Abbiamo lanciato i nuovi workshop sull'experience design

February 04, 2009

Google latitude: come tenere d’occhio gli amici in tempo reale

Google latitude

Saputo da Google Mobile blog

January 29, 2009

La ruota gira e tesse come vuole*

leonora giovanazzi

Ragazzi ci siamo, è per me giunto il momento di tornare fra i comuni mortali!

Spero che la visione di quattro stagioni di Lost (e due puntate della quinta) mi abbia reso abbastanza forte da poter sopravvivere nella giungla selvaggia di Milano.

Lascio la Svizzera e Lugano dopo quattro anni di studio e di lavoro, due dei quali (quasi) passati nell’effervescente Sketchin.
Lascio questi monti, questo lago e quest’ufficio carica di gratitudine per tutto quello che hanno fatto per me, per come mi hanno cresciuta e per come mi hanno sostenuto nelle sfide quotidiane.

Abbraccio, uno per uno, tutti i lettori di questo blog e li rassicuro che non sto sparendo: potete sempre trovarmi nelle mie foto :)

Leonora

P.S.: cari amici e lettori milanesi, io torno ma conto su di voi per il futuro eh!

*(cit) Robert Jordan, The wheel turns, weaving the pattern of an age (The Wheel of Time)

January 21, 2009

Progettare un cartello dello STOP

Pubblicato in: Communication, design — Tags: , , , , — da Leonora Giovanazzi alle 13:18

Cosa succederebbe se non esistessero i cartelli dello STOP e una grande agenzia di comunicazione fosse incaricata di inventarli. Da vedere assolutamente :D

Il video si aggiunge alla serie dei “What if” Video (da vedere anche questi!):

Saputo da Chiara Fox
che l’ha saputo da AdFreak

December 22, 2008

Sommerso dai contenuti? Niente paura! Filtrali

colino1

Se ci troviamo ad avere a che fare con una grande quantità di contenuti, è buona norma pianificare l’introduzione dei cosiddetti filtri.

Va detto anzitutto che i filtri sono solo una delle varie strategie progettuali che gli architetti dell’informazione hanno per dare un senso compiuto ai propri contenuti e fare in modo che tale senso venga percepito correttamente anche dagli utenti.

I filtri sono una modalità di navigare i contenuti per dimensione. Permette cioè agli utenti di chiedere al sistema di visualizzare i soli contenuti aventi una certa caratteristica.

E’ molto probabile che abbiate a che fare quotidianamente con i filtri.
Basti pensare al public wall di Facebook i cui contenuti sono filtrabili per:

  • Notizie
  • Aggiornamenti di status
  • Foto
  • Elementi pubblicati
  • Aggiornamenti di intestazione

Perchè vi sto parlando di questo? Perchè qualche giorno fa Google ha fatto un nuovo servizio all’umanità introducendo in Google Images due nuovi filtri ai tre già presenti.
Ora quando cerchiamo un’immagine su Google Images è possibile filtrare i risultati per tipologia di contenuto:

  • News content
  • Faces
  • Clip art (nuovo)
  • Line drawings (nuovo)
  • Photo content

Adesso viene il bello. Guardate come cambia la pagina dei risultati se cerchiamo la parola “house”: filtro photo content, filtro faces.

Ah! Se nelle impostazioni di Google avete la lingua italiana i filtri disponibili sono solo notizie, volti e fotografie.

December 19, 2008

Blogstar game

Pubblicato in: Sketchin life — Tags: , — da Leonora Giovanazzi alle 11:42

Blogstar game

December 18, 2008

Evernote: il cellulare non è un’isola

Pubblicato in: design — Tags: , , , , — da Leonora Giovanazzi alle 15:37

evernote

Giusto il mese scorso al Romecamp io e Luca abbiamo presentato Evernote come esempio compiuto di ecosistema, ovvero un caso di successo di progettazione di un servizio fruibile su più canali (e in più ambienti d’uso).

Cos’è Evernote:

Evernote permette di catturare facilmente informazioni (testi, foto, audio, video, link, screenshot, disegni, ..) utilizzando il dispositivo o la piattaforma più conveniente (sito, applicazione desktop, iPhone, cellulare) e rende tali informazioni accessibili e ritrovabili in ogni momento e da ogni posto.

Ecco, la notizia di oggi è che Evernote ha vinto il premio di miglior applicazione per mobile dell’anno.

La cosa mi fa riflettere.

Forse è proprio vero, la forza del mobile sta nella sua interoperabilità e interconnessione fra sistemi.
Il cellulare non è un’isola (a meno che non viviamo in un contesto sprovvisto di altre modalità di connessione).
Più quello che faccio su mobile riesco a riprenderlo in mano su altre piattaforme e più l’esperienza d’uso è completa.

Questo è quello che mi viene da pensare apprendendo la notizia che Evernote è applicazione dell’anno. Tuttavia sappiamo benissimo che l’utilità di un servizio (compresi i servizi per mobile) si giudicano sulla base degli obiettivi progettati sugli utenti: possono benissimo esserci servizi che han senso solo su mobile.

