Problemi progettuali che possono cambiare la vita

Icone su un sito internet, capire se un bagno è per uomini o per donne, riuscire ad interpretare i segnali stradali, in tutti questi casi la leggibilità e la semplicità delle immagini utilizzate sono essenziali ma non vitali.

Quando ci si trova su un aereo la necessità di capire le indicazioni impresse sui vari oggetti in un tempo possibilmente tendente a 0 è fondamentale.

Vi è mai capitato di sedervi “sulle ali” e sentire la hostess che vi si rivolge dicendo:
voi che siete seduti qui per favore leggete e cercate di capire le indicazioni su come si apre il portellone di emergenza?
A me sÌ, ed ho reagito con la seguente espressione “o_O

Spesso le segnalazioni sono poco chiare, ambigue, ricche di dettagli inutili che ne abbassano la comprensione… si vedono cose che farebbero accapponare la pelle ad Otto Neurath (padre degli isotype). La segnaletica deve essere chiara a tutti a prescindere dalla cultura e dalla lingua. Le parole aggiunte devono essere minime se possibile completamente assenti.

Forse progettate per essere belle ma non per essere capite oppure nemmeno progettate, iconografie e segnaletica possono (se siamo con i piedi piantati per bene sul terreno) farci sbellicare dalle risate. Soprattutto se interpretate in maniera piuttosto ironica come nel caso di airtoons.

E detto fra noi ho dovuto rileggere o meglio riguardare almeno 3 volte il fogliettino con le istruzioni per aprire il portellone per riuscire a capire come fare ;)

  1. per fortuna quello più vicino al portello di emergenza ero io xD

    comunque sicuramente progettare questi contenuti informativi non è per niente semplice… e si spera che anche chi progetta i dispositivi di emergenza associati predisponga adeguiati vincoli ed affordance.

  2. ma questo video mi fa troppo ROTFL!!!

  3. @Daneel Olivaw … già per fortuna c’eri tu vicino al portellone :) Perchè ho ancora dei dubbi su come si aprisse quella maledetta uscita di sicurezza :P … sì sicuramente non è semplice progettare dispositivi di emergenza (e tu ne sai qualcosa), anzi deve essere molto complicato e spero che vengano progettate con la piena coscienza che ogni errore progettuale può potenzialmente essere pagato con la vita.

    Si il video fa rovesciare dalle risate :D :D:D

  4. marlenek says:

    Dovrebbero prendere ispirazione dalle istruzioni Ikea: senza parole (risparmiano per la stampa sulle varie nazioni dove e’ presente l’azienda) e semplicissime da mettere in pratica.

  5. Gio says:

    Gran bel video, era da un po’ che non lo rivedevo: il migliore resta sempre Willie Wonka.

    @Marlenek: le istruzioni dell’Ikea non sono male, ma potrebbero fare di meglio… la prima volta è sempre un dramma (“A ‘mo co’ ‘sti fumetti che ‘ce faccio?” –oppure– “A che servono le istruzioni del lego?”), dalla seconda in poi sai come funziona e non hai più nessun problema.

  6. Gio says:

    Dal lavoro non sento il video e non ricordo… per inciso Willie è questo http://www.airtoons.com/toons.php?toon=42

  7. Luca says:

    molto bello il video. Ma… provate a disegnare delle icone per spiegare come si usa questo:
    http://www.ee.ryerson.ca/~elf/aso/zeroGtoilet.html
    :)

  8. @marlenek … concordo con Gio nel dire … dalla seconda volta è tutto più semplice, anche solo per il fatto che le cose si montano tutte più o meno allora stesso modo… cmq vedere qua ( http://tinyurl.com/3fz3hd )

    @Gio … io ho apprezzato la passeggera anni ’80 e il bodyguard Gino :P

    @Luca – fanatastiche le istruzioni eheheh … uno fa prima a cedere piuttosto che capire. Per fortna non capita tutti i giorni di dover andare in bagno a graità 0 ;)