Conoscenze orizzontali per verticalizzare
Qualche tempo fa ho parlato di quanto sia importante esercitarsi nell’osservazione esterna e dei vantaggi che ne derivano, in particolar modo per la conoscenza del proprio mercato di riferimento. Lascio qui altri appunti sulle attività utili per sviluppare le proprie competenze, in particolare dei vantaggi che comporta affiancare alla specializzazione verticale le competenze trasversali.
Per avere maggiore visibilità sull’intero processo di sviluppo, un altro esercizio che ritengo necessario è l’approfondimento di argomenti relativi al tipo di attività svolta ma che non rientrano specificatamente nelle mie competenze.
Capita così spesso di ritrovarmi in mano libri sull’usabilità, di leggere capitoli relativi all’agile testing e di voler sbirciare all’interno del mondo dell’xhtml e dei CSS. Sì, lo so, detta così sembra banale, però all’interno di Sketchin il team ha competenze molto diverse e il processo funziona perfettamente senza la pretesa che chiunque abbia alle spalle gli anni di studi e la specializzazione verticale dei colleghi. Ma qui siamo tutti convinti che la verticalizzazione debba essere accompagnata da uno sviluppo orizzontale delle competenze: in un progetto le figure si susseguono ma intervengono anche trasversalmente nel processo per accrescere, modificare, tornare indietro (come nel gioco dell’oca) quando qualcosa sembra aver bisogno di maggior approfondimento, per arrivare a un prodotto che sia la risultante migliore tanto delle capacità individuali quanto dell’interazione del gruppo.
Le conoscenze trasversali sono vantaggiose essenzialmente per due motivi:
- aiutano a svolgere meglio il proprio compito rimanendo saldi alle pratiche in uso: le conoscenze generali incoraggiano a verticalizzarsi nel modo migliore, in rapporto e in contrapposizione ad altre competenze
- rendono il processo di lavoro più fluido: essere consapevoli delle modalità di rielaborazione dei contenuti aiuta a impostare il lavoro nel migliore dei modi per la fase successiva
In buona sostanza, sapere come lavorano gli altri forse non comporta un vantaggio diretto per il nostro lavoro e richiede una curiosità personale e un impegno che non tutti sono disposti a metterci. Ma i vantaggi sul lungo termine, in termini di incremento delle conoscenze personali e di efficienza del processo, dovrebbero perlomeno farci riflettere sull’opportunità di investire regolarmente qualche risorsa.

Sono daccordo con te Feba e credo che un tale ragionamento sia valido in ogni realtà che coinvolga più persone, anche ad esempio nel mio caso di laboratorio di ricerca universitario. Ho sempre pensato ad un ricchezza indispensabile quella di sviluppare conoscenze trasversali in un gruppo con competenze diverse.
Omar
Dico solo… yeah! Avanti tutta…
smash, ci si prova
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David, I’m so sorry I forgot to link your beautiful picture, as you can verify we always link to the Flickr accounts that let us host so many awesome images, so I can assure you I did it unintentionally.
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