Certo che questa vittoria ha da far pensare.

December 17, 2008

Ecosistemi e iPhone: applicazioni vs. siti ottimizzati

facebook

In questo periodo vi ho parlato spesso di come i servizi che progettiamo possono doversi differenziare nell’architettura informativa, nei contenuti, nell’interazione e in molte altre caratteristiche a seconda dell’ambiente d’uso in cui vengono utilizzati dagli utenti.

A dipendenza del supporto fisico attraverso il quale tale servizio (sito) viene utilizzato (ma in generale il supporto fisico è solo uno degli elementi che fanno differenziare un ambiente d’uso da un altro), le sue caratteristiche andranno a cambiare.

Di Facebook per esempio esistono più versioni: il sito web tradizionale, il sito ottimizzato per iPhone e l’applicazione per iPhone.

In ognuno di questi ambienti Facebook va ad offrire agli utenti l’anima, il cuore, del suo servizio specificandosi e ottimizzandosi per il particolare ambiente d’uso.

Secondo questo principio, sito per iPhone e applicazione per iPhone dovrebbero avere entrambi ragione d’esistere (con specifiche diverse del servizio) se effettivamente l’ambiente d’uso risultasse essere differente.

Che cosa differenzia quindi l’ambiente d’uso di un’applicazione per iPhone dall’ambiente d’uso della navigazione web dello stesso servizio sempre su iPhone?

Anzitutto la possibilità di funzionare o meno offline.

In un post della settimana scorsa mi sono soffermata a riflettere con alcuni lettori del fatto che se un’applicazione per iPhone può funzionare solo in presenza di connessione, allora non c’è più motivo di differenziarla da un sito web ottimizzato.

Sicuramente la possibilità di utilizzare un’applicazione offline è un grande valore aggiunto per il servizio offerto.
Tuttavia se prendiamo come esempio Facebook, questo non ha ragione d’esistere scollegato dalla rete perchè il cuore dell’applicazione è appunto l’interazione con gli amici.

Dicevo nella discussione: “La forza di FB sta nel suo aggiornamento (il tempo reale): cosa stanno facendo i miei amici ora. Senza contare poi che i FB addicted controllano lo status delle attività dei propri amici ogni dieci minuti. E infine un altro punto di forza è la chat…”

E allora cosa differenzia Facebook dal suo fratello web based?

La maggiore potenzialità funzionale e tecnologica.

Le applicazioni hanno sempre motivo di esistere perchè nonostante l’iPhone sia sempre l’iPhone (sia quando navigo su Safari, sia quando uso un’applicazione), l’ambiente d’uso è comunque diverso (compreso il relativo approccio mentale degli utenti).

Le applicazioni hanno infatti la capacità di accedere in modo più completo alla potente tecnologia insita nella struttura dell’iPhone (accellerometro, GPS, macchina fotografica, ..).
Senza contare poi la velocità di utilizzo: il browser ha pur sempre bisogno di caricare i contenuti con lo sfogliare delle pagine.

Concludo questo post segnalandovi la funzionalità in cima alla todo list degli sviluppatori di facebook: in futuro sarà possibilie, tramite la tecnologia GPS dell’iPhone, condividere la propria posizione con gli amici e verificare la presenza o meno degli amici nelle proprie vicinanze.

Buon divertimento :)

December 10, 2008

Progettare per iPhone: cercare la rilevanza in mobilità

Pubblicato in: Information architecture, design — Tags: , , — da Leonora Giovanazzi alle 15:17

Tutti i grandi del web (Facebook, Google, Myspace, ..) si sono lanciati nella riproposizione del proprio servizio sotto forma di applicazioni gratuite per iPhone.

Di come si progettano tali applicazioni ha appena parlato Luca sul suo blog mettendo in evidenza la  caratteristica fondamentale di tutte le applicazioni per iPhone, ovvero il fatto che devono avere una rilevanza funzionale in mobilità. E’ questo che da loro valore agli occhi dell’utente.

Devono offrire un servizio utile e fruibile per strada, sul bus, in auto (se non si è seduti nel posto del conducente..).

E devono avere un valore aggiunto rispetto al sito per iPhone dello stesso servizio altrimenti si rischia che siano semplicemente fratelli gemelli. Applicazione per iPhone e sito per iPhone devono permettere di fruire dello stesso servizio (e qui è importante definire precisamente quale sia il core del servizio) tramite differenti modalità funzionali. Forse comunque il semplice fatto che con l’applicazione non è più necessario loggarsi per fruire del servizio potrebbe essere un valore aggiunto sufficiente..

Ecco, mentre molti big si sono mossi in entrambe le direzioni progettando e offrendo agli utenti sia la versione web per iPhone che l’applicazione, altri si sono fermati alla progettazione della sola versione web based.

E’ il caso di Flickr, il maggior servizio di gestione e condivisione online di fotografie.

