Recruitment…da 100 soggetti a 12 in 2 settimane

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Un problema sempre più pressante nell’ambito dei test di usabilità è quello riguardante il recrutiment dei soggetti. La procedura che utilizzo in questi casi consiste nel postare sul sito interessato (solitamente siti con diverse migliaia di view al giorno) un annuncio circa il giorno e soprattutto la città nella quale effettueremo il test con un link ad un sondaggio o alla mail alla quale far pervenire la propria adesione di massima. Fino qui il processo procede senza intoppi ma poi ecco i problemi che riscontriamo praticamente in ogni test:

  1. Nonostante nell’annuncio sia indicato la città in cui si effettua il test, la maggior parte delle risposte proviene da gente residente in luoghi lontanissimi dalla sede indicata (es: test a milano soggetti sparsi in tutto il sud italia). Ora mettendo che in 5 giorni di annuncio rispondano all’annuncio 100 persone, 60 rispondono a questa caratteristica. Ce ne restano 40 che, per un test con 12 utenti, sono comunque un buon numero. Ma…
  2. Se i soggetti devono essere tra i 18 e i 50 anni (soggetti più giovani o più anziani non sono molto attendibili tranne nel cao in cui il sito sia rivolto a quel target particolare) di questi 40, 15 sono under 18 o over 50;… 25 sono comunque più che sufficienti per i nostri scopi se non fosse che…
  3. Quando mando le mail per stabilire il contatto e chiedere un numero di cellulare cui chiamare per comunicare i dettagli del test di questi 25 solo 20 rispondono alla mail in maniera seria…gli altri 5 scrivono scusandosi di non poter essere presenti o per dare fantasiosi suggerimenti sul sito in esame o ancora per consigliare presentatori per la rete collegata al sito e per proporsi come vj…su queste mail ci sarebbe da scrivere un libro sullo stile del celeberrimo “Io speriamo che me la cavo” di Marcello Orta. Ma ancora l’ottimista me sa che con 20 soggetti si possono fare ottimi test purtroppo però…
  4. Al momento del contatto telefonico di questi 20 soggetti almeno 5 non rispondono o forniscono un numero sbagliato e altri 3 non rispondono ai requisiti minimi di “attendibilità” richiesti…tendono a divagare o dimostrano di non conoscere assolutamente internet…

Si resta con 12 soggetti giusto il numero preventivato per il test, se poi si conta che all’ultimo momento qualcuno decide di non venire…si resta sempre soli a spiegare al cliente che è normale perdere dei soggetti per strada…quindi come ottimizzare questa delicatissima fase della ricerca che potrebbe inficiare il prosieguo del lavoro? Attendo, speranzoso, i vostri suggerimenti!

  1. pizzulata says:

    Ma alla fine in quanti abbiamo fatto il test?

    Personalmente quando ho letto del test e vedendo la rete in questione non mi sarei mai permesso di dare dei dati falsi o addirittura nn lasciare il cellulare.

    Se te/tu/egli/esso capita sul blog o su quella pagina c’è un motivo.
    Se poi chiedi di fare il test, vuol dire che sei interessato a meno che nn sai niente di questo mondo e credi che sia un pretesto per entrare in televisione(WARNING! HAI SBAGLIATO SITO).

    Inoltre sono stato veramente sorpreso del rimborso in ticket che veramente nn mi aspettavo (avrei fatto anche tutto aggratis) e che fino a ieri(ultimo ticket) andavo in giro a sventolare (tipo biglietto da stadio), alla faccia di quelli che non sono venuti.

    In tutti i modi, Piero, un metodo secondo me, sarebbe quello di creare un canale ad hoc per ogni singolo test, con info,faq e tutto il necessario.
    Per canale intendo blog, minisito(di facile realizzazione), dove l’utente anche meno esperto e suscettibile può trovare risposte a quello che viene proposto e in caso positivo partecipare al test.

    Utili sicuramente video semi/esplicativo del test.

    Per altre idee o consigli chiedi pure(ne ho in mente diverse/i)

    Simone(aka Pizzulata)

  2. luca says:

    non è certo una scoperta ;) ma un modo alternativo di procedere è sfruttare la propria rete sociale come un proxy per identificare soggetti più affidabili; un recruiting insomma molto più attivo e selettivo (e forse più costoso, sia per il tempo in mail, telefonate ad hoc etc. sia per la possibilità che occorrano incentivi sostanziosi)

  3. Antonio LdF says:

    Cavolo mi hai fatto sentire in colpa, ma a quell’ora io lavoravo! :-(

  4. Corrado says:

    Createvi una white list di soggetti interessati e affidabili, pubblicate il recruitment sul vostro blog aziendale, dategli una caratteristica di permanenza.
    Un po’ come iscriversi a qualche servizio di newsletter: nel momento in cui vi serve una fare una “call for test”, mandate la comunicazione a tutta la lista, chi potrà venire vi risponderà affermativamente.

    CIao

  5. Pingback: Sketchin - There is life inside experience design » Sketchin ricerca collaboratori per un test di usabilità a Milano il 26 e il 27 giugno

  6. carla says:

    Noi stiamo cercando di ovviare a questo problema effettuando parte dei test da remoto con strumenti come usertesting.com
    Non so se per voi è la soluzione ideale perchè avete un modo diverso di lavorare rispetto a noi, però è un’idea.
    Di norma incentiviamo anche con un qualcosina in più, rispetto al rimborso spese e il che non è male. Inoltre postare l’annuncio per il recruiting entro dei forum specifici (ad esempio forum di viaggi per siti di viaggi; forum per appassionati di sci per un sito attinente) mi ha aiutata non poco a centrare il target perchè non solo si trattava di interessati, ma anche di persone mediamente esperte con il web.
    Ciao!

  7. luciana says:

    Chi lo dice che giocare per ore con i videogame fa male alla salute? In momenti di crisi occupazionale, il modo per vincere un posto al sole arriva proprio dai video giochi. Il videogame rappresenta infatti la nuova frontiera del recruiting: per dimostrare le proprie competenze e abilità, il candidato deve simulare il suo futuro ruolo nell’azienda in un business game virtuale. Un esempio per tutti è il gioco ‘L’Oreal brandstorm’ lanciato dalla multinazionale francese L’Oreal, che ha permesso una selezione del personale efficace. Ai candidati/concorrenti è stato chiesto di vestire i panni di un marketing brand manager e di creare una nuova linea di prodotti per l’azienda. Con questa formula, l’Oreal ha giocato con oltre 31 mila talenti neo-laureati provenienti da 270 università di 40 paesi diversi. Un esempio vincente da personalizzare e da integrare con le possibilità che altri sistemi interattivi come i social network offrono. L’incontro fra lavoro e nuovi media non può essere rinviato oltre: il processo selettivo deve riflettere il setting sociale e diventare un momento di comunicazione interattiva.

    comunicazionelavoro.splinder.com