Classificazione a faccette interattiva

Elastic Lists

Mi riallaccio ad una segnalazione di Luca Rosati (mi è spiaciuto non poter commentare e quindi eccovi questo post) di un’interessante modalità “interattiva” di rappresentazione delle informazioni tramite classificazione a faccette: Elastic Lists.

A chi non sapesse cosa siano le cosiddette “faccette” consiglio, prima di continuare a leggere il post, di navigarsi un pò il propotipo, giusto per capire di cosa si sta parlando e “toccarne con mano” le potenzialità :)

La principale problematica della classificazione a faccette è che gli utenti trovano difficile intuire che le categorie di ogni faccetta non presentano contenuti esclusivi e differenti.
Le faccette sono infatti dimensioni differenti degli stessi contenuti.
Nell’esempio di Elastic Lists i contenuti classificati sono i profili dei vincitori dei premi nobel e le faccette sono:

  • Premio (disciplina)
  • Genere
  • Stato
  • Decennio di attività
  • Anno di vincita

Elastic Lists si propone di incrociare la tradizionale classificazione a faccette (strutturazione dei contenuti in modo multidimensionale) con l’information visualization (Infovis), ovvero modalità visuali (colori, forme, dimensioni) di rappresentazione delle informazioni.

Vorrei qui soffermarmi sull’originalità di questa presentazione delle faccette agli utenti, più che sulle caratteristiche dell’infovis (che sono comunque valori aggiunti interessanti ma forse vale la pena riprenderle in un altro momento).

Ecco quindi le mie osservazioni (se più tardi riesco a discuterne un attimo con Luca Mascaro aggiungo eventuali nuove osservazioni fra i commenti):

  • Trovo sicuramente interessante la disposizione orizzontale delle faccette, dal momento che l’utente è aiutato a non confonderle con un “normale” menu laterale.
  • Trovo geniale il livello interattivo dell’adattamento delle faccette sulla base delle selezioni e i “filtraggi” selezionate dall’utente. E’ la possibilità per l’utente di comprendere immediatamente che la selezione di una dimensione interviene come una sorta di filtro su tutte le altre.
    Ecco forse la svolta. Perchè l’utente capisca il meccanismo di funzionamento delle faccette è necessario che esse interagiscano con lui anche graficamente e che gli diano dei feedback costanti sulla base delle sue scelte.
  • Introducendo quindi questa caratteristica dinamica e adattativa delle faccette forse potrebbe avere senso anche disporle verticalmente. Non penso che gli utenti possano scambiarle ancora per un menu classico. Però forse è meglio verificare con un bel test… con gli utenti non si sa mai…. :P
  • Infine l’ultima riflessione che mi pongo è: quante risorse sono necessarie per lo sviluppo tecnico? Ho la netta sensazione che non sia così banale….. Se c’è qualche sviluppatore in ascolto può azzardare un’ipotesi di impegno?

Ne approfitto per ringraziare gli sviluppatori che realizzano i nostri sogni dandogli vita :)

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  2. Ciao,
    del progetto del caro amico Moritz (a mio avviso uno dei più giovani brillanti talenti nel campo della web-infovis qui in Europa) se ne era parlato lo scorso aprile anche su mentegrafica, ravvisando il valore aggiunto in merito anche all’integrazione di strumenti già presenti su altri fronti (si pensi all’impiego delle sparklines) e all’utilizzo di un linguaggio pulito.

    Per rispondere invece alla domanda di Leonora, in merito alle risorse tecniche necessarie allo sviluppo esse non sono eccessive se ci si limita nel definire il dominio di competenze e le relazioni da indagare.

    Diversamente può diventare un pò più articolato

    Ad ogni modo, rimango a disposizione se si vuole approfondire in tal senso.

    Ciao

  3. leonora says:

    Grazie Daniele per il commento :)
    Sì sì le sparklines sono decisamente interessanti, insieme a tutti gli altri elementi di information visualization presenti!

    In questo progetto è talmente interessante il loro uso combinato che a breve la mia collega responsabile dell’infovis probabilmente ci scriverà un post.

    La mia riflessione però si è concentrata in particolare sulla classificazione a faccette e sulla resa “interattiva” proposta dal progetto. Tu sai che tecnologia è stata usata per ottenere l’effetto “movimento”?

    ciaooo

  4. Ciao,
    in merito alla tecnologia è stato utilizzato ActionScript…
    che ormai è quasi uno “standard” per progetti di web-infovis.

    Una curiosità: chi è la tua collega che si occupa di infovis ?

    Ciao,

    d.

  5. leonora says:

    La collega che si occupa di information visualization è la mia compagna di banco (ehm.. scrivania) Alice :)
    Se ti serve ecco il contatto diretto: alice[at]sketchin.ch

    …e grazie per le dritte su questo progetto! Non avevo visto ad aprile che ne avevate parlato :) Questo Moritz è veramente un genietto…

    ciaooo

    leo

  6. Alice says:

    Bhè responsabile è un parolone… diciamo che è un argomento che mi interessa molto e di cui ho avuto qualche esperienza solo su carta.

    Propositi per il futuro – studiare, studiare, approfondire, approfondire :D