Understanding Communication

Diciamolo subito e possibilmente in modo “rapido e indolore”: occuparsi del Marketing & Comunicazione vuol dire “fare un pò tutto e niente! (In questo modo chi se lo vuole sentire dire è contento e chi è del settore capisce la battuta).
Scherzi a parte, assumere questo ruolo significa confrontarsi con il senso comune che vede il marketing e la comunicazione come una professione legata alla vendita di “mood” (per non dire “fuffa”) e/o curarsi dell’immagine che si vuole dare a un prodotto o servizio. Ciò non toglie la professionalità di chi si occupa di questo quotidianamente, tutt’altro.
Nelle società dove l’hard core è l’Information Architecture, il ruolo del Marketing & Comunicazione è molto più vicino al mondo della Ricerca & Sviluppo.
In pratica si tratta di lavorare nella prima fase di un progetto, dal “capire le necessità del cliente”, alla ricerca e analisi di nuove soluzioni da sviluppare, fino ai concept di base.
Per capire cosa progettare è necessario innanzitutto ragionare, porsi domande, ricercare e analizzare il contesto. Le idee perciò si legano ad una metodologia di ricerca (prossimamente un post a riguardo), in continuo rapporto diretto con i clienti e in costante confronto con il team.
L’attenzione al “cosa” si vuole comunicare si collega al “come”, con quali forme e colori in un flusso agile e centrato sugli utenti, dove il marketing e la comunicazione entrano direttamente nei progetti e sono lo scopo del mio lavoro.
Ottimo post ed ottima concezione sulle nuove sfide che il web 2.0 stà portando al mondo del web, e di come vecchie realtà (Marketing Tradizionale) deve fondersi con nuove realtà (Information Architecture) al fine di garantire la migliore esperienza per l’utente. Post da tenere a mente durante lo sviluppo web.
Elena giustamente dici che a volte il senso comune vede il marketing e la comunicazione come una professione legata alla vendita di “mood”; ma questo non sarà dovuto al poco peso che talvolta viene dato al rapporto “cosa” comunicare – “come” comunicare – “utente finale”?
Per te come interagiscono questi fattori?
@andrea perotti
Paradossalmente chi dovrebbe “saper comunicare” comunica in modo pessimo se stesso… bisognerebbe fare una bella indagine sulle cause…
Le parole, le idee non sono immediatamente tangibili… basta pensare a chi dice, come sostengono alcuni sviluppatori: “siamo noi quelli che realizzano veramente qualcosa”… come ribattere? (chiaramente questa è una provocazione).
Credo non sia solo un problema del poco peso dato al rapporto tra cosa – come e utente finale, credo sia una questione che si spinge fino alla presa di coscienza di cosa significhi comunicare e forse molti ragazzi che desiderano iscriversi all’università convinti che “comunicazione” sia il passepartout per il mondo del giornalismo, management, spettacolo, marketing e quant’altro dovrebbero ponderare meglio i pro e i contro. O sono forse gli addetti ai lavori, le università stesse e le aziende a dover rendere più chiara la voce “comunicazione”?… da capire…
Come interagiscono i 3 fattori? bè, il team di sketchin sta tentando di “comunicare” proprio la progressione/interazione delle diverse fasi di lavoro… quindi io la vedo, anzi la vediamo, così:
creazione/cosa? > mercato/benchmarking > profilo utente/contesto > scenari > architettura informativa/flussi/struttura contenuti > controllo utenti > prototipazione
può bastare?
ti ringrazio per il commento
@edoardo: grazie mille per il post… prima o poi ci devi raccontare cosa stai combinando… occhio a come lo “comunichi” hehehe