Il citofono che non si guasta mai

citofono

Che ci si accorga delle cose quando queste vengono meno, è cosa nota. Quando però uno strumento, che per sua natura dovrebbe essere trasparente all’utente, subisce cambiamenti che lo rendono inusabile, il senso di mancanza è spesso accompagnato – quando non sopraffatto – da pura frustazione.

Qualche mese fa, dopo un weekend trascorso con amici, sono rientrato a casa trovando di fronte ai miei occhi una sorpresa: il vecchio citofono non c’era più.

Al suo posto si ergeva un mastodontico ed ipertecnologico esemplare dotato di display lcd, tastierino numerico e videocamera. WOW!

Premetto che abito in un condominio i cui sedici appartamenti sono organizzati su due scale: per entrare in un appartamento bisogna quindi aprire prima il portone del condominio e successivamente quello della propria scala.

Non sono contrario al progresso, e pensando a quante applicazioni si posson realizzare con una videocamera, avevo accolto con notevole interesse la novità.

Almeno fino a quando non ci ho dovuto avere a che fare.

Con il vecchio citofono, per raggiungere casa bisognava seguire quattro immediati passi:

  1. Cercare tra 16 cognomi quello dell’inquilino a cui citofonare
  2. Premere il pulsante più vicino al cognone fino a percepire un click (1 pulsante per funzione, mi sovvengon gli esempi del buon vecchio Norman)
  3. Aprire la porta del condominio
  4. Aprire la porta della scala

Con il nuovo citofono, raggiungere casa diventa una sfida, e i passi da seguire son parecchi:

  1. Leggere le istruzioni (scritte sia sull’lcd che su un foglietto di carta: melius abundare…)
  2. Cercare tra 16 cognomi quello dell’inquilino a cui citofonare
  3. Leggere il codice numerico di 4 cifre (da quando servon 4 cifre per rappresentare 16 numeri?) corrispondenti al nome dell’inquilino
  4. Digitare il codice numerico su tastierino controllando sul display la corretta digitazione (nota: i pulsanti non hanno alcun feedback di fine corsa)
  5. Premere il pulsante raffigurante la campanella
  6. Aprire la porta del condominio
  7. Cercare tra 8 cognomi quello dell’inquilino a cui citofonare
  8. Leggere il codice numerico di 4 cifre corrispondenti al nome dell’inquilino (4 cifre per 8 possibilità: di male in peggio)
  9. Digitare il codice numerico sul tastierino
  10. Premere il pulsante raffigurante la campanella
  11. Attendere prego (chi è in casa non si aspetta che ricitofoniate)
  12. Premere nuovamente il pulsante raffigurante la campanella
  13. Aprire la porta della scala

Di regola sono una persona calma e pacata, ma questo nuovo “citofono” mi ha messo a dura prova, riuscendo a rendere odioso un momento dolce e delicato come dovrebbe essere quello del rientro nella propria abitazione.

La prima volta che l’ho usato senza sapere come funzionava, sono arrivato al punto 9 con la voglia di premere il pulsante con la campanella fino a sfondarlo (magari così un feedback ci sarebbe stato). La seconda volta.. non c’è ancora stata: ho abbandonato l’uso del citofono.

  1. Ecco perché oggi i bambini non stanno più in cortile a giocare a palla..perché poi gli dovesse cadere sul balcone di qualcuno non saprebbero come suonare.

  2. Simbul says:

    Beh, 4 cifre per 16 nomi mi sembra perfetto: basta fare un citofono binario :D

    Ma almeno le cifre corrispondenti al nome rimangono costanti nel primo e nel secondo citofono?

  3. corrado says:

    Vedi quanto siamo indietro su queste cose?? Nel senso: ma le aziende che producono questi apparecchi, a quali progettisti si rivolgono? Quanto si aggiornano professionalmente in termini di usability, interfacce, eccetera…. ?

    Fossi in te scriverei un reclamo all’amministrazione del palazzo, e all’azienda produttrice mandere il link del tuo post via email ;-)

    Immagino cosa provino gli anziani, meno avvezzi alle modernità, quando si trovano davanti a degli aborti ipertecnologici come questo…
    Ciao

  4. pizzulata says:

    Bhe anche io ho avuto la stessa esperienza, però nel mio caso sono 96 cognomi e se hai la fortuna di cercare il sig. annibale francesco o sig. zocca mario ok, ma se devi cercare sig. gioiosa carlo che sta nel mezzo all’elenco ti perdi assolutamente…e cosa fai?
    chiami col cellulare per farti dire il codice ebbasta…

