Abbiamo lanciato i nuovi workshop sull'experience design

July 31, 2008

Cerchiamo Pepper Potts, la temeraria segretaria di Iron Man

Pubblicato in: Sketchin life, Work — Tags: , — da Dafne Gobbi alle 08:26

pepper-1.jpg

Negli ultimi mesi di Sketchin la vita è stata mooolto frenetica per via della continua crescita dei progetti. Questa nuova fase societaria richiede a Luca di investire non poco tempo nel gestire, organizzare e pianificare la vita del team… togliendo spazio a quello che è il suo ruolo principale, fare l’imprenditore e l’architetto dell’esperienza utente.

Cerco la mitologica segretaria di Iron Man, quella che sa fare tutto e gestire qualsiasi imprevisto!

Deve saper o sentirsi pronta a saper fare:

  • Prevedere ed organizzare la vita del nostro capo
  • Organizzare e pianificare le attività quotidiane del team
  • Organizzare meeting e appuntamenti
  • Monitorare la contabilità e gestire la fatturazione e l’amministrazione
  • Organizzare gli spostamenti da clienti o a eventi
  • Organizzare eventi (corsi, workshop, conferenze)
  • Mantenere ordinata la documentazione dei progetti
  • Mantenere l’archivio dei clienti, fornitori, contatti, curricula …
  • Saper parlare e scrivere in inglese (commerciale)
  • Gestire i primi contatti commerciali
  • Mantenere la gestione interna dell’ufficio

Non ha importanza come sei o da dove vieni l’importante è che tu sia quella giusta (propositiva e con carattere fermo)!

Se pensi di essere la persona descritta ti cerchiamo da subito, scrivimi a dafne@sketchin.ch specificando come oggetto della mail “Sono Pepper Potts!”

July 30, 2008

InfoVis - Librerie per flash

Pubblicato in: Sketchin life — da Alberto Sarullo alle 09:03

InfoVis - librerie per flash

Spesso capita di dover rappresentare informazioni in forma grafica, per riuscire ad evidenziare correlazioni che in formato testuale o tabellare risulterebbero illegibili.

Parlando di information visualization e web, utilizzare Adobe Flash è quasi un obbligo, tuttavia ci tengo a non commettere la leggerezza di considerare Flash come l’unico strumento per fare infovis.

Per semplificare la vita a coloro che prima o poi si troveranno di fronte al problema di dover visualizzare informazioni in forma grafica, ho deciso di dedicare questo post ad un veloce elenco delle librerie dedicate allo sviluppo di grafici in flash.

XML/SWF Charts 4.7
Libreria che offre 20 tipologie di grafici, che usano come fonte di dati file xml. Demo gallery. Prezzo: free.

Open Flash Chart
16 tipologie di grafici, che usano come fonte di dati file di testo. Prezzo: free.

AmCharts
Diverse tipologie di grafici; dati prelevati in file di testo / xml. Prezzo: a partire da 85 €

Yahoo! UI Library: Charts
Libreria sperimentale di Yahoo. Diverse tipologie di grafici. Buona documentazione. Prezzo: free.

PHP/SWF Charts
Libreria che genera grafici swf via php. Interessanti alcune visualizzazioni 3D, migliorabile l’interazione. Demo Gallery. Prezzo: free.

Come per tutte le librerie, la bontà dei singoli componenti stà sia nella facilità con cui è possibile usarli la prima volta, sia nella possibilità di customizzarli per le proprie esigenze. Le librerie che ho citato non coprono l’intero spettro delle rappresentazioni esistenti e spesso dimostrano il proprio limite nelle possibilità di interazione, tuttavia possono rappresentare un buon punto di partenza.

July 28, 2008

A volte i progettisti pensano di semplificare le interfacce. (o meglio: come far sentire frustrato un utente)

Don’t panic

“… Uno strepitio di musica gunk invase la cabina dell’astronave mentre Zaphod cercava il notiziario nella gamma di lunghezza d’onda della radio sub-Eta. La radio era abbastanza difficile da manovrare.

Per anni le radio erano erano state sintonizzate premendo bottoni e girando manopole; poi, quando la tecnologia si era perfezionata, i comandi erano diventati sensibili al tocco. Bastava sfiorare i pannelli con le dita, ed era fatta. Adesso, addirittura, ci si limitava ad agitare la mano in direzione dei componenti: e si sperava.

