Dall’e-book al libro collettivo: nuovi scenari per l’editoria

Il costante moltiplicarsi di forme social in rete ha generato interessanti evoluzioni ed opportunità anche per l’editoria.
Dal diffondersi dei blog ci siamo abituati a considerare la scrittura come qualcosa di accessibile a chiunque avesse qualcosa da comunicare, ma andando oltre scopriamo che le possibilità sono diverse e tutte interessanti.
Chi conserva un manoscritto nel cassetto, infatti, oggi puo’ facilmente pubblicarlo e metterlo in commercio. Sono numerosi i servizi self publishing online, tra cui voglio segnalarvi:
- Blurp, che vi permette, tramite un semplice software scaricabile dal sito, di gestire la pubblicazione del vostro manoscritto e di metterlo in una libreria virtuale, il Blurb Bookstore, da dove può essere acquistato;
- Lulu, che integra nel processo di creazione e pubblicazione dinamiche più propriamente social;
- Bubok, semplicissimo, vi permette di pubblicare il vostro libro tramite un rapido processo guidato, sceglierne la copertina e definire il prezzo finale, differenziato a seconda che si tratti di libro cartaceo oppure di e-book.

Ma la vera nuova frontiera dell’editoria viene direttamente dai social network e mostra ancora una volta le potenzialità delle intelligenze collettive. Parliamo infatti di libri collettivi, realizzati a più mani da persone che spesso non si conoscono, ma che aderiscono a un progetto insieme ad altri utenti. Come fare? Beh, a me è successo grazie a Facebook. Un utente ne cerca altri per creare un gruppo di Scrittura Industriale Collettiva, e in pochi minuti sono raccolte le adesioni e scelto il direttore artistico. Tramite la piattaforma si puo’ aderire ad un progetto già aperto o crearne uno proprio, come nel mio caso. Da qui è poi possibile scaricare il manuale e iniziare il brainstorming, che dovrà definire il nome del progetto, la tipologia di scritto e la trama da seguire. A questo punto si potrà scrivere il soggetto e creare le schede dei singoli personaggi, a cui si lavorerà collettivamente per definirne nel dettaglio i caratteri. Seguiranno poi mesi di lavoro dei singoli ma soprattutto del direttore artistico, che dovrà  costantemente correggere e rielaborare i pezzi per garantire omogeneità e fluidità  al testo. A questo punto il libro è pronto e non rimane che decidere se procedere con la pubblicazione classica o renderlo disponibile gratuitamente, come nel caso molto interessante dei Wu Ming e del loro piacevolissimo Manituana. Non rimane che augurarvi buona lettura! ;o)


  1. Beppone says:

    Molto bella la tua digressione sull’argomento.
    In effetti il progetto Wu Ming sta operando da anni con notevoli successi.
    Grazie per la, ormai consueta, qualità espositiva :)