Esercizio di classificazione con flickr

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Anzitutto ringrazio i sei valorosi commentatori del post in cui ho fatto partire questo giochino della categorizzazione delle foto su flickr. Se non mi avessero dato corda condividendo il loro modo di organizzare le foto non avrei potuto fare questo esercizio :) Quindi grazie a Marco Cattaneo, Vincenzo Caico, Luca Fiore, Casa, Marco Cortesi, Mbeo :D

Ricordo che lo scopo di questo esercizio è stato cercare di capire come i fotografi di flickr organizzano il proprio materiale fotografico. Quindi capire anzitutto le possibilità classificative di una fotografia per poi identificare le dimensioni chiave a cui gli utenti-fotografi sono più legati e che giudicano come più efficaci per mostrare i loro lavori.

Allora. Ecco cosa ho fatto. Ho preso nota di tutte le collezioni e i set utilizzati su questi sei profili.

Dopodichè ho cercato di scremare e accorpare i set e le collezioni coincidenti (per esempio i set “someone”, “people” e “persone”).

Poi ho fatto una specie di card sorting (nella mia mente quindi senza post-it :P ) ed ho ordinato tutti i set (scremati) in 7 cluster. Eccoli:

Importanza della foto

  • Explore (comparse su Explore)
  • Most interesting (auto-generated)
  • Le migliori (giudicate dagli altri)
  • Le mie favorite

Luogo della foto

  • Luogo (regione, città, paese)

Occasione della foto

  • Evento (concerto, evento sportivo)
  • Evento pubblico (conferenza, workshop, barcamp, cena)
  • Ricorrenza (compleanno, capodanno, battesimo, anniversario)
  • Evento personale (matrimonio, laurea, cena personale)

Tipologia di immagine

  • Fotografia
  • Disegno
  • Screenshot

Tipologia di colore e trattamento

  • Bianco e nero
  • Colore
  • Seppia

Tipologia di servizio fotografico

  • Progetto fotografico
  • Lavoro fotografico

Oggetto della foto (tematica)

  • Paesaggi
  • Tramonti
  • Campagna
  • Boschi
  • Cielo
  • Mare
  • Acqua e riflessi
  • Cani & gatti
  • Persone
  • Autoritratti

Queste sono le dimensioni che ho raccolto nei profili degli “account di test”. L’elenco non è ovviamente esaustivo ma permette di definire le macro dimensioni che gli utenti riconoscono come fondamentali in una fotografia:

  • Importanza
  • Luogo
  • Occasione
  • Tipologia di immagine
  • Tipologia di colore e trattamento
  • Tipologia di servizio fotografico
  • Oggetto (tematica)

Ecco quindi ricostruite le dimensioni.
Ora, quali di queste sono considerate come più incisive agli occhi degli utenti secondo gli utenti stessi?

  1. Anzitutto l’importanza: flickr è uno strumento di condivisione che permette di calcolare, per ogni photostream, le foto più viste, le preferite, le più commentate e quindi le più “interessanti” (definite tramite un calcolo algoritmico).
    Inoltre le foto possono essere assegnate al gruppo delle 500 migliori foto della giornata e in questo caso finisco nell’olimpo di Explore. Tutti questi strumenti danno la possibilità agli utenti di sapere quali sono le loro foto “migliori” secondo gli altri utenti e secondo flickr.
    E obiettivo di un fotografo è naturalmente mostrare il più possibile proprio quelle (oltre che, ovviamente, le proprie preferite).
    Da questo derivano set e collezioni che riuniscono le top-foto. Da questa esigenza sono nati meccanismi paralleli a flickr (come Flickr Set Manager) che permettono di inserire nel proprio account dei set generati in modo automatico e che raccolgono dinamicamente le foto migliori.
  2. Il criterio ordinativo dell’importanza vale soprattutto per i fotografi professionisti o dilettanti. Nel caso invece di utenti che usano flickr soprattutto per condividere foto di eventi con gli amici, il criterio organizzativo più gettonato è quello per “luogo” o per “occasione“.
    Giustamente lo scopo in questo caso è mostrare fotografie sulla base del momento e dell’occasione in cui è stata scattata. L’obbiettivo non è quindi accumulare visite e commenti, ma semplicemente condividere momenti con gli amici.
  3. L’”oggetto ripreso nella singola foto passa in secondo piano rispetto all’importanza e all’occasione, ma è sempre abbastanza utilizzato come metro classificativo anche da utenti “base”. Perchè in fondo quando si offre uno strumento all’utente, questo tende ad utilizzarlo. In questo caso è stata data la possibilità di classificare la stessa foto all’interno di più di un set. In questo modo gli utenti hanno cominciato ad affiancare al set “principale”, che può per esempio riguardare un evento o una cena, una serie di set “paralleli” che vanno ad esplorare il contenuto formale della foto.

Per concludere questo esercizio vorrei proporre l’ipotesi che in fondo la classificazione delle foto, ma questo vale per la classificazione in generale, dipende in gran parte dagli obbietivi che ci si è posti. E tali obiettivi dipendono a loro volta dal target a cui ci si rivolge.

  1. Gio says:

    Ottimo!
    Grazie, e buona Pasqua a tutto il team.

  2. Gian says:

    Ottimo post, brava! :)

  3. leonora says:

    @Gio e Gian: grazie a voi per averlo letto :D

    ricambio a tutti gli auguri di buona Pasqua :)