Abbiamo lanciato i nuovi workshop sull'experience design

December 24, 2008

Buon Natale da Sketchin

Pubblicato in: Sketchin life — Tags: — da Diana Malerba alle 09:46

cigni in piazza della funicolare

Eccoci qui, a tirare le somme e sistemare le ultime cose prima della meritata vacanza!

E’ stato un anno faticoso ma molto positivo, abbiamo lavorato tanto e ci siamo divertiti un sacco, come avete visto da foto, post e twittate…
Adesso siamo pronti per partire e darci appuntamento all’anno prossimo!
Partiremo con i più buoni propositi con l’AgileCamp in gennaio, per poi continuare nei prossimi mesi con i MeetUp ogni primo lunedì del mese e l’Experience Camp in marzo!

Buone vacanze a tutti e a prestissimo!
Luca, Dafne, Diana, Alice, Alberto, Leonora

December 22, 2008

Tutto quello vorreste vedere sul futuro dei display ;)

Pubblicato in: design — Tags: , , , , , — da Alice Garbocci alle 18:53

sfere

In queste settimane per un progetto mi son trovata ad analizzare schermi… varie tecnologie, differenti fogge, luminosità, flessibilità brillantezza e via dicendo.
Gli occhi del mondo del design sono però puntati da qualche anno su due principali tipologie: schermi oled (Organic Light Emitting Diode ovvero diodo organico ad emissione di luce) ed e-paper/e-ink (Electronic paper). Bassi costi (anche se non ancora competitivi), nessuna necessità di retro illuminazione, flessibilità e sottigliezza sono le loro principali caratteristiche.

Nel corso di qualche anno sono stati fatti dei passi da gigante per quanto riguarda la versatilità e l’ottimizzazione di queste tecnologie o quest’anno all’ FPD (Flat Panel Display) International in Giappone hanno spopolato i televisori spessi un paio di cm…

Oled (per video con spiegazione approfondita cliccare  qui!)
A differenza dei classici LCD (liquid crystal display) questa tecnologia permette di avere display a colori ad ottimo contrasto e brillantezza producendo luce propria. Gli schermi oled non necessitando di lampade retro-illuminanti risultano molto sottili, flessibili e in alcuni casi pieghevoli. Come dimostra questo video di Samsung

E-paper
Anche questa tecnologia permette di non avere delle lamade retro-illuminanti e quindi il display risulta flessibile. È stato sviluppato principalemente in bianco e nero anche se c’è stato qualche timido accenno al colore.
Il costo di questa tecnologia è ridotto ed è già molto ulitilizzata in cellulari, e-book, etc..

E più o meno adesso abbiamo un’infarinatura generale… chi fosse interessato ai display, alle tecnologie di produzione e agli sviluppi futuri il prossimo anno 28-30 ottobre presso Pacific Convention Plaza di Yokohama si terrà di nuovo l’annuale fiera di settore (FPD International) ;)

Buone vacanze a tutti :D

Sommerso dai contenuti? Niente paura! Filtrali

colino1

Se ci troviamo ad avere a che fare con una grande quantità di contenuti, è buona norma pianificare l’introduzione dei cosiddetti filtri.

Va detto anzitutto che i filtri sono solo una delle varie strategie progettuali che gli architetti dell’informazione hanno per dare un senso compiuto ai propri contenuti e fare in modo che tale senso venga percepito correttamente anche dagli utenti.

I filtri sono una modalità di navigare i contenuti per dimensione. Permette cioè agli utenti di chiedere al sistema di visualizzare i soli contenuti aventi una certa caratteristica.

