Fumetti e stili di comunicazione a confronto

Sabato scorso sono stata a Milano. I miei colleghi mi hanno spiegato che quando si va a Milano c’è una tappa obbligata, la borsa del fumetto. E’ sempre piena di gente, arrivano appassionati e collezionisti, si può trovare praticamente qualunque cosa. Gironzolando tra gli scaffali sono stata attirata da un volumetto giallo, “La mosca”. Sfogliandolo, mi sono accorta che si trattava di un fumetto di sole immagini. E’ la storia di una mosca, appunto, dove il fumettista rende i pensieri e le emozioni dei protagonisti attraverso pochi tratti. Rimetto il fumetto nello scaffale. Vengo attirata da una copertina quadrata ed elegante che spicca sul ripiano a fianco. Il titolo è “La lunga e inutile vita di Roland Gethers”, un fumetto strano, le pagine sono riempite da 10×8 piccole vignette quadrate. Nell’introduzione, il fumettista spiega che per scrivere in poche pagine la vita del protagonista è stato costretto a rimpicciolire le vignette, al punto che i protagonisti sono dei puntini che dialogano tra di loro. Un fumetto composto di soli testi, dove le parole devono bastare per descrivere rabbia, stupore, emozione, sorpresa.
A meno di un metro di distanza ho trovato due modelli estremizzati di comunicazione. In entrambi i casi, parole e grafica non si sono potute integrare per rendere al meglio le personalità dei protagonisti e le situazioni. Quel che è certo è che il lavoro dei due fumettisti ne ha fatto due squisite espressioni di abilità. Quando lavoriamo per capire cosa deve trasmettere un sito e in che modo, ci troviamo a decidere continuamente in che misura inserire entrambi gli ingredienti per raggiungere un’ottimale efficacia comunicativa. Siti diversi richiedono stili diversi di comunicazione e un diverso mix di elementi visivi e testuali. La nostra scommessa quotidiana è proprio questa, trovare la ricetta ideale e unica per soddisfare le esigenze di ciascun cliente.
Non vorrei lasciarvi con dubbi esistenziali. Alla fine, ovviamente, sono tornata indietro e li ho comprati entrambi
Bel post, due ottimi esempi di comunicazione ed un’analisi molto precisa
Grazie
E bravo Luca. Mi hai fatto ricordare i miei tempi passati a Milano tra la Scuola del Fumetto ed un buco sporco in via paolo sarpi a disegnare fumetti. Vi segnalo un ottimo libro per chi fosse interessato a scoprire il linguaggio del fumetto “Making Comics” di Scott McCloud (http://www.scottmccloud.com)
@corrado, grazie a te per essere passato
@mic, non sono Luca ma ti ringrazio comunque per il commento e la segnalazione
Mitica
)
LucaFeba (aaaaa queste new experienceA me succede qualcosa di simile quando vedo le cover dei dischi in vinile, non è come adesso dove la copertina del disco è uguale in tutto il mondo… ma a volte succedeva che ogni paese aveva uno stile di comunicazione influenzato dalla cultura, dalla zona, dalla lingua in cui veniva stampato e pubblicato…
@smash, vero, è come quando adattano le pubblicità a seconda della cultura locale… magari ne studio qualcuna e poi ci faccio un commento, chissà