Web 2.0 Expo second round: New York

Durante l’ultima settimana con Luca siamo venuti a New York per seguire e presentare Dixero al Web 2.0 Expo, la più grande fiera mondiale del settore. Questo è il secondo Expo (il primo a San Francisco) che seguiamo come sponsor e abbiamo potuto percepire diverse differenze interessanti.
La prima grande novità e che la fiera era unificata ad altre due: una sul business mobile e l’altra sull’innovazione tecnologica delle infrastrutture.
Per questa novità durante i due giorni di esposizione ci siamo potuti confrontare con un pubblico molto disomogeneo ed interessato a differenti contenuti.
Uno degli aspetti che emergeva di più e che erano persone molto povere dal punto di vista delle conoscenze del web nonostante la maggior parte di loro ne fosse un assiduo utilizzatore. È stato dunque molto difficile spiegare alcuni concetti per me ovvi come i feed, gli updates o twitter mentre a San Francisco le domande che mi venivano poste erano spesso oltre le mie conoscenze.
Questo però ci aiuta, come designer, a tornare un po’ sulla terra quando pensiamo ai nostri utenti e al come comunicare loro i nostri prodotti.
Dal lato degli espositori abbiamo trovato ancora meno startup e novità di quelle che abbiamo visto a San Francisco. Gli espositori erano principalmente nel segmento editoriale o di soluzioni enterprise mentre i grandi nomi del web e i fondi d’investimento non si sono fatti vedere.
È stata comunque un’esperienza che ci ha arricchito molto e ci ha fatto comprendere più in profondità alcuni pregi e difetti su cui dovremo lavorare; lato estremamente positivo: i nostri gadget erano i migliori
Ora seguiremo ancora un paio di keynote che commenteremo su queste pagine e poi si vola a San Francisco ad inaugurare il nuovo ufficio e fare un po’ di networking.
ps: abbiamo incontrato i primi due utenti Dixero addicted… fantastici
Ciao Enfad, davvero curioso il riferimento al pubblico consumatore ma poco “istruito”. Ed eravate a NYC non in Italia! Insomma fa riflettere molto su quanto bisognerebbe stare con i piedi per “terra”.
Aspetto altri resoconti. E magari anche qualche gadget!
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Si pensa sempre che il mercato americano sia il più evoluto, che gli utenti siano sempre più istruiti e con più conoscenza di casa nostra, questo non è sempre vero.
Nel mio caso gli utenti di NY sono gli unici che non utilizzano il web per tutta la parte gestionale, pensate che vanno spesso di fax o addirittura da linea di comando da AS400
@Frenz hai ragione, il punto è che si pensa sempre che in un mercato dove la tecnologia viene comunicata meglio e più massivamente la percentuale di adozione e di conoscenza del dominio sia più alta… cosa non sempre vera
@Dario Salvelli sono rimasta anch’io molto sorpresa di non confrontarmi con utenti avanzati dentro una conferenza di questo tipo anche se so che nel mondo non sono molti (per il gadget passa a trovarci)
@Frenz penso che sia dovuto dal fatto che da sempre c’è stato il mito americano. Loro sono i primi in tutto, ma quando sono stata 8 mesi in California mi sono resa conto che per tante cose sono molto primitivi rispetto agli europei ed in altre sono effettivamente più all’avanguardia… per il discorso tecnologia sono rimasta personalmente un po’ preplessa.