E’ molto probabile che abbiate a che fare quotidianamente con i filtri.
Basti pensare al public wall di Facebook i cui contenuti sono filtrabili per:

  • Notizie
  • Aggiornamenti di status
  • Foto
  • Elementi pubblicati
  • Aggiornamenti di intestazione

Perchè vi sto parlando di questo? Perchè qualche giorno fa Google ha fatto un nuovo servizio all’umanità introducendo in Google Images due nuovi filtri ai tre già presenti.
Ora quando cerchiamo un’immagine su Google Images è possibile filtrare i risultati per tipologia di contenuto:

  • News content
  • Faces
  • Clip art (nuovo)
  • Line drawings (nuovo)
  • Photo content

Adesso viene il bello. Guardate come cambia la pagina dei risultati se cerchiamo la parola “house”: filtro photo content, filtro faces.

Ah! Se nelle impostazioni di Google avete la lingua italiana i filtri disponibili sono solo notizie, volti e fotografie.

December 19, 2008

Blogstar game

Pubblicato in: Sketchin life — Tags: , — da Leonora Giovanazzi alle 11:42

Blogstar game

December 18, 2008

Evernote: il cellulare non è un’isola

Pubblicato in: design — Tags: , , , , — da Leonora Giovanazzi alle 15:37

evernote

Giusto il mese scorso al Romecamp io e Luca abbiamo presentato Evernote come esempio compiuto di ecosistema, ovvero un caso di successo di progettazione di un servizio fruibile su più canali (e in più ambienti d’uso).

Cos’è Evernote:

Evernote permette di catturare facilmente informazioni (testi, foto, audio, video, link, screenshot, disegni, ..) utilizzando il dispositivo o la piattaforma più conveniente (sito, applicazione desktop, iPhone, cellulare) e rende tali informazioni accessibili e ritrovabili in ogni momento e da ogni posto.

Ecco, la notizia di oggi è che Evernote ha vinto il premio di miglior applicazione per mobile dell’anno.

La cosa mi fa riflettere.

Forse è proprio vero, la forza del mobile sta nella sua interoperabilità e interconnessione fra sistemi.
Il cellulare non è un’isola (a meno che non viviamo in un contesto sprovvisto di altre modalità di connessione).
Più quello che faccio su mobile riesco a riprenderlo in mano su altre piattaforme e più l’esperienza d’uso è completa.

Questo è quello che mi viene da pensare apprendendo la notizia che Evernote è applicazione dell’anno. Tuttavia sappiamo benissimo che l’utilità di un servizio (compresi i servizi per mobile) si giudicano sulla base degli obiettivi progettati sugli utenti: possono benissimo esserci servizi che han senso solo su mobile.

Certo che questa vittoria ha da far pensare.

December 17, 2008

Ecosistemi e iPhone: applicazioni vs. siti ottimizzati

facebook

In questo periodo vi ho parlato spesso di come i servizi che progettiamo possono doversi differenziare nell’architettura informativa, nei contenuti, nell’interazione e in molte altre caratteristiche a seconda dell’ambiente d’uso in cui vengono utilizzati dagli utenti.

A dipendenza del supporto fisico attraverso il quale tale servizio (sito) viene utilizzato (ma in generale il supporto fisico è solo uno degli elementi che fanno differenziare un ambiente d’uso da un altro), le sue caratteristiche andranno a cambiare.

Di Facebook per esempio esistono più versioni: il sito web tradizionale, il sito ottimizzato per iPhone e l’applicazione per iPhone.

In ognuno di questi ambienti Facebook va ad offrire agli utenti l’anima, il cuore, del suo servizio specificandosi e ottimizzandosi per il particolare ambiente d’uso.

Secondo questo principio, sito per iPhone e applicazione per iPhone dovrebbero avere entrambi ragione d’esistere (con specifiche diverse del servizio) se effettivamente l’ambiente d’uso risultasse essere differente.

Che cosa differenzia quindi l’ambiente d’uso di un’applicazione per iPhone dall’ambiente d’uso della navigazione web dello stesso servizio sempre su iPhone?

Anzitutto la possibilità di funzionare o meno offline.

In un post della settimana scorsa mi sono soffermata a riflettere con alcuni lettori del fatto che se un’applicazione per iPhone può funzionare solo in presenza di connessione, allora non c’è più motivo di differenziarla da un sito web ottimizzato.

