Largo Internet al civico 2.0:
Iniziamo con un’ovvietà: viviamo oggi in una realtà in cui acquista sempre più importanza il web.
L’informazione, per esempio, vede correre paralleli sempre di più i new media (che brutto termine!) e i cosiddetti canali tradizionali: basta vedere gli ultimi fatti di cronaca nei quali spuntano prepotentemente i riferimenti ai blog e ai siti web 2.0 (facebook, myspace). Il pensiero (anche se ne avrei volentieri fatto a meno!) va al delitto di perugia dove tg e giornali acquisiscono informazioni sui protagonisti della triste vicenda dai suddetti siti; sembra quasi che la piazza “reale”, quella nella quale si raccontava, a volte seguendo la realtà, più spesso esagerando gli accadimenti, pregi e difetti degli abitanti della città, sia stata sostituita da una piazza virtuale di dimensioni potenzialmente infinite, ma con gli stessi fastidiosissimi difetti della piazzetta paesana dove non importa se le informazioni sono vere…ma solo se sono personali. Il problema quindi, verrebbe naturale pensare, è se in internet la privacy è rispettata o se è giusto riempire il web di tutte queste informazioni personali.
…io la penso diversamente: credo siano i media tradizionali che non sono ancora pronti per internet, un mezzo per troppo tempo sottovalutato e dal quale solo ora telegiornalisti e giornalisti attingono ma solo (o in gran parte) per una ricerca morbosa di informazioni.
Dov’è la paura fondamentale? Da psicologo (affascinato dal “fattore umano”)la domanda per me torna sempre alle origini: la paura di non controllare le informazioni, di dover cambiare una consuetudine data ab eterno che prevede il tg alla sera e il quotidiano la mattina, come una medicina che se si sballano gli orari non fa più effetto. Fare lo User factor expert è in parte, forse allegoricamente, proprio questo: ricreare la centralità dell’utente in internet ed evitare che logiche diverse prevalgano su questo fondamentale aspetto.
Ritornando al tema del blog, la buona notizia (non me ne vorrà la bellissima trasmissione Report, rai 3, per questa piccola e dovuta citazione!): vedo sempre più giovani giornalisti creare siti on line di informazione attiva, non discuto lo schieramento e, in alcuni casi la esagerata parzialità, ma esalto questi tentativi, sempre più frequenti di sdoganare il web e di includerlo finalmente nella lista dei media, senza distinzione tra “old e new”. Questo processo è inarrestabile, solo così finalmente, potremmo darci appuntamento in “Piazza Internet” Al civico 2.0.
