Sketchin cresce e crescono le opportunità per tutti voi.
Il team si allarga. Attualmente siamo alla ricerca di un Visual Designer e di due User Experience Designer che lavorino con noi nella sede di Manno (Svizzera).
Il visual designer
Il profilo che stiamo cercando è fortemente motivato a lavorare nel web e mobile design. Possiede un’esperienza pregressa nel ruolo di visual designer ed è orientato alla crescita professionale. Per questo, è motivato a crescere fortemente nel settore e ad approfondire le proprie competenze. Lavorerà nel team di progettazione, in particolar modo a stretto contatto con l’interaction designer e il front-end developer.
Dovrà concepire e definire i progetti con il cliente e il team.
Le responsabilità
- Sviluppare concetti e comunicazioni visive strutturate che poi verranno applicati a siti web, applicazioni e software.
I requisiti
- Laurea nelle discipline del design o della comunicazione.
- 1-2 anni di esperienza nel settore.
- Buone conoscenze dei principi e dei processi riguardanti la User Experience.
- Forte conoscenza dell’industria del web e del design.
- Competenze consolidate in Photoshop, Illustrator, Fireworks, Indesign, Dreamweaver, Flash.
- Buone competenze di HTML/CSS.
- Conoscenze base di JQUERY.
- Capacità di lavorare in situazioni di crisi e di gestire grandi quantitativi di lavoro.
- Flessibilità, rapidità, organizzazione e orientamento ai dettagli.
- Personalità propositiva e proattiva.
- Inglese e italiano a livello B2.
Se pensi di essere tu la persona che stiamo cercando mandaci il tuo curriculum e una breve lettera di presentazione raccontandoci perchè vuoi lavorare con noi e quali vantaggi porterai in Sketchin a:
job@sketchin.ch
I due user experience designer junior (posizione di praticantato)
Lo user experience designer si occupa della progettazione dell’esperienza d’uso che le persone vivranno attraverso l’utilizzo del prodotto o servizio digitale che gli viene offerto. Si occupa ad alto livello delle fasi di ricerca con utenti, progettazione e prototipazione strutturale e delle interfacce (anche dal punto di vista visuale), fino al testing con utenti.
Qui in Sketchin crediamo fortemente nei giovani e vogliamo offrire una grande opportunità di formazione e crescita a neo-laureati nelle discipline del design o della comunicazione. Il posto di praticantato retribuito che offriamo rappresenta l’opportunità di una formazione e un’esperienza completa in tutti gli ambiti del processo di ricerca e progettazione di prodotti e servizi destinati a web e mobile.
Come candidarsi
Il concorso per l’assegnazione dei posti prevede la realizzazione di un progetto digitale dal titolo: Il digitale e la città.
Ai partecipanti al concorso per l’assegnazione dei due posti di praticantato aperti si richiede:
- Laurea (triennale o specialistica) o diploma in discipline del design o della comunicazione
- Età compresa tra i 20 e i 26 anni
- Forte passione per il design e la tecnologia
- Desiderio di apprendere e crescere in un team multidisciplinare
- Adattabilità e flessibilità
- Spiccate competenze sociali e facilità di relazione e comunicazione
I candidati presenteranno la propria interpretazione degli scenari digitali che vedranno come protagonisti gli ambienti delle città nel prossimo futuro. Il progetto potrà consistere in:
- Descrizione testuale di scenari
- Sketches
- Concept design
- Diagrammi
- Mockup
- Video
I progetti giudicati più meritevoli saranno pubblicati con citazione diretta degli autori su UXmagazine nell’edizione di dicembre 2010, rimanendo comunque i candidati titolari dei diritti di sfruttamento degli stessi. La selezione si concluderà il 30 novembre, pertanto i candidati selezionati saranno avvisati a partire dal 1° dicembre degli eventuali colloqui che si svolgeranno all’inizio di dicembre 2010.
Per scoprire tutti i dettagli del concorso, le scadenze e le condizioni del praticantato
leggete il regolamento.
Aspettiamo le vostre candidature!
1’300 fr al mese per 10 ore + straordinari non è un po’ poco??