Sicuramente la possibilità di utilizzare un’applicazione offline è un grande valore aggiunto per il servizio offerto.
Tuttavia se prendiamo come esempio Facebook, questo non ha ragione d’esistere scollegato dalla rete perchè il cuore dell’applicazione è appunto l’interazione con gli amici.

Dicevo nella discussione: “La forza di FB sta nel suo aggiornamento (il tempo reale): cosa stanno facendo i miei amici ora. Senza contare poi che i FB addicted controllano lo status delle attività dei propri amici ogni dieci minuti. E infine un altro punto di forza è la chat…”

E allora cosa differenzia Facebook dal suo fratello web based?

La maggiore potenzialità funzionale e tecnologica.

Le applicazioni hanno sempre motivo di esistere perchè nonostante l’iPhone sia sempre l’iPhone (sia quando navigo su Safari, sia quando uso un’applicazione), l’ambiente d’uso è comunque diverso (compreso il relativo approccio mentale degli utenti).

Le applicazioni hanno infatti la capacità di accedere in modo più completo alla potente tecnologia insita nella struttura dell’iPhone (accellerometro, GPS, macchina fotografica, ..).
Senza contare poi la velocità di utilizzo: il browser ha pur sempre bisogno di caricare i contenuti con lo sfogliare delle pagine.

Concludo questo post segnalandovi la funzionalità in cima alla todo list degli sviluppatori di facebook: in futuro sarà possibilie, tramite la tecnologia GPS dell’iPhone, condividere la propria posizione con gli amici e verificare la presenza o meno degli amici nelle proprie vicinanze.

Buon divertimento :)

December 16, 2008

Addio, e grazie per tutto il pesce*

Pubblicato in: Sketchin life — da Francesca Cavecchia alle 09:00

foto-per-post1

E’ in una giornata di pioggia che scrivo questo post. Sono più brava a chiedere scusa che a dire grazie, perciò vedrò di essere breve e indolore.

Come tutti già sapete, negli ultimi tempi ci sono stati alcuni cambiamenti in Sketchin.
Uno di questi cambiamenti mi vede ringraziare i colleghi, compagni e amici, con cui ho passato gli ultimi mesi e liberare la mia scrivania. La destinazione per ora è appena abbozzata, la posizione lavorativa anche.

Grazie a Luca e al team intero, che mi hanno fatto crescere molto nell’ultimo anno. E grazie a voi che, pazientemente, avete letto, commentato, riportato articoli, che mi avete fatto scoprire cose nuove e che mi avete sostenuta.

A presto,
Francesca

*(cit), Douglas Adams, So Long, and Thanks For All the Fish, (1984)

December 15, 2008

Il Consumatore è Mobile: il Marketing e i Servizi lo inseguono

mobile

Giovedì scorso non mi sono fatta mancare il convegno sul Mobile Marketing & Service al Politecnico di Milano. La giornata è stata intensa e composta di differenti interventi che mi hanno permesso di avere interessanti indicazioni sul mercato mobile e sulle tendenze future. La prima parte è stata dedicata alla presentazione dei risultati della ricerca 2008, separatamente per quanto riguarda il mobile marketing e il mobile service, in modo da spiegare in un primo momento il fenomeno, per poi trattare la necessità di utilizzare questi strumenti sempre più in maniera strategica e integrata.

Dovendo dare indicazioni di massima possiamo definire il Mobile Marketing come comprensivo delle attività di prevendita e lo stimolo all’acquisto, differenziate in:
- Mobile Advertising, utilizzato per comunicare e promuovere via mobile il brand e/o prodotti e servizi (attività monodirezionali; attività bidirezionali e interattive);
- Mobile Promotion, attività di promozione che offrono un valore aggiunto, un premio certo, un incentivo all’acquisto.

Per quanto riguarda il Mobile Service invece, si tratta dell’insieme dei servizi volti a creare e mantenere la relazione con il cliente e si differenzia in:
- Supporto pre-vendita: comunicazione per attivare la relazione con il cliente, con possibilità di configurazione via mobile del servizio richiesto;
- Vendita, con prenotazione, transazione e pagamento di servizi via mobile;
- Comunicazione post-vendita, ovvero servizi di assistenza e comunicazione erogati sul cellulare per mantenere una relazione continuativa.

