Palmasco in Sketchin: photographic experience

Cavalletto, macchina fotografica, pannello bianco portatile, esposimetro, ombrellino argentato, metro di legno pieghevole, 4 soggetti da ritrarre, 4 punti da fissare, ma soprattutto 1 fotografo.
Ieri Palmasco ci ha onorato della sua presenza, ci è venuto a trovare in ufficio.
Per fotografare i progettisti/blogger di Sketchin.
Tutto premeditato, tutto parte di un enorme progetto.
Uno dopo l’altro siamo stati messi di fronte alla macchina fotografica.
Un enorme obiettivo a 30 (forse meno) cm dalla faccia. Siamo stati spogliati di tutti i nostri timori nei confronti dello sguardo impertinente dell’apparecchio.
Il fotografo come un cercatore d’oro sa cosa vuole, e non molla fino a quando non la ottiene. Percepisce ogni vibrazione, ogni umore, ogni minimo indizio che lo possa portare nella giusta direzione. Sa come muoversi, cosa dire o cosa non dire. Ogni silenzio ha un significato.
Ogni soggetto possiede un suo essere, un suo modo di porsi, un’essenza che viene in pochi istanti accolta ed analizzata. Fino ad essere tirata fuori e mostrata. Un lavoro faticoso. Ma estremamente appagante.

Il cercatore d’oro ha trovato la sua pepita e si sentono nell’aria vibrazioni di euforia ed estasi. Dopo un lungo lavoro introspettivo ed empatico, ce l’abbiamo fatta, abbiamo gli scatti. Nel ritratto viene mostrato il soggetto nella sua nudità emotiva, esce la vera personalità.
Per chi non è abituato ad essere fotografato, l’immedesimarsi in se stesso all’interno di un set non è facile e richiede un intenso sforzo. E se l’ “io” non vuole uscire lo è ancora di più.
Lavorare con un professionista della fotografia ed osservarlo è allo stesso tempo estenuante ed estremamente affascinante. Credo che mai come adesso sia opportuna una frase dettami qualche giorno fa da un anziano fiorentino incontrato in stazione: “l’arte, la musica, le bellezza sono la vita” e nella vita non si finisce mai di imparare, per cui non stupiamoci se ieri ho capito come si piega un pannello bianco portatile.
Ringrazio ancora di cuore Palmasco per la meravigliosa esperienza…