SHORT CUT
In un’era tecnologica come quella odierna ci si trova spesso confrontati, in quasi tutte le professioni, a lavorare faccia a faccia con un computer immettendo ed elaborando informazioni. Questo strumento, se usato bene, ci aiuta a guadagnare tempo prezioso in un mondo frenetico come quello attuale.
Dato che passo dalle 9 alle 12 ore al giorno inchiodata allo schermo del mio favoloso Mac, negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscerci e a collaborare. Ho scoperto i suoi segreti e sono rimasta sorpresa dai suoi sviluppi affascinanti quanto inquietanti. Ma veniamo al dunque…
La questione è come fare a lavorare in modo efficace ed efficiente in maniera da ottimizzare il tempo e le risorse. Una volta presa confidenza con il software che stiamo utilizzando cominciamo a scoprire scorciatoie utili come le short cut, tasti o combinazioni di tasti che eseguono delle funzionalità predefinite. Questi ci aiutano a ridurre ad alcune battute l’accesso a funzionalità lontane come i menu a tendina.
Se come me avete l’abitudine di lavorare su diversi programmi contemporaneamente, vi sarete resi conto che passare velocemente da un programma all’altro può creare confusione. Vi sono di fatto delle short cut simili o completamente diverse per raggiungere la stessa funzione desiderata.
Di primo acchito sembra una sottigliezza, ma dal punto di vista della progettazione questa è considerata un’incoerenza poiché gli utenti devono continuamente adattare il loro modello mentale. Analizzando una serie di programmi noti come Word, Photoshop ed Illustrator ho potuto verificare che la percentuale di short cut condivise è abbastanza bassa nonostante vi sia una base comune:
New: Cmd+N
Open: Cmd+O
Close: Cmd+W
Save: Cmd+S
Print: Cmd+P
Undo: Cmd+Z
Copy: Cmd+C
Paste: Cmd+V
Nella maggior parte dei casi però non vi è coerenza. L’utente perde così gli automatismi e rischia di fare confusione nel passare da un programma all’altro. Infatti l’utente nel passaggio tra modelli mentali deve forzatamente investire parte del suo carico cognitivo togliendolo all’attività che sta svolgendo.
È anche vero che vi è la possibilità di configurare la tastiera a piacimento, ma la maggioranza degli utenti, anche esperti, non si sente all’altezza di tale intervento.
C’è chi sta pensando di ovviare a questo problema seguendo una soluzione più tangibile. A mio avviso però, bisognerebbe risolvere queste incoerenze durante la progettazione analizzando anche gli altri software e avendo così una visione più chiara del contesto d’uso.

Sono molto d’accordo con le tue conclusioni. Il punto è che spesso i team di progettazione di questi software, in particolare quelli in suite come gli Adobe, spesso non solo non analizzano i programmi concorrenti e complementari ma spesso non si consultano nemmeno tra i vari team.
Di fatto in questo modo vi è un assenza di passaggio di informazioni fondamentali sulle ricerche e i test che alla fine provocano queste inconsistenze.
Good post
Giusto ieri mi stavo lamentando di un crampo alla mano causato dall’uso sfrenetico di short cut…
Al contrario di te ho un PC e certe funzionalità che uso spesso prevedono utenti con dita lunghissime per poter attivare per esempio il “trova” (ctrl+t) o l’annulla (ctrl+z che nella tastiera svizzera è al posto della y, cioè lontanissima da ctrl!!)
Nell’era della comunicazione globale… come al solito ognuno fa per sé… Sembra di essere tornati ai tempi quasi preistorici dei diversi scartamenti delle rotaie! Quando un convoglio arrivava ai confini di una nazione, i passeggeri che volevano proseguire, dovevano giocoforza cambiare treno…
Proprio in questi giorni sto sperimentando l’utilizzo di Google Reader solo tramite tastiera niente mouse…presto volevo fare un articolo dedicato e completo anche perchè veramente diventa di uan facilità enorme accessibilità allo stato puro con un user experience che cresce…sempre che il “mio” mac non mi dica che è meglio riposare o fare i lavori che mancano
Visto che siamo nel discorso e visto che il tuo favoloso “mac” ti è stato sempre vicino, apple nei giorni scorsi ha aggiornata la Apple Human Interface Guidelines