Naturalmente questo faceva sì che si risparmiassero i muscoli, ma costringeva anche a stare seduti spasmodicamente immobili, se si voleva mantenrere la radio sintonizzata su un certo programma.

Zaphod agitò una mano e cambiò stazione ancora una volta. Altra musica gunk, che però faceva da sottofondo a un notiziario…

… ma non continuò, perché una matita elettrica volò per la cabina. troncando con la sua interferenza la trasmissione… ” - Douglas Adams, Guida galattica per autostoppisti

July 23, 2008

Dimmi il tuo DNA e ti dirò se sei la persona giusta per me

Pubblicato in: Sketchin life — Tags: , , , , — da Francesca Cavecchia alle 09:30

Flower

Scenario. Lui la vede una sera in giro con le amiche, lei lo nota scherzare con gli amici. Con una scusa si conoscono, dopo qualche giorno escono. Si piacciono, sembrano fatti l’uno per l’altra. Così, alla seconda uscita, lui la va a prendere sottocasa e la accompagna a fare un test di compatibilità basato sul DNA… Hm. Devo essermi persa qualche passaggio negli ultimi anni…

La società è svizzera, il prezzo relativamente contenuto. D’altra parte, se vogliamo testare se la persona che ci troviamo di fronte è davvero quella giusta, non baderemo a spese. La compatibilità viene accertata in base a pattern emersi statisticamente da studi su coppie felici.

Economia. Questa è la spiegazione che mi sono data. Non parlo di soldi, ma di economia di risorse, di riduzione dell’incertezza, di ottimizzazione dei tempi. E di una discreta dose di cieca paura del futuro. Ci si rivolgeva ai maghi per controllare la tensione e tracciare una linea chiara davanti a noi, ma i maghi non davano prove riguardo alle loro profezie. Aumenta la razionalità, aumenta la necessità di prove scientifiche. E allora la scienza ci viene in aiuto e garantisce di dare spiegazioni chiare, certe, univoche.

In un mondo che gira a velocità doppia rispetto a qualche anno fa, non si può sprecare tempo per prendersi tempo per sé, tantomeno per prendersi il tempo di conoscere qualcuno. D’altra parte siamo nell’era dei legami deboli, che ci consentono di ampliare il network con il minimo dispendio di risorse.

…non staremo esagerando?

(via

July 21, 2008

Scarpe rotte che pure ci tocca di andare…

Pubblicato in: Sketchin life, User research — Tags: — da Piero alle 10:00

scarpe

Senza incroci, bivi e svolte il cammino sarebbe più facile ma anche decisamente più monotono… e a questa regola, volente o nolente, devo adeguarmi anch’io; dalla prossima settimana la mia strada ha deciso di staccarsi dalla strada “maestra” della Sketchin e a me non resta che accettare la decisione.

Con queste due righe volevo giusto ringraziare tutta la grande famiglia della blogosfera a cui mi sono accostato in questi mesi, a volte timidamente, a volte con rabbia…ma sempre con la curiosità e l’ammirazione che merita ciò che affascina. Credo sia doveroso, oltre che voluto, chiedervi scusa se le mie risposte ai commenti non sono state sempre puntuali e tempestive ma, come in ogni rapporto importante, non si può essere sempre all’altezza dell’altro.

E’ vero che un’ avventura la si apprezza di più quando finisce ma credo che l’immensa fortuna di averla vissuta, almeno al momento, lenisce ogni nostalgia;

grazie a tutti, ci rivedremo presto in questo mare nostrum…

Piero (per una volta mi firmo con una “r” che non mi appartiene)

July 17, 2008

Con il social network in tasca

iPhone transparent screen

Ieri in mattinata e durante il primo pomeriggio sono andata a fare un giro a Milano per presenziare a un evento organizzato da Buongiorno in tema di social network e mobile. Interessante l’approccio a metà tra conferenza organizzata e barcamp, con la predisposizione di un wiki a disposizione dei partecipanti per iscrizioni e proposte di interventi. Dopo una breve apertura dei lavori a cura di Lucia Predolin, il primo speech è stato affidato all’ospite d’onore, David Weinberger, che ha fatto un piccolo excursus sulla diffusione e l’uso dei social network, spaziando dal paradigma dell’ascensore (quando è stato inventato, nessuno poteva prevedere come si sarebbero comportate le persone al suo interno), al paragone tra social network in rete e social network reali, alle caratteristiche peculiari dei dispositivi mobili. Ha concluso l’intervento con la constatazione che è ancora presto per trarre conclusioni sui comportamenti legati al social network su mobile, perchè il fenomeno sta iniziando solo ora a diffondersi, mentre, così come nel paradigma dell’ascensore, è piuttosto imprevedibile capire ora quale sarà il loro uso e la loro diffusione.

