internet di carta: mi informo quindi sono?

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Alzi la mano chi compra ancora il giornale la mattina…(ovviamente tra quelli che lo compravano tre anni fa!). E’ inutile rifare il solito discorso che i giornali di carta non vendono più e che sono in crisi, tanto lo sanno già tutti. Quello che noto è come è cambiato il modo di informarsi, non ci si ferma alla lettura del sito del corriere o della repubblica
ma si naviga per blog tematici e non, su youtube, si guardano i tg online (magari dai siti delle tv analogiche); insomma non c’è più un unico dispensatore di informazioni ma siamo noi ad essere diventati “aggregatori attivi” di informazione.

L’aumento delle fonti è sicuramente una ottima novità perchè ci aiuta a discernere le informazioni e soprattutto ci aiuta a pensare. Ma siamo pronti a sopportare il peso di questa onda che ci investe? Mi spiego:l’offerta è vastissima, il tempo per usufruirne no. A me personalmente piace svegliarmi la mattina e leggere i feed dal mio aggreatore, o guardare su youtube quell’intervista persa in tv …però il rischio è che anche l’informazione diventi usa e getta; diventi un pò come la pubblicità su google confezionata su misura. Questo non vuol dire essere disinformati vuol dire avere accesso solo a “ciò che ci interessa/può interessarci”: avere le informazioni rapidamente e velocemente. Ma così, come faccio a scoprire una nuova passione?

Per spiegarmi meglio vorrei paragonare il caso dell’informazione alla musica: con internet e con il peertopeer possiamo ascoltare (chiaramente solo legalmente) praticamente tutta la musica mai incisa; ma come facciamo a conoscere nuovi gruppi? Non c’è più la cassetta dell’amico registrata alla radio e anche il cd non se la passa troppo bene…la mia paura è che possa accadere lo stesso per le informazioni la facilità nel reperirle rischia di calmare la voglia di esplorare nuovi spazi. Anche questo dimostra come internet è un mezzo che ci offre nuove possibilità, sta a noi capire che valore attribuirgli e come renderlo “nostro”.

  1. Per quanto riguarda la musica, la necessità di esplorare per trovare nuovi gruppi è sempre stata una mia fissazione (visto che sono ignorante).
    Per fare questo ho trovato strumenti molto utili alcune pseudo-webradio come Pandora o Musicovery, o siti come Allmusic.com o Liveplasma.com, insomma tutto ciò che mi permettesse di fare una ricerca esplorativa.

    Mi chiedo se per le notizie posa funzionare lo stesso modello…

    Nel mio aggregatore di feed ogni giorno si aggiunge qualcosa di nuovo, e viene cancellato qualcosa che non mi va più di leggere. E mi accorgo che scopro nuove fonti attraverso i link ipertestuali di quelle che già leggo.
    Forse questo è già un modo per allargare la conoscenza delle proprie fonti.

  2. Ciao,

    a me invece capita di provare il sentimento opposto: sono afflitto dal sovraccarico cognitivo della rete, dove sai da dove parti ma non dove potrai arrivare.

    La natura ipertestuale delle informazioni porta ad aprire continuamente nuovi percorsi, certo che sta poi alle persone intraprenderli o meno.

    Per fare un esempio, ho raddoppiato il numero di feed a cui sono abbonato nel giro di pochissimo tempo, ora sono più di 100 e devo decidermi a tagliarne qualcuno. Non questo però, che ho scoperto da poco e trovo molto interessante. Bravi ragazzi.

    Saluti, Alessandro

  3. Smash says:

    Concordo con Alessandro anche se tagliando alcuni feed si rischia di perdere informazioni future che ora non vediamo importanti…o link ad altri siti che potrebbero parlare di altro (e mi ricollego al fatto della cassettina….i link sono la cassettina) può capitare una volta su un milione ma può sempre capitare…

    Esempio: Torno a casa da 4 giorni in cui non ho potuto controllare i feed…
    Accendo Firefox e Reader Notifier mi segnala ben 1700 nuovi articoli presenti tra quelli sottoscritti.
    La prima cosa che mi è passata per la testa è stato…bene il web si muove e poi quando avrò il tempo di leggerli…(idea non leggi più i giornali in toilette ma leggi i feed …mente malata ho capito :P )

    La seconda è invece (sfogliandoli in modo veloce…e qui cado nell’errore di perdere informazioni, ma il tempo come hai detto tu Piero è poco) che ogni “articolo” in qualche modo mi interessava ma era replicato in un altro “articolo” titolo oggetto immagini molto simili…e molte volte questo mi fa perdere un sacco di tempo….

    L’analisi andrebbe fatta nella replicazione di informazioni, nella fase del recupero dei feed dai siti al modo di rappresentarli all’utente…
    Si dovrebbe creare un filtro per incanalarle in unico blocco…evidenziano semmai le differenze presenti…
    Invece di avere 10 articoli da leggere ne ho solo 1…

    Chissà forse google reader (il lettore che uso) prima o poi ci stupirà…o in qualche sw già esiste una funzione simile…
    A dimenticavo non sto parlando di tag o di etichette (che possiamo fissare e possono aiutare questa canalizzazione)

  4. marco says:

    Per fortuna che esistono ancora i network nati e sviluppati off-line ;)

  5. Prevearce says:

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