dreamboard

Traccia i tuoi sogni con dreamboard

Da oggi è online dreamboard, il primo servizio di self tracking applicato ai sogni con cui è possibile conoscere meglio se stessi.

Questo è il risultato che abbiamo raggiunto dopo quindici mesi di lavoro partendo dallo spunto su cui siamo stati coinvolti: “rendere le persone più consapevoli di loro stesse attraverso i sogni”.

Da questo percorso nasce dreamboard, una startup di San Francisco che offre un nuovo servizio online multicanale per permettere agli utenti di tenere traccia dei propri sogni in modo semplice e divertente, e così scoprire quello che i sogni ci raccontano grazie a delle visualizzazioni immediate e accattivanti.

Volevamo realizzare uno strumento che rendesse facile per le persone ricordare i propri sogni e analizzarli. Dall’attività di ricerca è emersa l’idea di applicare il self tracking ai sogni, subito accolta anche dagli utenti.

Ne è nato un prodotto che da facoltà alle persone di tenere traccia della propria attività onirica, di redigere un diario dei sogni, di trarre da essi informazioni utili e, se lo reputeranno opportuno in un prossimo futuro, anche condividerli con i propri amici attraverso i social media.

Lavorare a dreamboard ha rappresentato per il nostro team una sfida, una di quelle belle che appassionano, che sono difficili e per questo ancor più stimolanti e divertenti.

Per affrontarla al meglio, abbiamo sottoposto dreamboard ad un percorso completo di Evolutive design. Evo è stato fondamentale per consentirci di sviluppare il concept iniziale, confrontandolo costantemente con la realtà. Evo ci ha aiutarci a realizzare un prodotto capace di fare davvero quello che avevamo in mente e offrire così agli utenti un’esperienza all’altezza dei loro desideri.

Le persone sono sempre state il centro e il cuore del processo, iniziato con un’intensa fase di ricerca per capire come gli utenti si comportano nei confronti dei loro sogni, come li raccolgono, come li trattano, come li raccontano ad altri…

Parallelamente, un team di esperti scientifici – psicologi, antropologi e sociologi – ci ha aiutato a realizzare un prodotto realmente capace di aiutare le persone a conoscersi attraverso i sogni, senza rifilare loro un’analisi dai fumosi e – scusate se è poco – pericolosi contorni da psicanalistoidi della domenica.

Durante la fase di design ci si sono parati davanti due scogli giganteschi, un po’ come Scilla e Cariddi, su cui rischiavamo di schiantarci:

  • progettare uno strumento in grado di tracciare una cosa complessa come i sogni e capace, allo stesso tempo, di incastrarsi in modo organico nel ritmo circadiano delle persone
  • individuare una modalità di interazione semplice da usare anche quando l’utente non si trova nel pieno possesso delle sue facoltà cognitive, ad esempio al risveglio, senza influenzarlo

Abbiamo superato questi problemi grazie al confronto costante con gli utenti: le loro opinioni e i loro rimandi ci hanno offerto la chiave per sciogliere i nodi critici.

All’inizio dell’anno, abbiamo chiesto a 50 persone di usare per qualche mese la prima versione di dreamboard in forma strettamente privata. Il loro aiuto e la loro pazienza ci ha permesso di mettere in luce criticità, punti di debolezza e nodi critici del design e di correggerli.

Il risultato è un design minimale sfrondato da tutti gli elementi che sono stati giudicati inutili, che attraverso una serie di visualizzazioni e infografiche conduce l’utente alla scoperta di se stesso attraverso i suoi sogni.

In questi mesi, alcuni di loro si sono davvero appassionati al progetto e Alice, una delle utenti più attive,  ha deciso di condividere le sue opinioni in occasione del lancio pubblico del servizio:

Dreamboard è stata la risposta ad una necessità che ho sempre avuto, ma che non ho mai soddisfatto per pigrizia: collezionare in modo dettagliato i numerosi sogni che faccio e che ho fatto. Il sogno mi ha sempre affascinato, ho la fortuna di sognare spesso e volentieri, divertendomi quando lo faccio. La possibilità che mi da dreambord è quella di annotare i miei sogni in modo comodo e semplice, rendendo più facile ricordarli e, allo stesso tempo, permettendomi di confrontarli e collegarli a momenti reali della mia vita quotidiana. Sono contenta di dreamboard e spero di vederlo evolversi e migliorare perché possa rispondere alle mie più alte aspettative.

Siamo anche molto contenti della collaborazione con Umberto, il fondatore della startup, e tutto il team tecnico:

Dreamboard nasce dall’intenzione di utilizzare il sogno come strumento informativo attraverso l’integrazione dell’informazione conscia con quella inconscia. All’inizio non riuscivamo a trovare il metodo per realizzare l’idea, poi l’incontro fortunato con Luca e il suo team: “caso e necessità”. Grazie all’idea di Sketchin di applicare il self tracking al sogno siamo riusciti a creare le premesse di un processo euristico nell’utilizzatore attraverso le evidenze di un procedimento algoritmico, e non siamo che all’inizio. Sketchin si è rivelata un prezioso partner in un’avventura in cui molti avevano già fallito.

Oggi dopo diversi mesi di evoluzione, consapevoli che la strada da percorrere è ancora bella lunga, la materia è difficile e complessa, abbiamo ritenuto che il servizio fosse ad un livello di maturità tale da confrontarsi con un pubblico più vasto.

Oggi dreamboard inaugura una nuova e più complessa fase di test, a livello internazionale e su invito. Potete richiedere un account e cominciare a tracciare i vostri sogni.

Ogni vostra idea, commento, perplessità renderà dreamboard un servizio ancor più utile e migliore.

Ovviamente non vediamo l’ora di sapere che cosa ne pensate

© Copyright 2013 Sketchin Sagl

Fatto in Switzerland con ♥