Knowledge Management…cos’è, si mangia?

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La conoscenza come nuova cruciale risorsa per le imprese, la conoscenza come elemento del presente delle organizzazioni e come frontiera del futuro per aziende sempre più orientate ad agire in un mondo globalizzato, interconnesso ed in rapida evoluzione verso forme sempre nuove e differenti. La conoscenza come base stabile di definizione della strategia delle organizzazioni rappresenta il perno su cui si regge il Knowledge Management, ossia la pratica manageriale che sta affermandosi nel dibattito organizzativo in qualità di paradigma di fondo per le aziende nel prossimo futuro. I computer (e, soprattutto, internet) sono diventati l’ambiente nel quale lavoriamo, tanto è vero che usiamo i computer per produrre così tanta informazione che l’accesso all’informazione non è più un problema aziendale: il vero problema, semmai, è quello della qualità di questa informazione, e della rapidità con la quale possiamo reperirla quando ci serve. L’abitudine a vedere la conoscenza di un’organizzazione incorporata in documenti di vario genere ha fatto perdere di vista il fatto che la natura dei documenti è cambiata: non più documenti definitivi, ma palinsesti da modificare all’occorrenza; non più archivi statici ma basi di dati dinamiche; Intranet e l’ipertesto come strumenti-base di comunicazione. Interattività, insomma.
La realtà aziendale globale è mutata profondamente, anche se il problema è ancora sottostimato. L’informazione, da sempre considerata un sottoprodotto delle attività aziendali, è diventata il vero fondamento dell’organizzazione. Anche l’organizzazione è cambiata: da una situazione statica permanente nel tempo, si è passati all’esigenza di una sua continua ri-definizione. Va da sé, che la prima cosa che un’organizzazione deve fare è mettere a fuoco che l’informazione è l’unica fonte persistente di valore.

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