L’ambito di analisi della ricerca è piuttosto completo e comprende:
- La rete cellulare, utilizzata a supporto di tutte le attività sia di mobile marketing che di mobile service, che risulta a oggi la più utilizzata;
- Interessanti sperimentazioni di mobile advertising in ambito Dvb-h;
- Il GPS, utilizzato ancora per attività di geolocalizzazione semplice, non legata al marketing;
- L’RFId, che vede ancora poche sperimentazioni attraverso sistemi di Near Field Communication;
- Il Bluetooth, utilizzato prevalentemente per attività di mobile marketing, anche se emergono interessanti opportunità nel mobile service;
- Sperimentazioni di 2d-code (Qr-code) ma con tassi di diffusione ancora limitati.

Presentati i risultati della ricerca si è proceduto indagando i casi di utilizzo strategico del canale mobile, considerato uno strumento efficace per seguire il cliente in tutta la relazione con l’azienda. L’obiettivo era incentivare le aziende, ancora troppo incerte e poco disposte a rischiare in questo senso, a integrare questi strumenti nel marketing mix, pianificandone un utilizzo continuativo come canale di relazione e interazione nell’ambito di una strategia multicanale.

Al momento le più grandi barriere all’utilizzo del mobile sono infatti legate a un problema di education. Le aziende conoscono poco lo strumento, non conoscono realmente il rapporto costo/benefici e  solo poche di esse hanno un approccio continuativo al canale. Prevale un approccio one shot e le iniziative nascono spesso su proposta di uno specifico individuo.  Il mobile è dunque trattato come puro canale tattico e operativo. Emergono inoltre alcune aziende che hanno iniziato ad adottare un approccio continuativo, ma solo su una delle due attività (marketing o service) e mantengono ancora un approccio one shot e sperimentale sull’altra. Per quanto riguarda la realtà italiana si registra una crescita delle aziende sperimentatrici ma anche di quelle bloccate. Il 93% dei direttori marketing conosce lo strumento mobile ma solo il 36% l’ha utilizzato, mentre il restante 64% manifesta ancora incertezze in merito.

Rimane un dato di fatto che il mercato risulta essere in fortissima crescita e che questo strumento è l’unico a poter vantare una copertura praticamente globale, in quanto permette di raggiungere un consumatore sempre più scostante e difficile da raggiungere. Il mobile può raggiungerlo ovunque e in qualunque momento e a costi bassissimi. Inoltre con la diffusione di apparecchiature adeguate e tariffe flat crescono esponenzialmente le possibilità per le aziende che saranno in grado di adeguarsi ed essere presenti attraverso un mobile site che non sia un semplice adattamento del relativo website ma piuttosto progettato sulle esigenze del mezzo e dell’utente. A questo punto l’ambito che mi interessa indagare è la produzione di contenuti specifici per mobile. Ovvero: quali criteri potremmo individuare nella costruzione di una grammatica specifica per produzioni testuali per mobile?

A voi l’onere della risposta… :)

December 10, 2008

Progettare per iPhone: cercare la rilevanza in mobilità

Pubblicato in: Information architecture, design — Tags: , , — da Leonora Giovanazzi alle 15:17

Tutti i grandi del web (Facebook, Google, Myspace, ..) si sono lanciati nella riproposizione del proprio servizio sotto forma di applicazioni gratuite per iPhone.

Di come si progettano tali applicazioni ha appena parlato Luca sul suo blog mettendo in evidenza la  caratteristica fondamentale di tutte le applicazioni per iPhone, ovvero il fatto che devono avere una rilevanza funzionale in mobilità. E’ questo che da loro valore agli occhi dell’utente.

Devono offrire un servizio utile e fruibile per strada, sul bus, in auto (se non si è seduti nel posto del conducente..).

