Di chi si fida l’utente?

Finding America
Ecco, tra le mille domande che mi pongo in fase progettuale rispetto all’utente questa è quella che trovo più interessante.

In genere mi pongo sempre queste domande base:

  • Che bisogni ha l’utente rispetto al sito?
  • Raggiunto quale obbiettivo può ritenersi soddisfatto del contenuto trovato o della navigazione attuata?
  • Cioè, che cosa può dargli soddisfazione?
  • Che cosa si aspetta di trovare in questa pagina?
  • Che cosa si aspetta quando clicca su questo link con questa label?
  • Di che contenuti ha bisogno in questa pagina se proviene da quest’altra?
  • Se su questa pagina possono arrivare utenti profilati diversamente, è il caso che proponga contenuti diversi ad ognuno?
  • ecc..ecc..

Ma la domanda “di chi si fida l’utente?” le supera tutte.

Perchè le persone non si convincono semplicemente con un’argomentazione logica.
I discorsi non bastano. Le dimostrazioni nemmeno.
E questo vale in generale, non solo per la progettazione web..

La gente si fida della sua esperienza.
E di cosa è fatta l’esperienza delle persone?
E’ fatta da ciò che vedono e toccano con mano, ma anche di ciò che hanno visto e toccato con mano persone di cui si fidano.
Faccio un esempio:
Su che base posso affermare di credere nell’esistenza dell’America Latina nonostante non ci abbia mai messo piede?
Ci credo perchè persone e fonti per me affidabili me lo garantiscono.

Cosa implica tutto questo nella progettazione dell’esperienza utente?
Implica che l’autorevolezza, la credibilità e la trustability di un sito giocano un ruolo importantissimo nel modo di presentare le informazioni agli utenti.

Capisci di chi si fida l’utente e perchè, progetta di conseguenza una solida architettura informativa e vedrai che gli utenti della tua applicazione riusciranno navigare con soddisfazione e spendere con sicurezza il famigerato “primo dollaro”.

  1. Frenz says:

    Banalmente si dice che la fiducia si definisca come il credito reciproco nelle intenzioni e nel comportamento di altre persone (come hai detto giustamente tu, facendo l’esempio dell’America Latina), “Trust ispires Trust”.
    Interessante invece sono gli studi per la costruzione della fiducia (in generale, non legata per forza alla progettazione dell’esperienza utente), questo perchè oltre a capire di CHI si fida l’utente, bisogna far si che l’utente si fida di quello che è stato appena progettato (sottolineando come la fiducia bisogna guadagnarsela e non la si può pretendere).
    Sono state identificate 6 linee guida per costruire e guadagnare la fiducia:
    - Comunicazione
    - Sostegno
    - Rispetto
    - Lealtà
    - Prevedibilità
    - Competenza
    6 pilastri che sembrano ovvi ma che in realtà a volte non vengono considerati, per chi volesse ampliare questo argomento, queste 6 voci sono state sviluppate da Fernando Bartolomé.

  2. leonora says:

    Grazie Frenz per il tuo commento!
    Hai inticipato il post che avremmo pubblicato domani ;)
    Una sola precisazione: è proprio attraverso la comprensione di CHI si fida l’utente che intendo costruire la fiducia nella fase di progettazione :)

    Ogni scelta progettuale potrebbe essere ribaltata da questa prospettiva: a CHI posso appellarmi per garantire questa informazione, CHI posso citare come referenza, CHI posso dire che è d’accordo con la mia idea o CHI posso dire che ha già provato il servizio?
    Se riesco a rispondere correttamente a tutte queste domande e a metterle in pratica allora forse l’utente si fiderà di ciò che ho progettato :)

    Ciao!!

  3. Dafne says:

    Post interessante e argomento alquanto delicato, in questo mondo purtroppo, fidarsi è diventato un lusso calcolando il fatto che la fiducia (e il rispetto) dovrebbero essere le basi di un mondo ideale e una vita serena…

  4. Pingback: Sketchin - There is life inside experience design » Come si fida l’utente?

  5. Smash says:

    Il cliente va cullato anche quello che scassa di più…il logo perfetto è quello dell’Infasil presente ;-)
    Crei quella “corda” che è fatta di apertura anche perchè il fidarsi porta anche a dire tutto senza farsi problemi ed è anche una crescita…

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