La user experience del viaggiatore medio
Il problema non è nuovo: il viaggio (che qui non intendiamo lo spostamento da un luogo all’altro per diletto, ma bensì per lavoro/routine), purtroppo è sempre più associato ad una serie di disagi, tra cui code, ritardi, scioperi, sporcizia, benzina alle stelle, lavori in corso (perpetui) e costi (tanti).
Qui nasce la riflessione da utente insoddisfatto che ha una necessità (spostarsi da un luogo all’altro) e ha una serie di difficoltà/step da seguire per realizzare tale necessità: la decisione della tratta, fare il pieno di benzina, piuttosto che l’acquisto di un biglietto (ad esempio: se dall’Italia per la Svizzera acquisti il ticket online, devi in ogni caso recarti presso le macchine automatiche per stamparti il biglietto, questo perché il codice di prenotazione Trenitalia non è compatibile con quello Svizzero… eppure hai acquistato online proprio per evitare code).
Vi siete mai chiesti cosa offre il web come alternative? Se sì, allora mi potete aiutare.
Tutti sanno cosa sia il car sharing, ma non ho mai conosciuto nessuno che mi possa raccontare la sua esperienza d’uso. Navigando in internet google ci presenta l’iniziativa ICS che svolge le sue attività (come si legge dal sito) all’interno di un quadro normativo specifico elaborato dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito delle proprie politiche per la mobilità sostenibile, dirette a diminuire permanentemente gli impatti ambientali derivati dall’inquinamento atmosferico nelle città.
Wow. Ho deciso pertanto di provare il servizio, ma purtroppo “per richiedere l’autorizzazione per accedere all’area riservata, si prega di contattare la Direzione di ICS all’indirizzo riportato in fondo alla pagina web” (e poi questo vale se sei un Ente Locale).
Ho provato Milano Car Sharing, interessante, ma anche qui devo recarmi di persona per l’iscrizione. Cha fare? C’è una nicchia (che ho scoperto non essere poi così “nicchia”) che davvero sfrutta la rete all’insegna di un’idea di mobilità sostenibile.
Sto parlando della comunità degli autostoppisti o meglio di coloro che cercano passaggi o ancora che si organizzano le trasferte all’insegna del risparmio, piuttosto che comodità o ancora ecologia.
Ci piace. Provo ViaVai. Mi iscrivo e trovo un viaggio che può fare per me. Ma riecco il solito problema: di chi si fida l’utente?
E infatti il sito non mi dice nulla degli utenti e ho potuto registrarmi senza verificare l’indirizzo mail (ho inserito dati non corretti) e quindi? Niente di fatto… ho preso il treno (come sempre…)
Al di là di tutto credo sia un terreno molto interessante e i ragazzi di ViaVai hanno individuato un buon settore su cui puntare (tra benzina alle stelle e mezzi pubblici scadenti). Inoltre gli esempi internazionali di hitchhikers e digihitch ci mostrano come sia una tendenza molto comune nel resto d’Europa e ben sviluppata.
Sarebbe molto interessante però aggiungere a questi sistemi un meccanismo di feedback (alla eBay per capirci), in questo modo infatti si può avere almeno una forma di valutazione delle persone che usano il servizio e ciò, come ci ha insegnato eBay, è fondamentale per la costruzione della comunità e della fiducia online.
(ma penso proprio che mia madre continuerà a dirmi “non accettare passaggi da sconosciuti)

il miglior servizio, in Svizzera, è secondo me Mobility CarSharing. Si posssono affittare le macchine in tutte le maggiori stazioni ferroviarie e hanno un ampia gamma di scelta. Puoi prendere la smart o se preferisci una cabrio o ancora il furgone per fare il traslocco.
Io sono abbonata a questo servizio da circa 2 anni e non ho mai avuto problemi di nessun genere. C’è un abbonamento annuo di 290fr e poi si pagano i chilometri e il tempo che hai usato la macchina. E’ ideale per chi ha bisogno di un mezzo per poche ore al giorno e senza andare troppo lontano.
Per quanto mi riguarda il servizio offre almeno 3 grossi vantaggi:
1. costo annuale nettamente inferiore rispetto al costo di avere una macchina propria.
2. possibilità di riservare la macchina via internet scegliendo il mezzo, la località e l’orario. (il sito permette di calcolare esattamente quanto spenderò se scelgo una determinata macchina, se faccio tot Km per tot tempo)
3. grazie alla tessera personale che può aprire le macchine parcheggiate in stazione posso andare a prenderla anche in piena notte se necessario (ovviamente se prima ho fatto la riservazione)
Salve forse il tuo post ha agito in modo subliminale (lo leggo solo ora) ma qualche settimana fa ViaVai.it (che ho creato 10 anni fa) è rinato come http://www.roadSharing.com con nuova interfaccia, cinque lingue, validazione dell’email e georeferenziazione dei percorsi.
A breve anche i feedback degli utenti sui contatti avvenuti.
La registrazione è sempre “leggera” (solo email e password obbligatori, cosa che abbiamo visto ha fatto aumentare molto le iscrizioni) ma solo se l’email viene validata l’utente è attivo e i suoi percorsi visibili.
La prima settimana di vita di RoadSharing.com ha visto il normale volume di ViaVai decuplicarsi e l’aumento è sempre in corso vista anche la risonanza su varie testate nazionali, radio e blog italiani e stranieri… insomma ViaVai è cresciuto e sembra diffondersi molto bene fra gli utenti di internet che vogliono risparmiare ed inquinare meno.
Ora che vi ho scoperto vi seguo con attenzione, molto interessante il vostro blog !