E devono avere un valore aggiunto rispetto al sito per iPhone dello stesso servizio altrimenti si rischia che siano semplicemente fratelli gemelli. Applicazione per iPhone e sito per iPhone devono permettere di fruire dello stesso servizio (e qui è importante definire precisamente quale sia il core del servizio) tramite differenti modalità funzionali. Forse comunque il semplice fatto che con l’applicazione non è più necessario loggarsi per fruire del servizio potrebbe essere un valore aggiunto sufficiente..

Ecco, mentre molti big si sono mossi in entrambe le direzioni progettando e offrendo agli utenti sia la versione web per iPhone che l’applicazione, altri si sono fermati alla progettazione della sola versione web based.

E’ il caso di Flickr, il maggior servizio di gestione e condivisione online di fotografie.

Flickr per ora non ha una sua applicazione ufficiale (sembra comunque che verrà lanciata a breve) ma solo una versione web per iPhone completamente pensata appositamente per i navigatori in mobilità.

Vi elenco al volo cosa è stato ritenuto sacrificabile (inutile) per l’utilizzo su iPhone e che quindi non trovate se andate all’indirizzo http://m.flickr.com:

  • la navigazione per nuvola di tag
  • i gruppi (in tutte le loro forme: ricerca foto per gruppo, gruppi in cui una foto è inserita, i miei gruppi)
  • l’organizza (funzionalità di gestione e manipolazione delle proprie foto)
  • lo slideshow (possibilità di vedere le foto sotto forma di presentazione)
  • l’upload diretto (è possibile solo tramite e-mail. In realtà questa più che una scelta è stata una costrizione dal momento che l’iPhone non è in grado strutturalmente di effettuare l’upload di files)

Avrei voluto fare un confronto fra le scelte progettuali di flickr web based per iphone e flickr application per iPhone ma per ora non è possibile.

Il motivo per cui Flickr non possiede ancora una applicazione dipende forse da motivi di tempo. Basti notare che Yahoo (proprietario di Flickr) è riuscito appena ieri a far uscire la versione mobile di Delicious..

Sarò curiosa di osservare come il core del servizio sarà declinato/istanziato nel nuovo ambiente d’uso (quello appunto delle applicazioni) e prendermi nota delle differenze dalla versione attuale.

Tanto per cominciare immagino che sarà presente la funzionalità di slideshow, a mio parere particolarmente utile in mobilità. A chi non è mai capitato di voler far vedere delle fotografie agli amici sul cellulare/iPhone?

Staremo a vedere :)

Sketchin: obiettivi e strategia 2009-2010

Come anticipato qualche settimana fa, nell’ultimo mese ho ridefinito l’asset e la strategia aziendale di sketchin.

Dopo aver fatto una somma dei risultati ottenuti e compreso al meglio il posizionamento attuale ho ragionato sul come dovremmo muoverci nei prossimi due anni.
La nuova strategia è stata presentata nelle scorse settimane a partner, clienti e stakeholders per capire al meglio se c’è una visione condivisa; pare che ci sia :)

Nel pieno spirito di sketchin (condivisione e apertura) vi lascio dunque la presentazione ufficiale della nuova strategia di Sketchin di cui i punti salienti sono:

  • focalizzazione sui progetti innovativi (rischio alto, divertimento alto :)
  • focalizzazione nei media sociali per internet companies, media companies e startup
  • focalizzazione sulla progettazione multicanale (web, desktop, mobile, iphone)
  • utilizzo di un nuovo processo con relativa metodologia agile
Presentazione Nuova Sketchin

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L’ultima grande novità è che abbiamo formato un network ufficiale di partner per la produzione che comprende:

Spero che il futuro ci dia ragione a perseguire in questa direzione

A questo punto abbiamo lanciato il sasso e dunque per qualunque proposta, richiesta di chiarificazione o idea siamo aperti alle vostre mail: luca@sketchin.ch

 

Interessato agli argomenti che trattiamo? Contattaci o vieni a trovarci!

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