L’innovazione in azienda: da un modello lineare ad un approccio network-based
Una volta l’idea veniva vista come uno stadio chiuso e la metafora che meglio rappresentava questo concetto è data dallo Stage Gate Model, dove il processo innovativo veniva visto secondo stock and flow, ovvero accumulare e approvare (se si apriva un cancello, la risoluzione di un problema, si poteva procedere con lo step successivo e così via). La tendenza inoltre vedeva che il processo era per lo più interno all’azienda.Ad oggi questo modello è meno definito: ad ogni stadio (o cancello) si può avere un’interazione verso l’esterno. Un esempio interessante a livello ingegneristico è InnoCentive… ti risolve i problemi sfruttando l’intelligenza collettiva.Se a livello di marketing c’è sempre stato un apporto dal mondo esterno all’azienda (si pensi ai survey), ora l’innovazione è a tutti i livelli.
Con il web 2.0 ci sono possibilità per cui si vengono a creare contatti tra parti che prima non avrebbero avuto modo di svilupparsi (per lo meno in tempi brevi) e quindi l’innovazione può avvenire ad ogni stadio, non solo al primo. Il sourcing all’esterno (es: sposto l’azienda in paesi più convenienti) investe anche il mondo delle idee. Il principio è che le idee sono ovunque (Crowdsourcing). Numerose sono le nuove piattaforme che sfruttano la conoscenza di molti, quanto ai risultati la sfida è aperta. Infatti stiamo parlando di una qualcosa che è nell’aria già da alcuni anni. Ma come far presa sulle idee? Come riuscire ad incanalare tutto in una specie di meccanismo che dia nuovo valore alle aziende? La risposta sembra essere che l’innovazione può passare per nuovi canali che possono non essere più solo chi fa parte della ricerca e sviluppo, ma da tutti (sebbene la professionalità di questi dipartimenti e società specializzate rimangano essenziali).
Perciò non è più solo “Research and develop” ma “ Connect and develop”. Interessante a tal proposito la soluzione “Connect and develop” di P&G.

Complimenti, bel post.
Il tema dell’innovazione diffusa è assolutamente fondamentale dati i rilevanti impatti sia dentro che al confine delle aziende. Ad Innocentive si affiancano tutta una serie di iniziative di cocreazione e co-innovazione.
L’intera IBM è un esempio di questo approccio in cui l’azienda fa semplicemente da abilitatore della produzione, realizzazione e commercializzazione di nuove idee provenienti dai dipendenti, ma anche dai partner e dai clienti innanzitutto utilizzando gli enterprise wikis (guarda alphaworks, developerworks, redbooks, etc).
L’aspetto più affascinante rimarcato ad esempio da Wikinomics è come questa strada porti risultati economici molto molto tangibili non solo in termini di revenue, ma specialmente di nuove tecnologie, nuove linee di prodotto, maggiore competitività e spinta all’innovazione.
quando a rispondere è un esperto di web 2.0 e di enterprise 2.0 cosa aggiungere se non “grazie emanuele per il contributo”.
a presto
Pingback: Sketchin - There is life inside experience design » Business strategy nell’era dell’open source
Great Post!!. Innocentive infatti usa corwdsourcing per raffinare e verticalizzare il business model. I risultanti sono affascinanti in quanto aziende, governi, e non profit riescono a toccare con mano l’efficacia della piattaforma. “WE are smarter than I” e’ realta’. Cio’ che facilitera’ ancora di piu’ la crescita di sicuro saranno la “localizzazione delle richieste” (challanges tradotti in multi-languanges to and from, per allargare la partecipazione), ed il KM ci sono domande che hanno molteplici risposte e aziende o instituzioni che non sanno il valore interno di cio che hanno gia sviluppato. In fondo cosi come ebay (per il tuo junk qualcuno lo dichiara tesoro) nel mondo delle innovazioni accade lo stesso. Invito tutte le persone che hanno idee, creativita, e esperienze di iscriversi ad Innocentive solver (e poi gratuito…). Inoltre e’ nato sul linkedin http://www.linkedin.com un grouppo Open Innovation dove si scambiano idee innoovative e contatti.. per chi fosse interessato ecco il link. http://www.linkedin.com/e/gis/22364/51B12349B594
Dr. Alexander M Orlando
Director Gov. Sectors – Open Innovation
Innocentive
amorlando@innocentive.com