Dinamiche di social networking (geek in milan)
L’organizzazione della geek dinner (milano, venerdì 29 febbraio), virale e pink, ha funzionato!
Ammetto che essendomi iscritta due giorni dopo l’apertura delle iscrizioni ed essendo prontamente inserita in una lista d’attesa con mio very disappoint, avevo perso la speranza e come molte, avevo già trovato buone giustificazioni per dire: “ma sii, non era nulla di che”. Mi sarei sbagliata.
Per fortuna a due giorni dalla cena ho ricevuto la conferma e così assieme alle sketchin girls ho partecipato alla geek dinner.Avevo dimenticato tutto: la macchina fotografica, i biglietti da visita… insomma, se è vero che le relazioni sono mercati (citazione da Barbara Bellini) io non ero molto pronta.
Per le foto non ci sono stati problemi, tra tutte(i): lyonora, lalui, palmasco, giovy, oltre le inviate di Glamour, (che per fare una vera foto “glamour” mi avevano proposto di salire sopra ad un tavolo, in modo da avere un perfetto sfondo buddha style. Anche in questo caso non ero pronta…)
Dunque le geek: se qualcuno/a si aspettava occhialacci, capello con treccia, t-shirt larghissime e sandalo da predicatore con calzino in vista… bè, niente di tutto ciò. Peggio.
Scherzi a parte le geek di oggi si sono lisciate o arricciate i capelli per bene, make up, push up, tutte up. E poi i tacchi.. tantissimi, altissimi (ma per fortuna le movenze impacciate ne sottolineavano la non familiarità…altrimenti che geek sono?).
Come in un barcamp avevamo il diritto di avvicinarci a qualcuna(o) e dire: “ci conosciamo?!”.
La parola geek, come non mai, abbraccia tutte quelle donne che sono “invasate” di tecnologie ma non solo, sono appassionate di new media, dilettanti, esperte, software engineer, designer, ricercatrici..
Chi è andata alla geek solo per curiosità, ma senza sentirsi più di tanto geek, ecco che se ne è tornata a casa con la consapevolezza che il senso di esserci, la condivisione e il confronto (tra donne!) rimangono gli elementi chiave per costruire una comunità (che non sarà mai definita in quanto si modificherà in continuo e questo è proprio il bello).
L’evento è perciò un ottimo esempio di un “social network” mutuato dal virtuale. Parafrasando le definizioni di social network vediamo che sono un insieme di attori e delle loro relazioni che di fatto li collegano. Per attori, (o anche “nodi”), intendiamo le persone, o i computer, organismi, pagine web, (etc.), mentre le relazioni che intercorrono tra essi possono essere: appartenenza, dipendenza, amicizia, collaborazione, etc.
Alla geek dinner, non c’erano attori (semmai attrici), niente “profili” da compilare per far parte della comunità e niente funzionalità “add as a friend” (passaggi basilari per la costruzione di un proprio network online).
Il profilo era piuttosto il nostro cartellino provvisto di nome, cognome e qualche tag, l’“add as friend” era la stretta di mano, la conversazione e lo scambio del biglietto da visita (o un semplice “ci rivediamo online”) erano la consolidazione dei rapporti di networking.
Ci vedo poco o per niente la dinamica commerciale (anche se di certo ci sarà stata), ma forse perché la spontaneità e l’entusiasmo sono le caratteristiche dei “primi eventi”.
Si parlava di futuri eventi con molte più donne e più struttura… La comunità si evolve e se i membri, ovvero gli attori (nel nostro caso attrici) sono attivi ci saranno comunità vitali dove avrà senso partecipare e dove potrà nascere il terreno per uno scambio (anche di mercato)… siamo pronte?
personalmente i requisiti di spontaneità ed entusiasmo bastano e avanzano ☺
Un saluto e un grazie a tutte. A presto.

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Per fortuna ti abbiamo ripescata, ci saresti mancata!!
Alla prossima.
E mi raccomando: vieni preparata!
Lui