Mappe concettuali per rappresentare una tesi (2.0)

Mappa concettuale

L’immagine qui riportata non è nient’altro che la mappa concettuale della mia tesi di Laurea (Master di Specializzazione in Media Management, presso Usi). Ho promesso di fare un post sulla mia tesi ed eccomi qui (non perché sia un argomento meritevole di un post, ma perché c’è una cosa che credo meriti un piccolo approfondimento, ovvero la realizzazione di una mappa concettuale, che ho scoperto avere dei risvolti notevoli nel mondo business in termini di comunicazione e brainstorming).

La mappa concettuale, realizzata con l’aiuto e la supervisione di Alice (si è utilizzata grafica vettoriale ed è stata stampata su formato A1 841 x 594 mm) è il risultato di un mio desiderio/necessità di rappresentare in una sola “tavola” il lavoro di un anno. Come fare? Avevo pensato, essendo l’argomento 2.0, di rappresentare il tutto tramite una tag cloud, sfruttando l’ingrandimento dei font e le sfumature dei colori per evidenziare l’importanza e il raggruppamento dei contenuti.

Alice mi ha consigliato questo sito: visualcomplexity, un vero gioiellino del web in tema di strumenti per la realizzazione di mappe concettuali e non solo, che a mia volta vi consiglio. L’utilizzo di queste mappe è molteplice, varia dalla metodologia di studio, alla capacità di approfondire un argomento (utile per i brainstorming), fissare i punti di un progetto, stimolare le discussioni, fino all’utilizzo per la presentazione di argomenti complessi dove non si vogliono omettere passaggi e collegamenti che non appaiono scontati… insomma visual complexity, un esempio dove la comunicazione e il visual design si incontrano e creano. Sebbene l’impatto sia “complesso” per l’appunto, la lettura risulta automatica e chiara grazie alla precisione dei font utilizzati (da più grandi a più piccoli) alle gradazioni del colore, allo spessore delle linee di collegamento che ne danno il senso di lettura concettuale… dettagli che devo ad alice.

Funziona che dal centro della tavola si fissa l’argomento dal quale si dipaneranno i macroargomenti (ad esempio il titolo della tesi: “i sistemi di social networking” dal quale si sviluppano le sezioni principali: il contesto d’analisi – il web 2.0 -, un fattore cruciale emerso – la partecipazione -, l’oggetto da indagare – le reti sociali -, il campo d’interesse – il turismo – e il caso di studio – le analisi sull’andamento della partecipazione degli utenti -, seguiti da circa altri tre livelli di approfondimento per ognuno e collegati tra loro… e i risultati? Bè, ci sono stati e per fortuna è andata molto bene… ma questo è un altro argomento.

  1. Smash says:

    Io l’avevo fatto (sempre per la tesi…piacere) su un muro con post-it colorati ogni colore corrispondeva ad una macroarea…ma questa è avanti…
    Cmq dovrei avere qualche foto…
    I tag cloud poi quelli li ho usati nella prima pagina sempre della tesi, per visualizzare come in un sommario dei termini, la loro rilevanza all’interno della tesi…
    Apro solo una parentesi…La commissione, che era prettamente esperta di grafica cartacea al di fuori del mio docente e del mio correlatore più pratici di designer visuale/multimediale web, generalmente non si sa mai cosa guarda ma in quel caso oltre al progetto si è fissata su quella pagina e non vi dico le scene…w lo IUAV… -_- (ma nell’ultimo periodo sta migliorando dai…io ero uno dei primi…le cavie!)

    Interessante il ragionamento che fai e che fila…
    In bocca al lupo per il futuro :-)

    PS: Thx anche ad Alice me sa che tra i miei feed “stellati in google” c’era anche quello ma l’avevo perso…cioè dovrei cercarlo :D

  2. leonora says:

    Che lavoro! Ammiro..
    Ce la rendi disponibile in formato originale così che possiamo leggercela per bene?

    Grazie!!

  3. elena says:

    grazie mille Smash & leo

    Smash… ma sei veneto come me giusto?
    l’ho letto nel tuo sito, molto bello tra l’altro!!
    ciaoo

  4. Cafonauta says:

    Scusa,
    Questo bel post e la tua immagine appare solo come un caccone marrone?
    Non dico l’originale, ma una versione in cui si capisca di cosa parli.

    Altrimenti cosa commentiamo? ;-)

  5. dafne says:

    Interessa anche a me vedere il contenuto della mappa!!! Bravissima!!!

  6. elena says:

    abbiate pazienza, il focus del post è il link di visualcomplexity (mappe concettuali)… io ho fatto solo un esempio di utilizzo (ovvero per la tesi), quello che ho scritto dentro alla mappa è un altro discorso e purtroppo non lo posso pubblicare mi spiace (però mi fa piacere l’interesse vedrò di compensare).

    qui si vedono meglio i dettagli…ma non l’ho fatto io ;)
    http://www.visualcomplexity.com/vc/project_details.cfm?id=504&index=504&domain=

  7. Deralotte says:

    Hello!
    Nice site ;)
    Bye