
Interazione gatto-macchina
Le applicazioni iPad pensate per far giocare i gatti realizzate da Friskies pongono una serie di questioni sul senso di progettare applicazioni per animali
Sono una fortunatissima proprietaria di due felini, li trovo un’infinità sorgente di risa e buonumore
mi piacciono anche i video dei gatto che suonano, bevono si gettano nelle scatole ed è stata grande la mia meraviglia quando mi è stato segnalato il video di un gatto che giocava con un’applicazione iPad, questo:
Il video fa parte di una campagna pubblicitaria realizzata da Friskies, azienda che ha realizzato tre applicazioni Game For Cats.
Lo scopo della Friskies era quello di rilanciare il proprio brand sui social media. infatti i video dei gatti ripresi mentre giocano con l’iPad hanno avuto una diffusione virale ed ha avuto come effetto l’aumento esponenziale del traffico sia sul canale youtube dell’azienda sia sul sito creato appositamente per pubblicizzare le applicazioni e ha dato vita a una numerosissima community di fa su facebook.
Però guardano il video mi sono venute una serie di domande in merito:
quanto è utile creare un’applicazione dedicata al gioco dei felini domestici? quanti si possono permettere di far giocare il gatto con un iPad? Non è meglio spendere quello stesso tempo giocando davvero con il proprio gatto?
Al di là di questo caso specifico, che senso ha e perchè avrebbe senso progettare un’interazione animale- schermo di questo genere?
Posto che non ho la minima idea di cosa farebbero i miei pelosi messi a confronto con l’applicazione, potrei sempre chiedere un iPad in prestito a Luca per fare il test