Abbiamo lanciato i nuovi workshop sull'experience design

September 19, 2008

Web 2.0 Expo second round: New York

Pubblicato in: Conferences and workshops — Tags: , , , — da Dafne Gobbi alle 19:22

expony

Durante l’ultima settimana con Luca siamo venuti a New York per seguire e presentare Dixero al Web 2.0 Expo, la più grande fiera mondiale del settore. Questo è il secondo Expo (il primo a San Francisco) che seguiamo come sponsor e abbiamo potuto percepire diverse differenze interessanti.

La prima grande novità e che la fiera era unificata ad altre due: una sul business mobile e l’altra sull’innovazione tecnologica delle infrastrutture.
Per questa novità durante i due giorni di esposizione ci siamo potuti confrontare con un pubblico molto disomogeneo ed interessato a differenti contenuti.

Uno degli aspetti che emergeva di più e che erano persone molto povere dal punto di vista delle conoscenze del web nonostante la maggior parte di loro ne fosse un assiduo utilizzatore. È stato dunque molto difficile spiegare alcuni concetti per me ovvi come i feed, gli updates o twitter mentre a San Francisco le domande che mi venivano poste erano spesso oltre le mie conoscenze.

Questo però ci aiuta, come designer, a tornare un po’ sulla terra quando pensiamo ai nostri utenti e al come comunicare loro i nostri prodotti.

Dal lato degli espositori abbiamo trovato ancora meno startup e novità di quelle che abbiamo visto a San Francisco. Gli espositori erano principalmente nel segmento editoriale o di soluzioni enterprise mentre i grandi nomi del web e i fondi d’investimento non si sono fatti vedere.

È stata comunque un’esperienza che ci ha arricchito molto e ci ha fatto comprendere più in profondità alcuni pregi e difetti su cui dovremo lavorare; lato estremamente positivo: i nostri gadget erano i migliori ;-)

Ora seguiremo ancora un paio di keynote che commenteremo su queste pagine e poi si vola a San Francisco ad inaugurare il nuovo ufficio e fare un po’ di networking.

ps: abbiamo incontrato i primi due utenti Dixero addicted… fantastici :-)

June 24, 2008

Tacchi a spillo e grinta di ferro

Sketchine

Venerdì scorso le cinque donzelle del team si sono date da fare per concludere tutti i lavori in tempo utile per presentarsi in serata in via de Toqueville a Milano. Motivo di tanta frenesia è stata la quarta edizione delle Girl Geek Dinners, sponsorizzata da Fiat 500. La GGD è stata l’occasione per presentare l’auto e tutte le possibilità di personalizzazione e per dare la possibilità alle ragazze geek di avere accesso alla private beta di CarCast. Trattasi di un sistema di archiviazione e sincronizzazione di file musicali (mp3 e podcast) che consente di creare una libreria online dei propri file e, una volta caricati su una chiavetta USB, sincronizzarli automaticamente col sistema presente sull’auto. Quando ho sentito parlare di podcast non ho potuto fare a meno di pensare a Dixero, a come sarebbe facile creare e gestire podcast e nello stesso tempo a quanto il carcast sia in linea con l’idea di fare di Dixero uno strumento utile offline e negli spazi di tempo inutilizzati….

Fiat a parte, dopo la presentazione di 500 le Sketchine si sono sparpagliate per la sala e hanno fatto chiacchiere, network, foto, hanno incontrato gli amici e discusso le loro nuove iniziative, si sono fatte un drink. Le ragazze che abbiamo conosciuto hanno dimostrato che è possibile armonizzare l’essere in gamba sul lavoro e l’essere splendide e solari ai party. Tacchi a spillo e grinta di ferro: non è facile essere una geek girl :)

Un grande grazie alle organizzatrici per avere sempre avuto un sorriso per tutte nonostante la stanchezza dell’organizzazione ;) 

April 29, 2008

After Web 2.0 Expo

web2.jpg

2 settimane a San francisco, 2 giorni in Valley,  4 giorni di esposizione con più di 10′000 visitatori (a breve le foto sull’account flickr di Dixero), 300 espositori, innumerevoli nazionalità e culture rappresentate, party e meetings, workshops e conferenze… questi sono i contenuti della nostra esperienza con il Web 2.0 Expo appena trascorso. Expo che ho vissuto a pieno con Luca (con cui ci scusiamo se siamo completamente scomparsi ma abbiamo corso in media 16 ore al giorno) il quale mi ha aperto una visione allargata sul mondo del web.

Questo post scritto a quattro mani vuole condividere con voi una piccola parte di questa esperienza vissuta dall’interno.

Partiamo dallo sfatare un mito; qui abbiamo avuto infiniti problemi di connessione Wi-Fi sia con le reti aperte che con quelle a pagamento che risultavano sempre sovraccariche, il che ci ha precluso di pubblicare molti contenuti che abbiamo raccolto.

Un mito invece da rinforzare e la visione del mondo e delle avventure imprenditoriali che c’è da queste parti. Non importa se la tua idea è di successo o è senza alcun fondamento, l’importante è che ci provi credendoci; è comunque un’ esperienza. Con questa visione e giocando sui grandi numeri le idee e i prodotti/servizi che abbiamo visto sono stati un infinità.

Questa mentalità aperta ci ha portato a discutere e presentare liberamente le nostre idee e i nostri progetti a persone, di qualsiasi “casta”, che con assoluta trasparenza condividevano le loro. È incredibile come le idee circolino e come tutti tentano di integrarsi con tutti non escludendo nessuna opportunità. In questo un dettaglio che ho personalmente vissuto è come il mio essere donna non impattasse sul confronto con le persone, le persone si fidavano di me senza alcun pregiudizio di sesso o età.

