E così siamo in 25

Ci siamo contati questa mattina, quando abbiamo risistemato l’ufficio per mettere un tavolo in più: siamo proprio in 25. Cinque per cinque, cinque al quadrato, oppure un quarto di 100. Insomma, venticinque persone distribuite in tre team di design più i team di Strategy, Operation, ComunicazioneTra febbraio e i primi giorni di marzo sono arrivati tre nuovi colleghi: Dario Dellanoce, Fabrizio Soldano e Giuseppe De Luca. 

Abbiamo conosciuto Dario al MethodCamp dello scorso anno e poi abbiamo continuato a inciamparci addosso a vicenda durante conferenze e incontri. Finché non è diventato parte del Team di Comunicazione. Ha un lungo percorso professionale da copywriter e content strategist, oltre ad animare gruppi di discussione come UX TORINO e Creative Mornings. Quando non si dedica a faccende “professionali”, esplora il Portogallo, fa gite enogastronomiche e organizza eventi più o meno seri.

Sempre dall’area torinese arriva 
Fabrizio, visual designer e art director con una spiccatissima sensibilità per la dimensione metodologica e gli impatti sociali del design, come testimoniano le sue collaborazioni con l’associazione Plug e il concorso di design sociale Posterheroes.org. Per venire da noi ha lasciato Quattrolinee, l’agenzia di cui è stato cofondatore. Ci ha conosciuto grazie ad un evento a cui abbiamo collaborato – la Behance Portfolio Review del novembre 2013 – dove ha avuto modo di apprezzare il nostro metodo di lavoro  e di avvicinarsi alla dimensione del design per l’esperienza. 

Infine
Giuseppe: come Fabrizio è visual designer e art director, ossessionato dalla tipografia e con una lunga esperienza nel settore del brand design e alla ricerca di un’agenzia con solide radici metodologiche che facessero il paio con la sua formazione maturata alla II Università di Napoli. Ci ha scoperto consultando compulsivamente Tools e i paper ed eccolo tra noi.

Adesso l’ufficio è pieno zeppo, eppure 
nei prossimi mesi accoglieremo ancora nuove persone per poter essere all’altezza delle richieste che ci vengono da una parte all’altra dell’Oceano, e, allo stesso tempo, per continuare a realizzare progetti di qualità a cui aspiriamo e che pretendiamo. Questo è il motivo per cui il Method Camp, quest’anno, dovrà tenersi in una sede diversa da Sketchin.

Intanto abbiamo raggiunto un grande risultato: 
ciascuno di noi è parte di un team. Anche Luca… a dispetto di chi dice che al comando si è soli.

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