, più ho la possibilità di accumulare i tre punti facendoli giocare. Inoltre, esiste la possibilità di sfamare cuccioli altrui anche senza aprire la schermata del gioco, senza però poter scegliere se fare una coccola (+1 punto sicuro) o far giocare il cucciolo (+ 3 o - 1 punto). In realtà, nonostante il gioco sia a perdere, guadagnando i punti con l’acquisto del cibo la sessione si conclude quasi sempre con un bilancio positivo.
La community. Una volta raggiunta una massa critica di giocatori e abbastanza elementi di gioco (cuccioli), la community ha un ruolo fondamentale. Da una parte, si autosostiene e i suoi membri si attivano per aiutarsi a vicenda. Dall’altra, i buoni comportamenti vengono premiati dalla classifica generale. Inoltre, ogni volta che si accede al proprio profilo è possibile vedere se qualche altro membro ha dato da mangiare al cucciolo e quindi è sempre possibile ricompensarlo direttamente (per esempio, regalandogli un punto o scrivendogli).
Ora gioco il jolly… che succederebbe se il Pokey avesse un’applicazione su mobile dedicata? ;)