    L’unica cosa positiva è che talvolta ci sono codici(trucchi) per aprire porte e cancelli se l’uso della chiave ;)

  5. Frenz says:

    Anche a me hanno sostituito il citofono, ma devo dire che rispetto alla tua situazione la mia è molto più semplice.
    2 portoni che si aprono dallo stesso Citofono.
    Il citofono è composto da un lcd e da una tastiera simil cellulare con lettere e numeri.
    Non sono esposti tutti i cognomi degli inquilini, ma per citofonare basta comporre il cognome dell’inquilino o il suo codice assegnato (da 1 a 25).
    Questo fa si che chi non conosce gli inquili non possa citofonare (Venditori, Consulenti della domenica, pubblicità).

  6. giolek says:

    Credo che il problema non sia nel citofono “tecnologico” in quanto tale, ma nell’installatore “ottuso” o nel committente “sprovveduto”, in quanto un sistema troppo complesso per un esigenza “banale” di sedici utenti porta alle corrette considerazioni che hai fatto.
    Ma mettiamo caso che il tuo condominio avesse a disposizione uno spazio ristretto per posizionare la targa citofonica e un numero propositato di utenti… forse questa sarebbe stata l’unica soluzione.
    Sarebbe interessante riuscire a capire cosa ha fatto pendere per questa scelta progettuale!
    Certo, concordo cmq con te e con Corrado sul fatto che, queste nuove soluzioni, hanno un livello di usabilità medio-bassa rispetto a soluzioni tradizionali.

  7. @Simbul
    Si, per fortuna le cifre rimangono costanti, sennò c’era da consegnare un premio agli installatori :)

    @corrado
    Il problema è proprio che il fallimento dell’installazione di questo citofono è trasversale a tutte le età: sia mio fratello minore che i miei genitori, hanno smesso di usare il citono, perchè è meno frustrante aprirsi la porta da soli con le chiavi

    @pizzulata
    Uhmm codici e trucchi per aprire il cancello dal citofono?? Che debba rivalutare il nuovo strumento? Hai qualche link a riguardo? :D

    @Frenz
    La tua non è una situazione semplicemente più semplice: è come dovrebbero razionalmente essere tutti i citofoni (e com’era quello vecchio)

    @giolek
    Totalmente d’accordo: proverò a contattare chi ha scelto il citofono, ammesso che sia stata fatta una valutazione di più prodotti, e non sia stata lasciata la scelta in mano all’installatore.

    Sarebbe anche utile indagare se l’abbandono del citofono che c’è stato nella mia famiglia, abbia coinvolto anche altri inquilini del condominio.

  8. veramete geniale!
    Così riuscire a farsi aprire con il citofono diverntera una conquista e motivo di orgoglio personale :P

    aspetta… ma adesso che ci penso… anche a casa mia più o meno siamo messi così…
    Due citofoni, con tastiera numerica, ogni appartamento ha un codice di 3 cifre così composto: (1 cifra corrispondente all’ingresso)(2 cifre crrispondenti al numero dell’appartamento).

    unico vantaggio: codici numerici e corrispondenze con i cognomi sono in bella vista su una tabellina stampata, e quindi non devo sfogliare un elenco su schermo.

    Confermo il fatto che qui ognuno ha le sue chiavi è il ciofono si usa solo occasionalmente.

    Riguardo al codice segreto… confermo che esiste perchè ho visto la portinaia comporlo, ma non sono riuscito a sbirciarlo. argh!

  9. clà says:

    mi chiedo perchè non prevedere qualche step in più, tipo calcolare mente il limite di sin(x) o l’hamiltonina dell’ascensore.

  10. ..o far cambiare i codici di accesso dopo un tot di secondi, in modo da punire (scossa elettrica?) chi non attraversa il cortile velocemente :D

    Farò qualche prova con il codice segreto, magari è tipo “4321″

  11. Elena Marchiori says:

    io di solito faccio uno squillo o una telefonata: “eei sono io mi apri??” eheh
    bel post

  12. peter says:

    ciao a tutti,
    volevo fare una domanda sperando che qualcuno possa rispondwermi..
    i ho due citofoni della elvox identici, uno dei due premndo R e 1 contemporanemente mi da la possibilita di mettere un codice (in questo caso 123) quindi schiaccio C (che sarebbe il pulsante di chiamata) e così facendo mi si apre il portone…
    nell’altro non funziona, non mi da neanche la possibilità di metteere il codice…
    quello che volevo sapere è, posso settare il citofono con quella fantastica opzione “metto il codice mi apri il portone”?
    ringrazio anticipatamente…
    grazie a tutti