Ciao Andrea,
mi spiace che tu la veda così, il programma di praticantato prevede 4 giorni di lavoro (di 8 ore al giorno tutelate) a settimana + 1 di studio, non mette i giovani sull’operativo ma ha l’obiettivo di formarli.
È retribuito, cosa che purtroppo gli stage spesso non sono, e si pone l’obiettivo di assumere poi le persone formate.
Per un giovane neolaureato/laureando mi sembra un’enorme opportunità, ma se tu hai un’opinione diversa parliamone.
Quasi 1000 euro per un giovane neolaureato con 4 giorni di lavoro + 1 di studio in una azienda come la vostra in Italia è un miraggio, la vedo come una buona offerta per un junior.
avrei un link da farvi vedere un offerta vergognosa proposta in italia, giusto per fare un esempio, non lo pubblico per rispetto al vostro blog.
Peccato non ho i requisiti, nemmeno come visual designer visto che sono front end, altrimenti vi avrei subito inviato il cv.
Comunque volevo commentare solo per complimentarvi per il blog.
saluti dal profondo sud Italia.
Antonio, 1000€ in italia non sono come 1000€ qua.
Diana, dici che non mette i giovani sull’operatico ma ha l’obiettivo di formarli. 4 giorni di lavoro non penso siano li a far niente quei 4 giorni, é quasi lo stipendio di un apprednista che sta in azienda 2 settimane al mese. Penso che quest’offerta vada bene in Italia ma non in Svizzera, posto dove risiede la società.
Ho sempre avuto stima per questa società, mi é sempre piaciuto il lato “moderno”. Ma ora non capisco dove volete puntare.
Saluti
Ciao Goncalo,
vogliamo puntare ad offrire un’opportunità ai giovani, e in questo modo pensiamo di farlo.
Non vogliamo sfruttare i giovani, ma offrirgli la possibilità di formarsi, considerato che in questo settore un anno di formazione è necessario. E in ogni caso dopo il praticantato puntiamo ad assumerli.
Perchè pensi che vogliamo sfruttarli?
Io ho 21 anni, sono nel range dai 20 ai 26 anni. Voglio premettere che non sono interessato all’offerta per il fatto che sono un programmatore e non un designer. Io penso che una persona, dopo che ha fatto una scuola superiore/università, voglia poter contare sulle proprie possibilità economiche. Mantenere una macchina, un piccolo appartamento, cassa malati e telefono, il minimo per vivere e lavorare. Sono d’accordo che voi dite che é una formazione, ma voi pensate che questi ragazzi sono stati con le mani in mano fino ad ora? Non penso, sicuramente avranno già fatto qualcosa da soli, lo sappiamo tutti che nel nostro ramo (informatica) bisogna impegnarsi molto e conoscere un po’ di tutto. Io penso che questi ragazzi che assumerete siano già un po’ preparati a quello che dovranno fare.
Vorrei aggiungere, sicuramente farete una selezione tra molti e prenderete quelli che vi sembrano i migliori, quelli che sicuramente renderanno di piu’ sul posto di lavoro, quindi beh, penso che una retribuzione che almeno possano sopravvivere e non dover chiedere i soldi ai genitori per far benzina per andare a lavorare se la meritino.
Posso sbagliarmi se il posto é mirato ad italiani, che vivono in italia, sono completamente d’accordo, una buona offerta per loro, ma vi trovate in Svizzera, penso che vogliate prendere ex studenti svizzeri, che abitano qua.
Comunque io non avrei scritto sul sito lo stipendio, lo avrei definito al colloquio. In base a quello che il candidato dice, la sicurezza, quello che trasmette. Io avrei fatto cosi’, solo un consiglio.
Ribadisco che ho sempre ritenuto Sketchin una società dove lavorare, avevo pure chiesto se prendavate apprendisti perché volevo cambiare da dov’ero prima. E mi complimento con quello che fate per il web qua in Svizzera, o meglio, ticino.
Penso che Goncalo mi ha levato le parole di bocca.
La maggior parte dei candidati che andranno a proporsi con i requisiti da voi richiesti è gente che quasi sicuramente vive per conto proprio, è impossibile arrivare alla fine del mese con quella cifra.
