Onde cerebrali: fine delle interfacce?

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Ieri, al CTIA Wireless IT & Entertainment di San Francisco, NeuroSky ha presentato un prototipo in grado di usare le onde cerebrali per controllare alcune applicazioni per cellulare.

Al di là della curiosità verso applicazioni che si interfacciano più o meno direttamente al cervello scavalcando il corpo, la presentazione di questo sistema è stata il trampolino di lancio per riflettere su come potrebbero evolversi le interfaccie utente di un ipotetico futuro.

Se già oggi è possibile acquistare in licenza l’apparato di NeuroSky, che – semplificando – non fa altro che processare dati inviati da alcuni sensori, un domani tale sistema potrebbe essere adeguatamente completato con ciò che più gli manca: il feedback.

Abituati come siamo alle attuali interfacce grafiche, immaginare un sistema controllato mentalmente, che generi “sensazioni” (o cosa?) come feedback, è un bell’esercizio: in uno scenario futuribile in cui i computer inviano e ricevono segnali dal cervello, quale ruolo potrebbero ricoprire le interfacce?

  1. Troppo difficile ipotizzare evoluzioni future in questo campo che mi sembra ancora un po’ lontano…

    però è da quando ho letto “L’orlo della fondazione” e “Fondazione e terra” ho sempre sognato di avere un computer come quello dell’astronave Far Star ( http://it.wikipedia.org/wiki/Far_Star ) :D

  2. clà says:

    Le onde cerebrali sono onde elastiche o eletromagnetiche?
    dunque, se la famigerata Dream Machine va in fase con le onde alpha, direi che sono elettromagnetiche ;-) qualcuno ha verificato come interagiscono dato che vanno dagli 8 ai 42 Hertz? ;-)