Ci è capitato di parlare a Venture capitalist, a CEO, a quello che ci montava lo stand nello stesso identico modo, senza formalismi e senza atteggiamenti particolari.
Questa volta sembra che sia stato un’Expo molto particolare dove vi erano meno addetti ai lavori e più utilizzatori finali e dove le differenti culture facevano la differenza nel pubblico: Americani, Centro-Europei, Indiani, Cinesi, Koreani, Giapponesi, Russi…

Questa differenza era nella curiosità delle persone che era focalizzata su aspetti differenti di Dixero, per esempio i Cinesi avevano un’interesse particolarmente approfondito sugli aspetti tecnologici e linguistici, gli Indiani facevano domande molto specifiche sulla programmazione mentre Americani ed Europei sulla giocosità dell’applicazione e sul business.

Ma alla fine, in generale, di cosa si è parlato?

Diciamo che le novità non sono state molte, fortunatamente ciò che abbiamo proposto è stato positivamente apprezzato, ma le tendenze si sono delineate molto bene. Si sta pesantemente cercando di esportare i modelli 2.0 che funzionano in occidente sempre più verso l’oriente, mentre da noi si portano le applicazioni in una mobilità contestuale.

Ora ci aspetta una settimana dedicata al raccogliere ciò che abbiamo appena seminato, vi aggiorneremo a breve sui risultati (se abbiamo connessione ;-)

April 24, 2008

Duri a morire

Pubblicato in: Sketchin life, Work — Tags: , , , , — da Francesca Cavecchia alle 20:56

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Da quando seguo il blog di Sketchin, non è mai capitato che i suoi lettori fossero lasciati senza la compagnia del team per più di un giorno, non è mai successo di non trovarci lì, a svegliarvi la mattina con due righe che testimoniano la nostra presenza. Gli eventi hanno voluto che sia stata io l’eccezione che conferma la regola, per quasi due giorni non ho rispettato il mio impegno nei vostri confronti. Con parte dello staff a San Francisco a ufficializzare il lancio di Dixero e l’altra parte a gestire il resto in ufficio, ci siamo resi conto di quanto stiamo credendo nel progetto Sketchin, di quanti sforzi siamo disposti a fare e di quanto impegno ci voglia per tenere duro nei momenti di stress. In attesa di sistemare alcuni appunti che ho preso alla conferenza di ieri, vi lascio in compagnia dei nostri amici Lois, Claire e Luke (di cui sono profondamente innamorata) e degli ultimi video che vedono come protagonisti Andreas, Marco e Carl Magnus. A presto :)

April 04, 2008

San Francisco… arriviamo!

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Alcuni già lo sanno, fra meno di 10 giorni io e Dafne partiremo per la volta della bay area con l’obiettivo di fare un po’ di networking, curiosare in valley, visitare la città e presentare Dixero al Web 2.0 Expo.

Il piano di battaglia e quasi pronto visto che da bravi architetti ci stiamo divertendo a giocare a tetris con la nostra agenda partendo dal 15 aprile fino al 4 di maggio. Detto questo qualche slot è ancora libero e dunque se qualcuno fosse in zona batta un colpo ;)

Ps: suggerimenti per posti “particolari” da visitare?

December 19, 2007

Progettare il globale nell’IA. E’ corretto in tutti i casi?

People and different cultures

Ormai è passato più di un mese dal Summit sull’Information Architecture di Trento ma ho ancora in mente una questione aperta che vorrei porvi:

Peter Van Dijck ha tenuto una presentazione dal titolo “Global IA: How to Organize Global Websites” in cui sostanzialmente presentava uno a uno i nodi progettuali a cui un architetto dell’informazione deve prestare moltissima attenzione quando progetta un’applicazione “globale”.

Per applicazione globale si intente un prodotto pensato potenzialmente per tutto il mondo, o quasi.

Perchè si parla di nodi progettuali? Perchè le categorie culturali con cui gli utenti approcciano un’applicazione web sono sostanzialmente diverse a seconda della cultura d’appartenenza.

Non vi sto a riportare tutti gli esempi, se siete interessati, qui potete recuperare le slide di Peter :)

Ecco, quello che vorrei chiedermi in questo post è: non esiste nessun caso in cui un’applicazione globale possa essere offerta a tutti gli utenti identica a sè stessa, senza nessuna modifica culturale, indipendenmente dalla zona geografica?

Cioè, l’assunto che a culture diverse devono essere offerti pattern diversi è vero in ogni ambito?

Perchè in questi mesi mi sono trovata a dover progettare insieme a Luca il servizio che Sketchin vi ha presentato pochi post più in giù: Dixero.

Ecco, il servizio di Dixero (se non sapete cosè leggetevi il post citato ;) appartiene all’ambito tecnologico ed è rivolto a un particolare tipo di target globale che, nonostante appartenenze culturali diverse, credo possa fruire di questo prodotto, senza differenziazioni, allo stesso modo e senza incomprensioni.

Ma questo perchè? Perchè, secondo me, grazie a Internet sono nati dei contesti culturali super partes che abbattono le sopracitate barriere culturali. Stiam parlando in questo caso di feed, di podcast e di aggiornamento informativo.
Questi sono ambiti di attività nati in internet e esclusivamente appartenenti a internet e quindi trasverali.

Siete d’accordo? Spero di essere stata chiara, se qualcuno ha voglia di dire la sua e mi aiuta a capire meglio, son contenta :)

 

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