Sketchin 2015: the twilight zone

Se diamo retta alla fantascienza, il 2015 dovrebbe essere un anno cruciale: non solo vedremo arrivare una DeLorean con a bordo due strani tizi, ma da qualche parte nel mondo saranno codificate per la prima volta le tre leggi della robotica per regolare, finalmente, il nostro rapporto con i robot. E per noi a Sketchin, quale sarà la sfida dell’anno?

L’anno scorso ci siamo preparati a questo nuovo anno aprendo una nuova sede negli Stati Uniti, abbiamo esplorato le opportunità e le condizioni più favorevoli, e adesso siamo davvero pronti per affrontare nuovi spazi progettuali: creare esperienze globali, capaci di andare oltre le aspettative delle persone non sono nella vecchia Europa, ma anche ben al di là. Tutte le nostre energie sono focalizzate sull’obiettivo di diventare a tutti gli effetti una smart global design firm, con tutto quel che ne consegue.

Innanzitutto la dimensione dell’identità: quello che siamo, vogliamo continuare a testimoniare i valori  in cui crediamo; vogliamo restare snelli, smart e vogliamo valorizzare la nostra distintiva cultura progettuale, frutto dell’incontro tra la qualità svizzera e la tradizione milanese del design, ibridandola in modo ancor più virtuoso con le eccellenze degli scenari in cui operiamo. Siamo convinti che queste contaminazioni costruiranno un ricco bacino di conoscenze e opportunità a cui i nostri clienti potranno attingere con profitto.

Noi stessi ne saremo migliorati: tutti noi potremo offrire il meglio delle nostre capacità, mettendo a disposizione le nostre competenze, la nostra intuizione e la nostra sensibilità di persone e di designer.

Questa sfida ambiziosa ci porta a cambiare anche i ruoli di alcuni di noi: Luca assumerà in modo molto più deciso il suo ruolo di CEO e founder e spenderà gran parte del proprio tempo consolidando Sketchin nel mondo e diffondendo i vantaggi e le opportunità che derivano dall’adozione della prospettiva di progettare per l’esperienza. Continuerà a condurre la nostra linea progettuale come Head of Design a garanzia che la nostra cultura di design resti la medesima in tutti i progetti realizzati sia in Europa che negli Stati Uniti.

Alessandro invece metterà a disposizione la sua esperienza nel ruolo e diventerà il nostro General Manager, curando il consolidamento della nostra dimensione internazionale.

Che altro? Il terzo team progettuale diventerà operativo nelle prossime settimane; stiamo preparando i prossimi eventi – UXCON in primis – perché possano far vivere ai partecipanti esperienze di livello internazionale; gli uffici di Atlanta saranno pronti ad accogliere un team al principio dell’estate, di certo cambieremo la sede di Lugano per renderla adeguata ad accoglierci tutti…

Niente macchine volanti o androidi per il nostro 2015, ma se questi sono i primi passi di certo ci aspettano esperienze al di sopra delle nostre aspettative!

 

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