Le presentazioni che ne sono seguite sono state brevi (massimo cinque minuti) e intense, potete trovare qui la lista di relatori e partecipanti (oltrechè i dettagli dell’evento). Il compito di introdurre il nuovo servizio per mobile di Buongiorno, Blinko (ancora in fase beta, alcune informazioni qui), è stato affidato a Mauro Del Rio, che ha successivamente risposto alle domande dei presenti.

A quanto sembra, il tema del mobile è particolarmente sentito, soprattutto in questi giorni con il lancio dell’iPhone. Come sostiene Weinberger, è difficile fare previsioni attendibili, se le previsioni sul web si sono dimostrate in buona parte lontane dalla realtà, il web mobile è ancora in via di definizione e troppo poco diffuso e studiato. Quello che invece cominciamo già a capire è che per passare al mobile non basta semplificare le interfacce ideate per il web, ma occorre uno studio specifico legato al mezzo e all’usabilità, così come passando da cellulare a iPhone l’interfaccia deve tenere conto del fatto che i due device vengono usati in modo diverso. Per le dinamiche di gruppo e le relazioni, per cui ho un interesse personale maggiore, aspetto di vedere quali pattern emergeranno e dove esistono punti di contatto con il web e con l’offline. Staremo a vedere…

July 14, 2008

Ma internet ha un cuore?

Pubblicato in: Sketchin life, User research — Tags: , — da Piero alle 10:13

emozioni

Dopo anni e anni di studi, di definizioni, di pensieri di luminari e via discorrendo credo che si sia giunti ad una conclusione più o meno condivisa: internet è anche un nuovo media. Come i giornali prima, la radio e la televisione dopo sta reinventando la comunicazione e, per logica conseguenza, la società.

C’è però un aspetto che ha ultimamente attirato la mia attenzione: i giornali si affidavano unicamente alla vista per essere usati, con la radio si  è passati all’udito e, infine con la tv si sono potuti utilizzare (almeno i più fortunati!) entrambi i sensi: vista e udito. Con internet poi si è trasceso dall’utilizzo dei sensi grazie alla vera rivoluzione di internet: l’interattività. Il web 1.0 infatti era poco più di un giornale a schermo tra l’altro meno trasportabile e di più complicato (e costoso!) utilizzo. Ora l’interattività ha permesso la partecipazione e quindi la costruzione condivisa delle informazionitra più utenti e questo è proprio il valore aggiunto di internet rispetto agli “old media”; ma come si declina questa interattività nei cannoni classici dei media?

I media  hanno infatti un’ altra caratteristica: suscitano emozioni. Sceneggiati radiofonici (chiaramente per sentito dire, vista la mia relativamente giovane età) e programmi televisivi hanno suscitato ricordi in noi e caratterizzato tutte le epoche della nostra vita. Gli anni 80 erano, per la mia generazione, gli anni prima di bim, bum, bam e poi di drive in e in quegli anni le uscite pomeridiane, il tempo dei compiti erano scanditi da questo “orologio catodico”. Mi chiedo, questo è possibile con internet? Ci sono emozioni che il mezzo veicola oppure, proprio per l’interattività di cui e capace, le emozioni riguardano direttamente gli altri internauti e non più particolari istanze del media? Ovvimanente non parlo di nostalgie (ah, com’era bello ai tempi di Napster…) ma proprio di emozioni provate nell’utilizzo di qualche particolare istanza (sito o altro che sia)…

July 11, 2008

Stiamo cercando un traduttore italiano-inglese

Pubblicato in: Work — Tags: , , , — da Luca Mascaro alle 09:54

Ti stiamo cercando!

Stiamo cercando un collaboratore a distanza di madrelingua inglese o laureato in lingue a cui affidare le traduzioni del nostro sito e del nostro blog e con cui eventualmente continuare a collaborare stabilmente.