Flickr per ora non ha una sua applicazione ufficiale (sembra comunque che verrà lanciata a breve) ma solo una versione web per iPhone completamente pensata appositamente per i navigatori in mobilità.

Vi elenco al volo cosa è stato ritenuto sacrificabile (inutile) per l’utilizzo su iPhone e che quindi non trovate se andate all’indirizzo http://m.flickr.com:

  • la navigazione per nuvola di tag
  • i gruppi (in tutte le loro forme: ricerca foto per gruppo, gruppi in cui una foto è inserita, i miei gruppi)
  • l’organizza (funzionalità di gestione e manipolazione delle proprie foto)
  • lo slideshow (possibilità di vedere le foto sotto forma di presentazione)
  • l’upload diretto (è possibile solo tramite e-mail. In realtà questa più che una scelta è stata una costrizione dal momento che l’iPhone non è in grado strutturalmente di effettuare l’upload di files)

Avrei voluto fare un confronto fra le scelte progettuali di flickr web based per iphone e flickr application per iPhone ma per ora non è possibile.

Il motivo per cui Flickr non possiede ancora una applicazione dipende forse da motivi di tempo. Basti notare che Yahoo (proprietario di Flickr) è riuscito appena ieri a far uscire la versione mobile di Delicious..

Sarò curiosa di osservare come il core del servizio sarà declinato/istanziato nel nuovo ambiente d’uso (quello appunto delle applicazioni) e prendermi nota delle differenze dalla versione attuale.

Tanto per cominciare immagino che sarà presente la funzionalità di slideshow, a mio parere particolarmente utile in mobilità. A chi non è mai capitato di voler far vedere delle fotografie agli amici sul cellulare/iPhone?

Staremo a vedere :)

December 04, 2008

Wordpress 2.7: la rivoluzione

No, oggi non è la vigilia di Natale e domani non è il 25 dicembre, ma questa notte alle 2 ora svizzera (italiana :P) esce la nuova versione di Wordpress, la 2.7!
Credo sia un gran regalo per tutti i blogger del mondo dal momento che le novità sono veramente consistenti.

Alcune settimane fa ho potuto leggere il report del test d’usabilità (disponibile in pdf o su slideshare) condotto dagli sviluppatori di wordpress in collaborazione con la Ball State University (CMD).

Il test, somministrato quest’estate fra maggio e agosto, è stato svolto inizialmente su una versione “potenziata” (corretta) di wordpress 2.5. Questa prima fase è terminata con delle raccomandazioni così sostanziali da obbligare gli sviluppatori, per la seconda fase, a creare un nuovo prototipo di test completamente diverso dal primo e quindi dalla versione classica di wordpress, il Crazyhorse Prototype.

Le conclusioni del test dichiarano questa nuova versione come un “inqualificabile successo” dal momento che la totalità degli utenti ha ammesso di preferirla alla vecchia.

La novità principale riguarda l’introduzione della sidebar.

Wordpress non avrà più le sembianze di un sito con barra di navigazione orizzontale ma somiglierà ad una vera e propria applicazione. Una barra di navigazione laterale (a sinistra) permetterà di espandere a piacimento le sezioni di navigazione senza dover ricaricare la pagina.

L’organizzazione dei contenuti sarà object-oriented per evitare la continua confusione degli utenti fra la sezione Manage e la sezione Write. Molti utenti inoltre scambiavano spesso la funzione “write posts” con la funzione “write pages“.

La dashboard sarà molto più funzionale e sembra che il meccanismo di upload ed embed di file multimediali sarà molto più user friendly.

Per quanto riguarda me son contenta che i box di inserimento tag e categorie nella pagina di scrittura del post siano stati spostati dal fondo della pagina alla destra del campo di testo. Perchè, proprio come la maggioranza degli utenti del test, mi scordavo sempre di aggiungerli..

Attenzione però! La nuova versione sarà disponibile per ora solo agli utenti di wordpress.com, ovvero tutti quelli che utilizzano il blog direttamente sulla loro piattaforma! E l’aggiornamento sarà automatico.

Per quelli invece che hanno installato wordpress sul proprio server ci vuole ancora un pò di pazienza, lo zippone sarà scaricabile dalla settimana prossima all’indirizzo: http://wordpress.org/download/

November 27, 2008

[Romecamp08] Progettare ecosistemi: come coordinare web, mobile, iPhone, Wii, …

Al Romecamp sono finalmente riuscita a condividere “a tu per tu” (ringrazio i numerosi presenti alla mia presentazione!) il tema degli ecosistemi nell’ambito della progettazione di siti e servizi fruibili in più ambienti d’uso.

Il tema è attuale più che mai. Son contenta di aver inziato un confronto con diverse persone e sono sicura che la discussione avrà modo di evolvere nel tempo.
Riuscire a progettare correttamente e coerentemente il cuore di un servizio web tenendo a mente le caratteristiche multiformi dei vari canali di fruzione e ambienti d’uso è la sfida che intendo accettare per il futuro.

Intanto vi propongo le slides della presentazione al Romecamp :)

 

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