Riflessione su Le Web 3: fisico o digitale?

 ThinSight

Parigi, Le Web 3: quarta edizione del più importante evento europeo dedicato al web. Come formiche, 1700 persone si muovono freneticamente tra la folla entusiasta. Per alcuni è un’occasione per rincontrare colleghi ed amici, o magari per avere la possibilità di parlare con qualcuno di rinomato, per altri la speranza di lanciare e promuovere il proprio servizio. Dal canto mio è la prima volta che partecipo ad un evento di questo genere e ad essere sincera è anche il mio primo post che scrivo, quindi, data la mia inesperienza nel campo inizierò con un mio semplice commento ad uno dei prodotti presentato da Shahram Izardi, Designer and User Experience Designer.

Questo progetto esplora una nuova tecnica (ThinSight) per il rilevamento ottico attraverso le visualizzazioni sottili di forma-fattore. Ciò essenzialmente permette di trasformare un LCD in una superficie di rilevamento che può essere usata come multi-touch ed applicazione.

Sistema molto affascinate e con molte possibilità d’interazione che consente l’input e l’identificazione sia dei media digitali che degli oggetti fisici permettendo l’interazione naturale degli stessi. In semplici parole ti concede di trasformare il banale tavolo da salotto in un punto d’accesso al proprio archivio dati come foto, video, ecc… trasformandosi quando necessario in una superficie da disegno dando la possibilità ai tuoi bambini di dipingere un quadro senza sporcare la super-soft-cool-white moquette costosa…

Quello che mi chiedo io è: fino a che punto dobbiamo farci rapire dal fascino delle comodità? quando è importante avere la fisicità delle vecchie fotografie con i bordi un po’ ingialliti che ci scorrono tra le mani? quando è importante il profumo della pittura che si sparge per casa o la densità del materiale stesso con cui l’infante interagisce?

Dal punto di vista tattile sensoriale questo tipo di attività è molto usato in terapie per il recupero di bambini affetti da handicap, stimolando i sensi come tatto, olfatto, gusto… fattori molto importanti che in questi tavoli multimediali mancano.

Ma se il mondo è in continuo sviluppo e la direzione è il digitale… tutto quello che riguarderà la fisicità in prima persona sarà destinato a sparire? Dal mio punto di vista credo che digitale e fisico possano convivere e compenetrarsi felicemente arricchendo così la nostra vita quotidiana, senza abusare od estraniarsi da entrambi. Insomma, non dovremmo rinunciare alla praticità di un tavolo da pranzo multimediale o al piacere di un olio d’autore alla parete.

5 Comments

  1. Condivido pienamente, anche se non è semplice, trovo che si può vivere con entranbe le cose.
    Saper dosare la realtà con la multimedialità, però, è un arte della vita quotidiana.

  2. Tradizione o innovazione? Bel dilemma! Chi non si aggiorna è out? Chi dedica ancora del tempo alla pittura è un alternativo? Non so, ma io non credo. Però tutto dipende dalla situazione e dalla persona. Non possiamo chiedere a un anziano di imparare ogni anno a usare un nuovo software o un nuovo dispositivo elettronico. Però a un bambino sì, anzi, sarà lui a farlo automaticamente, battendoci sicuramente sui tempi… Il compromesso quindi è ovunque: tra tradizione e innovazione, tra generazioni e tra classi sociali. Sarà la globalizzazione che livellerà tutto domani? Mi sa che dovremo aspettare domani per saperlo!

  3. Sono un’ottimista ad oltranza e tendo sempre a credere nell’intelligenza umana. Penso perciò che le due realtà (fisica e virtuale) sapranno convivere e crescere insieme arricchendosi l’un l’altra. Io non riesco a rinunciare a nessuna delle due…

  4. Dafne il punto forse la domanda da porsi in fondo è se la tecnologia un giorno ci permetterà di rendere ruvido e poroso un lcd, fargli emanare l’odore della pittura, rendere l’attrito con il pennello sarà giusto offrire queste opportunità in un’alternativa sostitutiva alla pittura tradizionale? secondo me no, perchè in termini di esperienza utente si andrebbero a perdere alcuni aspetti romantici e di preparazione che fanno parte di un attività dell’estro, però so che comunque ci arriveremo

  5. Dunja, Deborah e Mik… grazie per i vostri commenti, li ho trovati interessanti spunti di riflessione…

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