Inoltre chiediamo una buona competenza di scrittura per il web e capacita’ di localizzazione. Se credi di essere la persona che fa per noi, o se conosci qualcuno che potrebbe esserlo, chiedici piu’ informazioni mandando una mail a luca@sketchin.ch

July 10, 2008

Google Lively non è Second Life

Pubblicato in: Communication, User research — Tags: , , , — da Alberto Sarullo alle 07:28

lively-windows.jpg

Ieri Google ha lanciato Lively, un sistema di chat room 3D accessibile a chiunque possieda un account Google. L’unione delle parole avatar, chat e 3D fa pensare automaticamente ad una cosa: se Big G si mette contro Linden Lab, sarà la fine di Second Life.

Essendo una persona curiosa, ho subito provato ad usare Lively, rimanendo sorpreso da alcuni suoi aspetti e deluso da altri.

Lively nasce come plug-in per il browser: si scarica in un poco tempo ed è pronto per l’uso. E’ semplice da usare: in due minuti è possibile creare il proprio avatar, la propria stanza, ed inserirla nel proprio sito con la stessa facilità con cui si embedda un video di Youtube. E’ quasi lecito dimenticarsi che si sta usando un plug-in: il legame con il web (questa è la novità di Lively) è così stretto che sembra di usare una normale webapp.

Tanta semplicità ha come contro alcuni limiti in termini di funzionamento: lively (attualmente) non è scriptabile e non ha una moneta. Il plug-in è inoltre disponibile solo per utenti windows (niente mac nè linux).

Ma come sono i primi minuti d’uso di Lively?

La mia personale impressione, in termini di abbattimento delle barriere d’ingresso, è stata positiva: big G ha fatto un ottimo lavoro.

Quello che mi è mancato, tralasciando i tecnicismi, è la continuità del territorio. In Second Life le isole formavano arcipelaghi, e gli arcipelaghi un mondo esplorabile in lungo e in largo: volando tra un’isola e l’altra al crepuscolo era talvolta possibile entrare in una dimensione quasi poetica.

Lively invece è costituito da stanze chiuse, che cercano di fingere in modo ancora troppo grezzo di non avere limiti.

Si badi bene: il motivo di questa mancanza non è da imputare a Lively, che non ha alcun territorio (forse è il web il suo territorio), ma alla mia attesa di trovarmi di fronte a qualcosa di simile a Second Life.

Ho un paio di spunti di riflessione da sottoporvi:

  • Che influenza prevedete che avrà la non continuità del territorio nello sviluppo di reti sociali in Lively? Il mondo reale ci costringe in ambienti fortamente limitati: vuoi vedere che il problema di Second Life era la dimensione poetica? ;-)
  • Riuscirà un servizio come Lively a prendere il posto di Second Life, pur essendo diverso da Second Life?

July 09, 2008

Sketchin cerca un esperto d’usabilità

Pubblicato in: User research, Work — Tags: , , — da Luca Mascaro alle 14:00

Sketchin è alla ricerca di una nuova figura professionale da inserire nel proprio team;  si cerca un esperto in usabilità che abbia già delle conoscenze nel campo.

Il lavoro consiste:

  • Creazione di personas e scenari d’uso,
  • Preparazione di test di usabilità secondo la metodologia del thinking aloud protocol e della task analysis.
  • Analisi di usabilità attraverso valutazioni euristiche (es: Nielsen), cognitive walkthrough, studio dei log e della documentazione (analisi Istat e sondaggi),
  • Preparazione e conduzione di focus group,
  • Stesura di report di usabilità.

Capacità e conoscenze richieste:

  • Capacità ed esperienza nella conduzione di test con utenti e di focus group,
  • Conoscenza delle principali tecniche per la misurazione dell’usabilità (thinking aloud protocol, task analisys, euristiche di Nielsen, ecc…),
  • Conoscenza dei principali sistemi di recruitment dei soggetti,
  • Buona conoscenza della lingua inglese,
  • Attitudine al rapporto con i clienti,
  • Attitudine al lavoro in team,
  • Buona conoscenza del web 2.0 e dei suoi meccanismi sociali

Chi fosse interessato può inviare una mail a info@sketchin.ch

La persona scelta andrebbe inserita subito nel team con un breve periodo di formazione e affiancamento.

 

Interessato agli argomenti che trattiamo? Contattaci o vieni a trovarci!

vcard Sketchin Sagl

Uffici amministrativi
Via Trevano 38
6900 Lugano
Ticino, Svizzera

Studio
Via Violino 1
6928 Manno
Ticino, Svizzera

Telefono: 0041 91 260 26 60
Fax: 0041 91 260 26 62
E-mail:
Skype: sketchinteam Il nostro stato su skype