Inoltre nessuno di noi ha menzionato la parola “sfruttare”, solo Diana, qualcosa non quadra…
Ciao Andrea, l’annuncio è rivolto a neo-laureati che vogliono specializzarsi in user experience design, e per formarli ci vuole un anno.
Questo è per noi un investimento nei giovani che sono appassionati a questo settore, hanno terminato gli studi e vogliono specializzarsi.
La formazione si pone quindi l’obiettivo di insegnare loro la progettazione user-centred e di permettergli di studiare, in modo da arrivare dopo un anno ad essere completamente formati e assunti.
Lo vediamo come un investimento da tutti e due i lati.
Sono d’accordo sul fatto che questo non costituisce un vero posto di lavoro, ma come specificato, un praticantato.
E che durante un praticantato non sia ancora possibile essere completamente autonomi economicamente, così come non è possibile essere realmente produttivi per l’azienda, nè in grado di assumersi responsabilità.
Per questo la vediamo come un’opportunità.
premettendo che sono prevenuta (ah ah!) e che sto per principio dalla parte degli stagisti, ci ho pensato su parecchio ed alla fine propendo per le loro ragioni.
quella della formazione mi ricorda il Signorelli che rinfacciava a Michelangelo di tenerselo tra i piedi, veramente lo trovo un concetto medioevale.
l’investimento avviene da entrambe le parti, tra l’altro.
il libero mercato non significa “mercato senza regole”.
LA FORMAZIONE VA FATTA!
Chi esce dall’università non è spesso pronto ad affrontare il mondo del lavoro e sinceramente se mi avessero offerto uno stage pagato per riuscire ad imparare quello che volevo fare nella vita, vabbè non entriamo nel merito.
Ho fatto un solo stage nella vita è durato alcuni mesi e naturalmente il tutto AGGRATIS.
In Italia, secondo me una delle peggiori piazze al mondo in cui trovarsi da neolaureati, ti pagano a suon di calci nei denti e ti sfruttano fino all’esaurimento.
Ricordo che in alternativa si può fare del “sano” call-center (ovviamente è ironico), come ha fatto la sottoscritta per mantenersi ed essere pagati 800€/mese per lavorare su turni e cercare, vomitando sangue, di farsi un po’ di spazio nel mondo del lavoro.
Credo che l’opportunità di lavorare 4 giorni, facendo il lavoro per cui hanno studiato e non fotocopie e caffè, su 5 con un giorno di studio la settimana pagati 1300CHF netto/mese (al cambio odierno 957€netto/mese) non credo sia male.
Non si parla di persone che rimarranno stagisti per vent’anni. Le persone in questione verranno formate e poi se in accordo entrambe le parti assunte.
Chiaro che il “mercato senza regole” NON DEVE esistere e altrettanto chiaro che da GIOVANE “professionista” che vuole/deve vedere quello che succede intorno sono in accordo con le ragioni di chi, pienamente competente e iperlaureato, si trova a dover spazzare i pavimenti, rispondere al telefono o vendere patatine. Ovvietà.
Sketchin è però una piccola realtà, NON una multinazionale, è uno studio di progettazione che cerca di fare nel miglior modo possibile.
Se il meglio che propone risulta troppo poco, beh non serve candidarsi per forza, no?
Sinceramente non conosco bene la situazione Svizzera però per quella che so essere la situazione italiana mi pare una buona opportunità. Ma forse mi sbaglio :/
e poi sempre e comunque: http://www.youtube.com/watch?v=trSQCxjudS0
Diana ma io non discuto la qualità della proposta, ma la società non permette a noi candidati di stare nel mezzo, dobbiamo poter guadagnare e sostenerci da soli, altrimenti in tal caso avete omesso una voce dai requisiti: “vivere in casa con i genitori”.
Non mi metto a fare esempi “Svizzeri”, chi abita qui la realtà la conosce benissimo; mi pare ovvio che però c’è ben poco da girarsi i pollici e filosofeggiare, l’investimento è piu per voi che per noi se impostato in questo modo.
Ciao Andrea, capisco il tuo punto di vista e la questione economica, il problema per noi è che non c’è una formazione in un ambito così specifico che non sia un Master di alto livello in Interaction Design.
