Non buttiamo via le idee altrui

Giovedì scorso è venuto a trovarci un’ospite speciale che ci ha mostrato una tecnologia tanto semplice quanto interessante per il suo scopo (seguiranno maggiori informazioni durante il RomeCamp).

La cosa affascinante di questa tecnologia è che porta molta innovazione dal punto di vista dell’utente nel fruire un servizio, ma siccome resta in mano a tecnocrati raggiunge solo un pubblico professionale, mentre a mio avviso potrebbe essere tranquillamente a disposizione di tutti. Da qui, parlando con il resto del team, sono emersi diversi casi di tecnologie e ricerche nati in uno specifico contesto, adatto per lo sviluppo iniziale, ma che non hanno mai avuto visibilità verso chi potrebbe realmente sfruttarle.

Trovo sia uno spreco che soluzioni geniali restino nascoste ai contesti attinenti o addirittura scompaiano dal mercato perché non trovano riscontro, ad esempio:

* qualcuno ha mai sentito parlare di un aereo ultraleggero dalla lunghissima autonomia e dal peso totale inferiore ai 250kg che di fatto per la legislazione attuale si sarebbe potuto pilotare senza brevetto di volo?
* e che fine ha fatto quel chipset a bassissimo consumo e dalle dimensioni inferiori al 1/2 centimetro che si alimentava semplicemente con l’energia cinetica del corpo umano?

Questi sono due semplici esempi di tecnologie sviluppate e scomparse negli anni scorsi qui in Ticino.

Quale è stato il motivo della loro scomparsa?

Forse chi ha sviluppato tecnicamente la soluzione ha cercato di portarla avanti solo nel suo contesto con modelli di business “vecchi” e probabilmente “insostenibili”… oppure semplicemente una questione di costi…

Chissà cosa sarebbe successo se la persona giusta al momento giusto le avesse scoperte?

Forse domani andrei al RomeCamp con il mio aereo superleggero e i miei orecchini traccerebbero la mia posizione GPS già da qualche anno.

Mi chiedo quante altre idee geniali siano state dimenticate nel mondo. Una soluzione potrebbe essere un archivio semplicemente consultabile (non quello dei brevetti) dove chiunque possa vedere le soluzioni geniali di tutti i campi e riscoprire quelle oramai scomparse per poterle eventualmente recuperare.

  1. patrick says:

    In effetti non sarebbe male un sito dove pubblicare le proprie idee…
    Quante idee si perdono ogni giorno, io a volte le penso così, passeggiando, e il giorno dopo le dimentico :(

  2. Ho paura che non tutti sarebbero molto felici di pubblicare le proprie idee su un sito liberamente consultabile. Mi riferisco al problema dei brevetti. Cinicamente: nessuno impedirebbe a sedicenti costruttori di scegliere 3 o 4 idee, implementarle e venderle senza pagare un dollaro a chi l’ha avuta tale idea.

    Una alternativa potrebbe essere il modello hardware opensource simil-Arduino, ma anche qui… e` un bel discorsone :-)

    Idealmente e` meglio che queste idee siano di pubblica fruizione piuttosto che rimangano nel cassetto a vita di qualche geniale pensatore.

    Quindi in linea di massima: +1 :)

  3. Gian says:

    Ma …… cosa c’è nella foto nell’angolo in basso a sinistra? :D

    Fa piacere ;)

  4. patrick says:

    @Lawrence:
    beh si potrebbe fare in modo che le idee che vengono ritenute `sfruttabili per fare soldi` da coloro che hanno l’idea possano essere nascoste al pubblico tipo come fa flickr (e altri) per le foto private :)

  5. Lawrence Oluyede says:

    O usare una licenza ad hoc che garantisca una percentuale sull’eventuale profitto :-)