Una persona che arriva qui con un diploma o un bachelor non è formato per fare questo lavoro, di fatto viene seguito e formato sulle cose che fa, e apprende lentamente, nel tempo di un anno. Deve poi anche capire in quale dei settori dello user-centred design è più skillato e quale gli piace di più. Queste cose non può saperle finchè non ha lavorato praticamente sui progetti.
Il costo dal nostro punto di vista è molto alto, ma purtroppo vedo che tu non lo vedi.
Spero comunque che ci siano persone che credono nella formazione e che siano coscienti del fatto che la formazioni non offre una retribuzione pari a quella di un lavoro effettivo, in cui si è produttivi e operativi al 100%.
Alice, “non conosco le realtà Svizzere”. Quello che ho detto nel mio messaggio é che questa offerta é ottima per l’Italia, non per la Svizzera.
Alice and Diana, “LA FORMAZIONE VA FATTA”, Si, ma bisogna prendere anche un rischio sulla persona che volete formare. Questa offerta dimostra che non volete rischiare, puntare su qualcuno. Io ho sempre avuto fortuna a trovare qualcuno che scommettesse su di me e quando qualcuno scommette su di te cerchi sempre di dare il massimo
per non deludere le persone.
Se invece parto dal presupposto che la mia azienda non scommette su di me, beh gli do ragione
Dare per avere
Poi non siete una multinazionale ma a guardare i clienti non siete messi poi cosi’ male, non sono privati.
questa cosa che l’università non prepara al lavoro la sento da quando ero studente io (come amo dire: insegnava ancora Galileo) – e difatti l’università serve anche a dare una formazione culturale che per molte professioni, faccio un esempio a caso: il designer – è fondamentale.
so che molti caracolleranno dalla sedia ma qualcuno la notizia doveva darla.
ovviamente la professione è un altra cosa, ovvio che si deve praticare prima di definirsi professionisti; mi chiedo però se sia necessario un anno per capire che molecola particolare dell’interaction design si preferisce.
non vogliamo formare un chirurgo da trapianto o un ingegnere aereospaziale, con tutto il rispetto.
diciamo che un anno è necessario per entrare nel processo produttivo, è più realistico – per cui aiamsorri ma le opinioni precedenti hanno un loro fondamento: è l’azienda che scommette su se stessa e spaccia per formazione quello che, come da titolo, è praticantato autoreferenziale, nulla di male per carità ma la formazione è altra cosa.
“1′300 fr al mese per 10 ore + straordinari non è un po’ poco??”
si, è poco.
sarebbe poco anche in Italia, vivendo in città in cui il costo della vita è piuttosto alto, come Milano.
Sarebbe buono nel favoloso NE, per dire.
bla bla bla.
Deduco quindi che sarebbe stato più onesto dal vostro punto di vista non comunicare la cifra della retribuzione, ma parlare esclusivamente di posizioni di praticantato.
Noi lo abbiamo fatto per correttezza nei confronti dei candidati, in modo che sapessero da subito le condizioni e fossero liberi di decidere se la posizione offerta valeva il loro impegno, anche solo per un concorso.
Speriamo che questa chiarezza sia apprezzata dagli interessati.
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io ho inviato il mio curriculum ma non ho saputo che fine ha fatto nei meandri nel web…
quando vi avevo mandato la mia candidatura spontanea un paio di mesi prima di leggere questa offerta almeno mi avevate risposto !
beh non importa, vi seguo ancora, e in futuro chissà
PS: io sono d’accordo con il punto di vista di Diana, è facile dire “io merito un salario maggiore” ma è giusto accontentarsi soprattutto all’inizio dopo una laurea, che già è dura “entrare nel giro”. Se poi un posto è bello, si lavora bene e ti fa fare molta esperienza utile per il futuro.. anche se non vieni assunto a fine contratto avrai comunque delle abilità in più ed esperienze per aspirare a un buon posto altrove.
Non dico che i soldi non contano (nessuno vuole essere sfruttato e io non sto nemmeno considerando quell’opzione nel mio ragionamento) ma non sono nemmeno la cosa da guardare per prima.